Bretella Ivrea Santhià. Riapre il Viadotto Camolesa. Davvero?


Il viadotto Camolesa riapre sabato 1 marzo. Ad annunciarlo il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi. “Il bypass sarà riaperto in un senso di marcia, garantendo un primo, significativo passo verso il ritorno alla normalità per i residenti e le imprese tra i caselli autostradali di Albiano e Santhià. La settimana successiva, sarà completato il riavvio del traffico con l’apertura del secondo senso di marcia”.

Il viadotto, sulla bretella autostradale Ivrea-Santhià, è chiuso ai mezzi pesanti da oltre un anno.

Il bypass appena realizzato garantirà una fluidificazione del traffico e dovrebbe evitare gli ingorghi.

L’obiettivo è di giungere nel prossimo fine settimana ad un’apertura parziale del bypass sul raccordo autostradale A4/A5 Ivrea-Santhià, in modo da contenere code e rallentamenti in concomitanza con lo svolgimento del Carnevale di Ivrea e con il grande afflusso di sciatori in Valle d’Aosta.

“Il contatto con la nuova società è costante e proficuo. Come Regione Valle d’Aosta avevamo chiesto di seguire il cantiere per il bypass con molta attenzione e così è stato fatto: i lavori sono in fase molto avanzata” sottolinea l’assessore ai trasporti della Regione Valle d’Aosta, Luigi Bertschy.

Prima dell’apertura parziale, in questa prima fase solo in direzione Santhià, sono ancora necessari dei collaudi e delle autorizzazioni che dovrebbero essere completati nei prossimi giorni.

Dilazioni debiti fiscali

Assistenza fiscale

 

“La collaborazione fra il Ministero delle Infrastrutture e la rappresentanza del territorio ha portato alla risoluzione di un problema annoso”, afferma la senatrice Nicoletta Spelgatti.

“Con questo intervento, fortemente voluto dalla Lega per superare le criticità rilevate sia dal Piemonte che dalla Valle d’Aosta, garantiremo finalmente una circolazione più rapida e sicura”. Per mesi, la bretella Ivrea-Santhià è stata un nodo critico per la viabilità del Nord-Ovest, con ripercussioni pesanti su pendolari e autotrasportatori, costretti a deviazioni lunghe e costose. La chiusura ai mezzi pesanti ha provocato ingorghi sulle strade alternative e incrementato il traffico nei comuni vicini, causando disagi per i residenti e rallentamenti significativi nei collegamenti tra Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia.

L’intervento di ripristino ha richiesto mesi di lavoro, con valutazioni tecniche sulla stabilità della struttura e progettazione di un bypass per consentire la riapertura parziale del traffico. Renzo Testolin, presidente della Regione Valle d’Aosta, non ha dubbi “si tratta di un passaggio fondamentale per il nostro sistema economico e turistico. La chiusura del viadotto ha impattato pesantemente sulla viabilità, generando costi aggiuntivi per le imprese e disagi enormi per i viaggiatori”.

Anche l’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Bertschy, ha sottolineato l’importanza del ripristino della bretella.

“Il collegamento autostradale tra Ivrea e Santhià – dice – è essenziale per garantire un flusso efficiente di merci e persone. Lavoriamo affinché il bypass sia solo una soluzione provvisoria e che si arrivi presto alla messa in sicurezza definitiva del viadotto Camolesa”.

Nonostante l’annuncio della riapertura, permangono interrogativi sui tempi necessari per il completamento dei lavori. Le associazioni di categoria e i sindacati dei trasportatori hanno già manifestato preoccupazioni sul rischio di nuovi ritardi e hanno chiesto garanzie sui fondi destinati alla manutenzione e alla sicurezza della bretella.

Sui social, in questi mesi, le polemiche non sono mancate: c’è chi accusa le istituzioni di aver lasciato la bretella in condizioni precarie per troppo tempo, e chi denuncia l’assenza di agevolazioni sui pedaggi nonostante i lavori abbiano imposto deviazioni forzate per mesi. Le proteste si sono fatte sentire soprattutto da parte degli autotrasportatori, che lamentano costi maggiori e tempi di percorrenza dilatati a causa della chiusura del viadotto.

Microcredito

per le aziende

 

Nel frattempo, il Ministero delle Infrastrutture ha ribadito che la sicurezza delle infrastrutture è una priorità assoluta e che verranno predisposti ulteriori controlli per evitare che situazioni simili si ripetano. Anche ITP, la società concessionaria della bretella, ha comunicato che continuerà a monitorare lo stato della struttura e a lavorare per l’ammodernamento del tratto, confermando che il bypass sarà attivo fino alla conclusione definitiva degli interventi.

L’apertura del viadotto rappresenta quindi un primo passo verso la normalizzazione della viabilità, ma resta il nodo delle tempistiche per il completamento dei lavori di messa in sicurezza. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se il bypass riuscirà davvero a garantire la fluidità del traffico senza ulteriori rallentamenti e se finalmente si potrà mettere la parola fine a un’emergenza che ha penalizzato per troppo tempo automobilisti, imprese e intere comunità locali.





Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Conto e carta

difficile da pignorare

 

Source link