gli sconti per cambiare le finestre


Il Bonus Infissi prosegue nel 2025 con aliquote differenti in base all’immobile interessato dall’intervento ed al reddito del richiedente

via depositphotos.com

Anche quest’anno prosegue la possibilità di accedere al Bonus Infissi e serramenti per la sostituzione di finestre e porte, sfruttando le detrazioni fiscali.

Ma la Legge di Bilancio 2025 ha modificato le aliquote alle quali eravamo abituati, attuando una distinzione importante tra gli incentivi per le abitazioni principali e quelli per le seconde e terze case. 

Bonus infissi in base al reddito

Il Bonus Infissi anche nel 2025 può essere sfruttato seguendo diverse modalità in base alla detrazione edilizia prescelta. I serramenti, le porte e gli infissi possono essere sostituiti sfruttando:

  • il Bonus Ristrutturazione o Bonus Casa
  • Ecobonus
  • Bonus Sicurezza

A seconda della detrazione sarà o meno necessario eseguire congiuntamente lavori di ristrutturazione edilizia.
Come si nota, non è più possibile utilizzare il Bonus Barriere Architettoniche 75% per la sostituzione degli infissi, detrazione attiva fino al 2023.

Tutte le detrazioni andranno recuperate in rate di pari importo annuali spalmate su 10 anni.

Microcredito

per le aziende

 

Un aspetto essenziale da sottolineare è il nuovo limite di reddito fissato dalla Manovra 2025 e del quale risente anche il Bonus Infissi, riconducibile al nuovo art.16-ter inserito nel TUIR.

La novità riguarda due scaglioni di reddito:

  • compreso tra i 75.000 euro e i 100.000 euro
  • superiore ai 100.000 euro.

 La norma individua precisi massimali annui ai quali andrà però applicato un coefficiente in base al numero di componenti del nucleo familiare.

Di seguito è possibile vedere la tabella riassuntiva della spesa annua detraibile in base al reddito: 

Reddito Massimale N.figli a carico Coefficiente Spesa detraibile annua

tra €75.000 e €100.000

14.000

> 2 1 €14.000
2 0,85 €11.900
1 0,7 €9.800
0 0,5 €7.000

> €100.000

€8.000

> 2 1 €8.000
2 0,85 €6.800
1 0,7 €5.600
0 0,5 €4.000

Inoltre è bene specificare che a tale limite annuale di spesa, andrà poi applicata la percentuale corrispondente in base al Bonus prescelto. 

Nel caso ad esempio del Bonus Ristrutturazione 2025 sulle prime case, dove la detrazione va ripartita in 10 rate di pari importo, il limite massimo di spesa ad esempio di €5.600 per reddito superiore ai 100.000 euro ed 1 solo figlio a carico, dovrà essere moltiplicato per l’aliquota al 50%. Il contribuente potrà portare in detrazione  ogni anno per i prossimi 10 anni al massimo €2.800.

Sostituire le finestre con il Bonus Ristrutturazione

La prima soluzione per utilizzare il bonus Infissi è certamente attraverso il Bonus Ristrutturazione o Bonus Casa. Destinato agli interventi di recupero edilizio degli edifici esistenti, la detrazione permette di sostituire infissi e porte anche modificando le dimensioni  e senza dover necessariamente abbinare un intervento di ristrutturazione complessivo.

In questo caso al Bonus Infissi andranno applicate diverse aliquote a seconda che si tratti di abitazione principale o di seconda casa. 

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Le detrazioni IRPEF del Bonus Serramenti sono le seguenti:

Prime case Seconde Case Massimale di spesa
fino al 31 dicembre 2025 50% 36% €96.000 (con detrazione massima di €48.000)
Dal 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2027 36% 30% €96.000 (con detrazione massima di €48.000)
2028 – 2033 30% 30% €48.000 (con detrazione massima di €24.000)

Sostituire le finestre con il Ecobonus

Sono agevolabili con l’Ecobonus gli interventi di isolamento termico, la sostituzione dei serramenti, la sostituzione degli impianti termici e le schermature solari. Per ottenere i benefici è indispensabile il rispetto dei requisiti minimi di risparmio energetico asseverati ed inviati all’ENEA. 

Anche in questo caso la detrazione varia in base all’anno ed alla tipologia di immobile

Bonus Infissi Ecobonus 2025 2026-27
Interventi ammessi Massimale di spesa Abitazioni principali Altri immobili Abitazioni principali Altri immobili
Interventi sugli involucri. Interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti anche finestre comprensive di infissi € 60.000 50% 36% 36% 30%

Sostituire i serramento con il Bonus Sicurezza

Parte integrante del Bonus Casa, il Bonus Sicurezza permette anche di cambiare finestre e porte, per migliorare le prestazioni antieffrazione degli immobili.

Le aliquote sono le medesime della detrazione madre:

  • per le abitazioni principali pari al 50% fino al 31 dicembre 2025 e pari al 36% nel 2026-2027
  • per le altre abitazioni pari al 36% fino al 31 dicembre 2025 e pari al 30% nel 2026-2027

Il Bonus sicurezza può essere utilizzato senza la presentazione di titoli edilizi, tuttavia è bene sottolineare che, essendo parte del Bonus Casa, andrà ad erodere il corrispettivo massimale di spesa.



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