Vent’anni. L’età in cui tutto sembra possibile e anche il ‘compleanno’ che festeggia il Festival europeo della fotografia di Reggio Emilia, la cui ventesima edizione è, appunto, in programma dal 24 aprile all’8 giugno 2025.
Promosso e organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia, con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Il festival è stato presentato questa mattina a Bologna, alla presenza di Gessica Allegni, assessora regionale alla Cultura, Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia, Marco Mietto, assessore alla Cultura di Reggio Emilia, Maurizio Corradini, presidente della Fondazione Palazzo Magnani, Davide Zanichelli, direttore Fondazione Palazzo Magnani, Walter Guadagnini, direttore di Camera (Torino), Tim Clark, editor di 1000 Words magazine, e Luce Lebart, ricercatrice e curatrice, dell’Archive of Modern Conflict.
In omaggio anche alla propria ricorrenza, Fotografia Europea quest’anno ha voluto esplorare tutti i significati che porta con sé avere vent’anni: quando ci si affaccia all’età adulta, ma spesso ancora privi del senso di responsabilità che questa comporta e in cui si affrontano grandi aspettative sul proprio percorso e il proprio futuro. Un pezzo di strada con i ragazzi della Generazione Z, cresciuta in un’epoca dove il progresso tecnologico ha aperto infinite possibilità, ma anche inedite crisi cui far fronte, individualmente e collettivamente. Una generazione che sta riscoprendo l’importanza e la necessità di lottare per i propri diritti e per un futuro più equo.
Un tema che legherà, con un ideale filo rosso, tutte le esposizioni che compongono il programma della manifestazione. I progetti scelti parlano di questo e di molto altro ancora, portando all’attenzione storie inedite e particolari, ma tutte innervate di quell’energia vitale immensa che ti porta a credere, almeno una volta nella vita, di poter cambiare il mondo.
“Opere di grandi maestri internazionali e giovani talenti in mostra in tanti luoghi della cultura, con un programma molto articolato, che anima il confronto culturale con nuovi spunti e nuove riflessioni– sottolinea l’assessora Allegni-: Fotografia Europea compie vent’anni, ed è un importante traguardo che ha portato il festival a identificarsi anche con la generazione che ha vent’anni oggi, ragazzi che alle aspettative e alle incognite tipiche della loro età uniscono quelle date dalle nuove tecnologie e da una ricerca di equità, inclusione, rispetto per la diversità e a scelte ecosostenibili per garantire il futuro. Con questo evento così importante- ha concluso Allegni-, Reggio Emilia non solo si conferma la capitale nazionale della fotografia, ma si candida anche ad avere un crescente peso europeo”.
“Ringrazio l’assessora regionale, Gessica Allegni, – ha detto il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari – per averci ospitato e per il sostegno futuro che darà a Fotografia Europea. Questo evento ha 20 anni: in tutte queste edizioni, l’evento è diventato uno degli appuntamenti più importanti a livello fotografico in ambito europeo. La città e le sue strutture, con questo festival, partecipano attivamente. Il tema è centrale: quello dei giovani, dei 20enni. Come è emerso in un convegno riguardante il disagio giovanile, tenutosi pochi giorni fa, i giovani, insieme agli anziani, sono individuati come persone invisibili nella nostra società; hanno difficoltà nel trovare spazi e ottenere visibilità. Per noi è fondamentale, come Amministrazione, cogliere questi aspetti e ingaggiare questa fascia di popolazione.”
“E’ bello sentire come il festival – ha detto Maurizio Corradini, presidente della Fondazione Palazzo Magnani – giunto alla sua ventesima edizione, sia considerato come un vero e proprio patrimonio. E’ un momento in cui la città di Reggio Emilia si confronta con visitatori provenienti da ogni parte del mondo, si pone domande e riflette sulle dinamiche che caratterizzano il nostro periodo storico. Ogni anno, Fotografia Europea, ha posto l’attenzione su diversi punti di vista con l’obiettivo di consegnare alle future generazioni un patrimonio. E’ un’occasione per la città di vivere un momento speciale che ha anche ricadute economiche confortanti per Reggio Emilia.”
“Siamo giunti al 20esimo anno di Fotografia Europea, una tappa importante. La manifestazione – ha detto Davide Zanichelli, diretto di Fondazione Palazzo Magnani – quest’anno, intende riflettere sugli ultimi 20 anni della fotografia – sviluppi e considerazioni -, sui 20 anni della manifestazione e confrontarsi con una generazione, quella dei 20enni, che offre diversi punti di riflessione. Le mostre che abbiamo allestito cercheranno di affrontare questi punti di riflessione. L’evento, nell’edizione di quest’anno, manterrà una parte musicale ma non con Fotofonia: proporremo invece un grande concerto di piazza“.
“Da curatore – ha detto Walter Guadagnini, direttore di Camera Torino – questo anniversario assume per me un valore particolare e un ringraziamento particolare va fatto a tutto lo staff che da 20 anni si impegna al massimo per permettere l’ottima riuscita di questo evento. In questa edizione è stato fondamentale per noi fare parlare i giovani. Fotografia Europea è diventata un punto di riferimento nel panorama fotografico europeo”.
Dieci mostre, i Chiostri di San Pietro protagonisti
I Chiostri di San Pietro tornano ad essere i protagonisti della città grazie alle dieci mostre che esplorano il tema di questa edizione.
Nella sede di Palazzo da Mosto trovano posto una serie di progetti che caratterizzano il festival: la committenza di Fotografia Europea, la mostra dedicata ai libri fotografici, i due progetti vincitori della Open Call, la collettiva dello Speciale Diciottoventicinque e quella di We World e infine una mostra realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Beirut.
Numerose le altre mostre partner che gravitano intorno al festival, organizzate dalle più importanti istituzioni culturali cittadine e ospitate nei loro spazi. A Palazzo dei Musei trova spazio la mostra dedicata a Luigi Ghirri. La fototeca della Biblioteca Panizzi partecipa all’edizione del 2025 con la mostra Attraverso la luce, a cura di Monica Leoni e Elisabeth Sciarretta, con Laura Gasparini.
Lo Spazio Gerra propone la mostra Volpe Laila Slim e gli altri. Resistere a vent’anni, curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri per Spazio Gerra e e da Massimo Storchi (storico) e Marco Cerri (sociologo) per Istoreco.
Collegata al festival è la proposta della Collezione Maramotti che presenta This Body Made of Stardust, ampia esposizione personale di Viviane Sassen composta da oltre cinquanta fotografie e un’opera video realizzate dal 2005 al 2025, alle quali si aggiungono alcuni nuovi lavori ideati specificamente per questa occasione.
Inoltre si è appena conclusa la quarta edizione di FE+SK Book Award, il premio dedicato al libro fotografico, ideato da Fotografia Europea insieme a Skinnerboox – casa editrice di Jesi (An) specializzata in fotografia contemporanea. Tra le oltre 200 candidature pervenute, la giuria -composta da Chiara Capodici, Tim Clark e Milo Montelli– ha scelto il progetto “The Attachment Theory” di Iacopo Papucci.
Il Circuito Off – l’evento collettivo e indipendente che arricchisce il Festival con una serie innumerevole di mostre diffuse in tutto il territorio cittadino – presenta progetti di fotografi professionisti accanto a giovani alle prime esperienze, appassionati e associazioni che dovranno misurarsi con il tema “Avere vent’anni” esponendo i propri scatti in negozi, ristoranti, studi, cortili e case private, sedi storiche, gallerie d’arte. Parte di questo circuito è anche il progetto OFF@school che coinvolge le scuole di tutta la provincia di Reggio Emilia. Il 3 maggio è la serata dedicata al Circuito Off e nel corso di questo evento sarà decretato il vincitore del premio Max Spreafico, cui sarà data l’opportunità di produrre una nuova mostra ed esporla durante la prossima edizione di Fotografia Europea, nel 2026.
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