Genova. Arte Genova mette nuovamente sul mercato edifici e terreni per incassare risorse da reinvestire nella manutenzione degli alloggi popolari. Le ultime due procedure riguardano 10 immobili un tempo proprietà delle Asl o della Regione Liguria, ma anche numerosi appezzamenti nell’entroterra di Genova.
Nel primo pacchetto figurano una ex Rsa, due ex ospedali, una vecchia scuola e due ville con parchi e giardini. Dopo le prime due procedure a evidenza pubblica – un’asta andata deserta per la maggior parte dei cespiti e una vendita a trattativa diretta che non ha dato alcun esito – è stato pubblicato un nuovo bando con invito a presentare offerte vincolanti entro le 16.00 del 30 dicembre.
I prezzi a base d’asta, che rappresentano la cifra minima per partecipare alle trattative, sono stati ritoccati al ribasso: per l’ex centro Alzheimer di Varazze si passa da 1,99 milioni a 1,7 milioni (ma c’è già una proposta irrevocabile da parte di un soggetto che ha il diritto di prelazione), l’ex ospedale Maria Teresa di Arenzano scende da 1,35 a 1,33 milioni, per le ville basteranno rispettivamente 320mila euro (via Podestà a Masone) e 280mila euro (viale Casanova a Cornigliano). La novità di questa procedura è l’ex scuola di via Ugo Botti alla Spezia, acquistabile a partire da 340mila euro.
Ma non solo. In vendita ci sono anche 534 ettari complessivi di terreno situati nei comuni di Mele e Masone. Si tratta di appezzamenti di diverse dimensioni, adibiti a prato, bosco o usi agricoli, in alcuni casi comprensivi di fabbricati rurali, per un valore totale a base d’asta di 685mila euro. In maggior parte si tratta di terreni sfitti, ma alcuni sono in locazione. I singoli prezzi vanno da 100 euro a 26.600 euro per un bosco di 17 ettari a Masone. Tutti i cespiti sono oggetto di un secondo bando con invito a offrire alle medesime condizioni dl primo.
“L’offerta comprende diverse categorie di immobili: non solo terreni, un fabbricato rurale e un negozio, ma anche ville con parco privato ed edifici di grande rilevanza storica che concretizzano opportunità degne di nota per potenziali investitori in cerca di strutture che presentino caratteristiche volumetriche e predisposizione degli spazi adatti anche in ambito sanitario – ricorda Paolo Gallo, amministratore unico di Arte Genova -. Questa volta l’azienda ha voluto focalizzare l’attenzione su immobili molto particolari e per i quali ha ritenuto conveniente monetizzare il relativo valore da reimpiegare nelle attività tipiche e proprie della mission istituzionale, ossia il settore dell’edilizia residenziale pubblica. Siamo ragionevolmente sicuri che tali immobili desteranno la curiosità di molti. Come sempre, la procedura competitiva si svolgerà all’insegna dei principi di pubblicità, imparzialità e trasparenza, in conformità al bando e all’apposito disciplinare di gara che gli interessati potranno consultare direttamente sul sito aziendale”.
Le singole unità immobiliari verranno alienate al miglior prezzo offerto a corpo e non a misura. Le offerte pervenute saranno irrevocabili per 180 giorni (30 giorni per i terreni) dal termine ultimo fissato per la presentazione. In caso di parità, i soggetti che hanno offerto lo stesso prezzo saranno invitati a rilanciare entro cinque giorni dalla comunicazione, dopodiché si procederà al sorteggio.
Ulteriori informazioni e documenti si trovano qui per quanto concerne il primo bando (quello comprensivo di ville ed ex Rsa) e qui per i terreni di Mele e Masone. Per ulteriori chiarimenti e visite si può contattare l’ufficio vendite e locazioni abitative e commerciali di Arte Genova ai numeri 0105390303 e 0105390322.
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