ANFIA * AUTO – GENNAIO 2025: «MERCATO EUROPEO A -2,1%, SOLO LA SPAGNA CRESCE A +5,3% / CALI PER FRANCIA (-6,2%) / ITALIA (-5,8%) / GERMANIA (-2,8%) / REGNO UNITO (-2,5%)»


10.49 – martedì 25 febbraio 2025

Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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APERTURA D’ANNO IN ROSSO PER IL MERCATO AUTO EUROPEO: -2,1% A GENNAIO 2025.

Bene l’avvio dei lavori dello “Strategic Dialogue on the Future of the European Automotive Industry”. Il relativo Piano d’azione dovrà prevedere una revisione dei regolamenti sulla riduzione delle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri e pesanti, un piano di incentivazione pluriennale e paneuropeo per la diffusione dei veicoli ZLEV e misure a sostegno della competitività delle imprese

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Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito1 a gennaio le immatricolazioni di auto ammontano a 995.271 unità, il 2,1% in meno rispetto a gennaio 2024.

“Il mercato europeo dell’auto apre l’anno in corso in flessione (-2,1% a gennaio), risultando in calo quasi tutti i maggiori mercati – afferma Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA.

A gennaio, infatti, dei cinque major market (incluso UK) soltanto la Spagna registra una crescita (+5,3%). In calo, invece, Francia (-6,2%) e Italia (-5,8%), seguite da Germania (-2,8%) e Regno Unito (-2,5%).
Apprezziamo l’avvio dei lavori dell’iniziativa ‘Strategic Dialogue on the Future of the European Automotive Industry’ voluta dalla Presidente von der Leyen e il cui incontro di kick-off si è svolto il 30 gennaio scorso, e chiediamo fortemente che il relativo Piano d’azione che verrà presentato il prossimo 5 marzo tenga conto anche delle istanze promosse da ANFIA insieme a CLEPA e alle altre associazioni europee del settore.

Per garantire una transizione pulita e razionale è infatti necessario revisionare i regolamenti sulla riduzione delle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri e pesanti abbracciando il paradigma della neutralità tecnologica e introducendo delle flessibilità che consentano di attribuire il giusto valore al contributo dei carbon neutral fuels; prevedere un piano di incentivazione pluriennale e paneuropeo per la diffusione dei veicoli a basse e zero emissioni, da applicare nei singoli Paesi UE; introdurre misure a sostegno della competitività delle imprese, ad esempio rendendo più accessibili i costi dell’energia e supportando le attività di ricerca, sviluppo e innovazione sulle nuove tecnologie”.

Nell’area UE+EFTA+UK, a gennaio risultano in crescita le auto BEV (+37,3%, con il 16,7% di quota) e le ibride tradizionali (+16,9%, con il 34,9% di quota), mentre le ibride plug-in
1EU 27 + EFTA + Regno Unito (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea). I dati per Malta non sono al momento disponibili.

Calano del 6,4% (con il 7,6% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 475.761 vetture ibride di tutti i tipi ed elettriche, che rappresentano, insieme, il 59,2% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono il 24,3% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 141.051 unità a gennaio, in aumento del 22,4% e con una quota del 21,1%.
In Italia, i volumi totalizzati a gennaio 2025 si attestano a 133.731 unità (-5,8%).

Secondo i dati ISTAT, a gennaio l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,6% su dicembre e dell’1,5% su gennaio 2024 (da +1,3% del mese precedente). L’accelerazione tendenziale è prevalentemente dovuta all’aumento dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +12,7% a +27,5%) e all’attenuarsi della flessione di quelli dei Beni energetici non regolamentati (da -4,2% a -3%). Tali effetti sono stati solo in parte compensati dalla decelerazione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,6% a +2,5%). Nell’ambito degli Energetici non regolamentati, il tasso tendenziale di variazione dei prezzi, pur rimanendo su valori negativi, risale sensibilmente, spinto dall’andamento dei prezzi del Gasolio per mezzi di trasporto (da -5,2% a -1,8%; +2,6% su dicembre), del Gasolio per riscaldamento (da -6,7% a -3,3%; +2,3% su dicembre), della Benzina (che inverte la tendenza da -1,4% a +1,2%; +2,2% su dicembre) e, in misura minore, dei prezzi dell’Energia elettrica mercato libero (da -12% a -10,9%; +5% su dicembre). Si accentua, invece, la flessione dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -3,1% a -7,9%; +1,5% su dicembre).

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono gennaio in calo del 17%, con una quota di mercato del 26,9%. In flessione anche le autovetture diesel (-41,6% su gennaio 2024), con una quota del 9,6% (per la prima volta sotto il 10% di quota mensile da novembre 1994). Le autovetture elettrificate rappresentano il 53,3% del mercato di gennaio, con volumi in aumento (+16,9%). Tra queste, le ibride mild e full aumentano del 10,6% nel mese, con una quota di mercato del 44,6%. Anche le immatricolazioni di autovetture ricaricabili (BEV e PHEV) aumentano del 65,6% nel mese (quota di mercato: 8,7%). Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota del 5% e fanno segnare +126,2% nel mese, mentre le ibride plug-in crescono del 21%, con il 3,6% di quota di mercato nel mese. Infine, le autovetture a gas rappresentano il 10,2% dell’immatricolato di gennaio, quasi interamente composto da autovetture Gpl (che, da sole, calano del 12,2% rispetto a gennaio 2024). Considerando anche le metano, il calo è più significativo ed è del 13,5%.
La Spagna totalizza 72.322 immatricolazioni a gennaio 2024, il 5,3% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC fa notare che il mercato di gennaio è partito bene e con un notevole rialzo, anche grazie alla spinta degli acquisti da parte di famiglie e aziende. Le vendite delle società di noleggio sono invece scese nel mese avendo raddoppiato le vendite lo scorso dicembre ed essendo ora in attesa di rifornirsi di nuovi veicoli in vista della settimana di Pasqua, ad aprile. Il mese di gennaio ha chiuso con due notizie di segno diverso: una buona, ovvero l’abbassamento dei tassi d’interesse da parte della BCE, che rende più conveniente il finanziamento di nuovi veicoli, e una meno buona, ossia l’annullamento della proroga del piano MOVES III, con l’abrogazione del decreto reale che lo includeva nel Congresso dei Deputati. L’ANFAC sta quindi lavorando con il Governo per cercare di ripristinare gli incentivi il prima possibile ed evitare così di generare incertezza per gli acquirenti.

Dilazione debiti

Saldo e stralcio

 

Nel dettaglio, secondo i canali di vendita, a gennaio 2025 cala il comparto del noleggio (-15%). Le immatricolazioni intestate a società aumentano invece del 2%, e il canale dei privati registra +12%.
Le autovetture a benzina rappresentano il 34,9% del mercato di gennaio (-11,1% rispetto a gennaio 2024). A seguire, le vetture ibride non ricaricabili rappresentano il 38,5% del mercato di gennaio (+23,5% rispetto a gennaio 2024). Le autovetture diesel sono l’11% del mercato mensile (ma diminuiscono del 34% rispetto al primo mese del 2024), seguite dalle elettriche (4,9% nel mese e una variazione di +48,5% rispetto a gennaio 2024), dalle ibride plug-in (6,7% la quota del mese e +14,5% sullo scorso anno) e dalle auto a gas (4% di quota di mercato), che aumentano invece del 12,8%.

Le emissioni medie di CO2 nel mese di gennaio 2025 scendono a 112,2 g/km (-3,5%).
In Francia, a gennaio 2025, si registrano 114.673 nuove immatricolazioni, in calo del 6,2% rispetto a gennaio 2024.
Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-48,5%), a bioetanolo (-99,7%) e le benzina (-28,2%). Le PHEV diminuiscono del 54%, mentre le ibride mild e full aumentano, rispettivamente, del 91% e del 28,7%. Le elettriche hanno una quota di mercato nel mese del 17,4%, mentre 12 mesi fa detenevano il 16,4%.

Nel mercato tedesco sono state immatricolate a gennaio 207.640 unità, in calo del 2,8%.
Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a gennaio 2025 si è registrato un aumento del 21% degli ordini domestici.

Dal punto di vista delle alimentazioni alternative, le auto ibride (+15,7% nel mese) rappresentano il 37,1% del mercato mensile, di cui l’8,5% sono ibride plug-in (+23,1%). Con una quota del 16,6%, le auto elettriche (BEV) registrano un aumento del 53,5%. Infine, le vetture a GPL calano: -54,8%, con appena 859 nuove immatricolazioni.
Le emissioni medie di CO2 delle auto di nuova immatricolazione diminuiscono del 9,5% rispetto a gennaio 2024 e si attestano a 113,6 g/km.

Il mercato inglese, infine, a gennaio totalizza 139.345 nuove autovetture immatricolate, con una flessione del 2,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-22% rispetto a gennaio 2019).
L’Associazione inglese dell’automotive SMMT sottolinea che i dati di gennaio mostrano come la domanda di veicoli elettrici stia crescendo, ma non abbastanza velocemente per realizzare le attuali ambizioni di decarbonizzazione.

L’accessibilità economica rimane un fattore importante per la diffusione dei veicoli green. Di qui la necessità di misure mirate per stimolare la domanda, e non solo da parte dei produttori. L’applicazione del “supplemento auto di lusso” alla VED (Vehicle Excise Duty) sui veicoli elettrici è quindi la misura sbagliata nel momento sbagliato. Piuttosto che penalizzare gli acquirenti di veicoli elettrici, si dovrebbe fare il possibile per incoraggiare un maggior numero di automobilisti a passare all’elettrico, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi governativi, industriali e sociali in materia di lotta ai cambiamenti climatici.

Nel mese, le immatricolazioni delle flotte calano del 3,7%, mentre le vetture intestate a privati registrano una flessione dello 0,5% e quelle intestate alle aziende aumentano del 2,4%.
Le vendite di veicoli elettrici registrano un trend positivo: + +83,7% e una quota di mercato del 43,5% nel mese di gennaio. Le ibride plug-in (PHEV) hanno fatto segnare una crescita (+5,5%) e hanno una quota del 9%, superiore a quella dello scorso anno, che era dell’8,4%. Le vetture diesel calano nel mese (-7,7%, con quota al 6,2%), mentre le benzina fanno registrare il 15,3% in meno di volumi rispetto allo scorso gennaio, attestandosi su una quota di mercato del 42,2%.

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