Qualcosa che “si ha nel sangue”, un vincolo stretto come quello del matrimonio: questo significherebbe oggi appartenere a Cosa nostra. Sandra Figliuolo per Dossier ricostruisce, anche con foto e video, i retroscena della maxi retata che martedì ha portato a 180 arresti, colpendo diversi mandamenti storici di Palermo e provincia, i boss nel rispetto di antiche regole e gerarchie sarebbero stati però in grado di aggiornarsi, di misurarsi con nuove tecnologie e di fare quel passo per cercare di rimettersi in piedi, dopo migliaia di arresti e la durissima fase repressiva scattata subito dopo le stragi.
Niente più pizzini né incontri di persona: troppo rischiosi. I criptofonini, smartphone anti intercettazione, sono diventati il principale canale di comunicazione. Erano sfruttati dai quattro mandamenti per fare summit congiunti. Rosita Rijtano svela chi c’è dietro la società, con sede a Malta, che fornisce a Cosa nostra questi dispositivi. Ma cruciali sono diventati anche i mini telefoni introdotti negli istituti penitenziari che hanno consentito ai detenuti di proseguire la loro “militanza mafiosa” da dentro le carceri.
I criptofonini sono stati tanto la benedizione, quanto la maledizione, di Giovanni Auteri. Per due anni gli hanno consentito di portare avanti sia la latitanza sia il mandamento di Porta Nuova. Ma è proprio mappando la rete di telefoni criptati (nella foto sopra) in città che gli investigatori sono riusciti a individuare il covo di “Vassoio” in una catapecchia in via Oreto. Qui sono stati trovati i pizzini e gli appunti in cui Auteri teneva la contabilità del pizzo, con i nomi di attività molto note in città. Ecco chi lo ha protetto e chi l’ha tradito.
Dall’inchiesta emerge anche la figura di un costruttore che avrebbe raccolto i soldi sia a Porta Nuova che alla Noce con metodi molto convincenti. Soldi che servivano a sollevare i tormenti del boss per i detenuti da sostenere: “Mi vado a coricare con il dolore…”. Una sola vittima si è ribellata: “Ho capito che in Sicilia non c’è futuro”. Il gip: “Tessuto economico senza un sussulto di dignità”. Qui le intercettazioni.
Cos’è cambiato a due anni dalla diffusione della lista dei detenuti sottoposti allo speciale regime carcerario? C’è qualcuno degli 83 mafiosi del capoluogo che è riuscito a passare a quello ordinario? Dossier analizza i dati e gli ultimi provvedimenti emessi dalla Cassazione, da cui emerge anche come la politica non abbia alcun ruolo nelle decisioni.
Alessandro Bisconti ricostruisce la storia di Andrea Bontade, un ragazzo di origini palermitane di 19 anni, tragicamente scomparso nel settembre ’98: una delle vittime delle Bestie di Satana, un gruppo di serial killer della provincia di Varese. I crimini della banda sono stati definiti tra i peggiori commessi in Italia. A Dossier il rimorso della cugina: “Potevo salvarlo, aveva cercato rifugio a casa nostra”.
Il futuro della sanità passa dal Pnrr. Federica Virga ci svela come gli ospedali di Palermo si doteranno di macchinari innovativi. Il salto di qualità grazie a un mega finanziamento da 25 milioni. Si tratta di 73 sofisticate attrezzature diagnostiche, tra tac e risonanze magnetiche, che trasformeranno reparti e ambulatori. Dossier fa il punto su tutti gli investimenti fatti finora e quelli da completare entro il 2025.
In Sicilia oltre 3 mila morti all’anno per l’inquinamento: ecco quali sono le sostanze più pericolose e gli effetti sulla salute. I numeri arrivano dall’ultimo studio di un organismo partner dell’agenzia europea dell’ambiente: l’Isola è tra le prime regioni d’Italia per decessi prematuri attribuibili all’ozono. Nel 2024 Palermo ha registrato record negativi sulla qualità dell’aria. Dall’asma al cancro: a Dossier un’epidemiologa ambientale spiega quali sono gli agenti inquinanti monitorati e cosa possono provocare. Attenzione anche alla polvere del Sahara.
In questi giorni Simone Cristicchi ha portato sul palco dell’Ariston la sua poesia in musica “Quando sarai piccola”, dedicata alla madre colpita da una grave emorragia cerebrale. Una voce che si fa eco delle storie di tante famiglie. Rosaura Bonfardino nel suo reportage al Alzheimer Caffè ha trascorso un pomeriggio insieme a malati, caregiver, psicologi, volontari e tutto il mondo che ruota intorno a questa realtà fatta di tolleranza, supporto e accoglienza.
Ieri sera c’è stata la serata conclusiva del festival di Sanremo. Dossier ha dedicato un approfondimento di Dossier ai cantanti emergenti palermitani. Mescolano tradizione e innovazione, pronti in futuro a scrivere il loro nome accanto a quelli dei big in gara al festival. Dalla freschezza del pop all’energia del rock, stanno conquistando il pubblico con autenticità e passione.
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