Eurogruppo, Paesi Bassi: ‘Debito comune non è la via da seguire in Ue’


Sul tavolo, l’impatto delle politiche della nuova amministrazione Usa con la presidenza Trump. Presente per l’Italia il ministro Giorgetti. Domani si prosegue con il Consiglio Ue Ecofin. Focus sul ritiro degli Stati Uniti dall’accordo Ocse del 2021 che stabilisce un’imposta globale minima del 15%

Oggi e domani i ministri delle Finanze europei si riuniscono a Bruxelles. Si parte nella giornata odierna con l’Eurogruppo mentre martedì è in programma il Consiglio Ue Ecofin. Per l’Italia presente a questi appuntamenti il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. L’impatto delle politiche della nuova amministrazione Usa con la presidenza Trump è dapprima oggetto di un confronto dell’Eurogruppo e poi tra i punti all’Ecofin, con un passaggio in particolare sul ritiro degli Usa dall’accordo dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) del 2021 che stabilisce un’imposta globale minima del 15%. Più che una ampia discussione sul tema ci si attende venga chiesta la reazione della Commissione. I dazi non sono competenza Ecofin, anche se un coordinamento tra Stati e commissione sugli atti di Trump è nell’ordine delle cose. Intanto, i Paesi Bassi si sono espressi sul debito comune: “Non credo che più debito comune sia la via da seguire per l’Europa. Abbiamo bisogno di una forte sicurezza in Europa, ma abbiamo anche bisogno di un’economia forte e di una valuta forte. Più debito non è una strada per

noi”, ha dichiarato il ministro delle finanze Eelco Heinen.

La Bulgaria nell’euro

Un altro tema sarà l’avvicinamento della Bulgaria all’euro, con un ingresso ampiamente atteso per l’inizio del prossimo anno, secondo quanto si apprende a Bruxelles. Tra i vari punti in agenda all’Eurogruppo è atteso anche che Sofia dia un aggiornamento sugli sforzi del Paese per soddisfare i quattro criteri di convergenza per la moneta unica. Nei passaggi attesi nelle prossime settimane e mesi è atteso che il Paese chieda una valutazione formale da parte della Commissione europea e della Bce per anticipare l’ ‘esame’ sull’accesso (saranno determinanti anche i dati Eurostat della tarda primavera), e tutto sembra indicare si vada verso questa ipotesi. Una decisione del Consiglio dovrebbe venir presa entro luglio in modo che la Bulgaria possa prepararsi per tempo per diventare il 21esimo membro dell’euro all’inizio del prossimo anno.

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I temi dell’Eurogruppo

All’Eurogruppo “una parte importante della discussione sarà su come leggere le azioni politiche e gli annunci degli Stati Uniti e come potrebbero avere un impatto sull’area dell’euro e cosa potrebbero implicare in termini di risposta politica”, ha spiegato un funzionario europeo. “Anche se c’è stata una certa preoccupazione e si parla di minacce esistenziali e simili, dovremmo tenere a mente che l’Europa è un luogo di grande forza fondamentale, e rimarrà una principale potenza economica nel mondo”.

I temi dell’Ecofin

All’Ecofin sono attesi tra l’altro il via libera al piano strutturale di bilancio di medio termine dell’Ungheria e dei cambiamenti al Pnrr di Belgio e Lettonia. Non ci si aspetta che questo Ecofin discuta o prenda decisioni rispetto alle relazioni con gli Usa. La colazione informale dell’Ecofin sarà dedicata alle strategie della Commissione sulla competitività e le annunciate politiche di semplificazione. Dopo l’annuncio della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen di voler proporre l’attivazione delle clausole di salvaguardia nazionali nel Patto di stabilità per concedere spazio fiscale agli investimenti nella difesa, è ampiamente atteso da gran parte delle delegazioni si parli del tema.

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