17 Feb 2025 13:32
Il furto in casa si conferma il reato che più inquieta gli italiani, con il 48% della popolazione che lo considera il principale timore, secondo la terza edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure, realizzato con il supporto del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno.
La situazione in Sicilia: numeri contenuti ma in crescita
Nonostante la Sicilia mostri un numero di furti inferiore rispetto ad altre regioni italiane, il dato del 2023 registra un totale di 6.577 furti e un tasso di 13,7 furti ogni 10.000 abitanti. Questo valore colloca la regione ben al di sotto della media nazionale (25,0 furti ogni 10.000 abitanti), ma segna comunque un aumento del 6,4% rispetto al 2022.
Pur inferiore alla crescita media nazionale (+10,4%), il trend al rialzo richiama l’attenzione delle autorità locali e dei cittadini.
Catania e Palermo: aree metropolitane più colpite
In linea con il trend nazionale che vede le grandi città come obiettivi principali dei malintenzionati, Catania e Palermo si confermano le città più colpite dell’isola: Catania, con 1.431 furti, registra un incremento significativo del 21,5% rispetto al 2022, ma un tasso contenuto di 13,4 furti ogni 10.000 abitanti. Palermo segna 1.303 furti e una situazione quasi stabile con un aumento dello 0,2% e un tasso di 10,9 furti ogni 10.000 abitanti.
Indice di sicurezza domestica: Sicilia in difficoltà
L’Indice di Sicurezza Domestica Censis-Verisure evidenzia alcune criticità per la regione. Con un punteggio di 92,2/100, inferiore alla media nazionale di 100/100, la Sicilia si posiziona al diciottesimo posto nella classifica delle regioni italiane, scendendo di quattro posizioni rispetto al 2022. Questo dato evidenzia la necessità di investimenti più mirati per migliorare la sicurezza delle infrastrutture abitative.
La risposta dei cittadini: prevenzione e tecnologia
L’Osservatorio mette in luce una crescente consapevolezza degli italiani riguardo all’importanza della sicurezza domestica: 89,2% considera la sicurezza della casa essenziale per il benessere personale. Il 50,1% prevede di aumentare gli investimenti in sistemi di protezione nei prossimi anni. Il 64,7% ritiene necessario dotarsi di un sistema d’allarme integrato capace di prevenire e neutralizzare eventuali intrusioni.
Inoltre, cresce l’attenzione verso dispositivi per la sicurezza personale: il 37,7% teme di sentirsi male in casa senza possibilità di ricevere aiuto, il 25,5% si preoccupa di incidenti domestici.
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