Il primo assalto della scherma a Urbino, nel weekend in 300 per le qualificazioni ai nazionali del Master di spada


Di MARTINA TOMAT

URBINO – Puntano in alto, dritti alle finali nazionali, e lo faranno a Urbino. Nel fine settimana in trecento, tra schermidori e schermitrici, calcheranno per la prima volta le pedane del palazzetto dello sport “Alberto Carneroli” sfidandosi a suon di duelli nella prova ducale del circuito nazionale Master (over 24) di spada. Sabato ad animare il palazzetto ci sarà anche una dimostrazione di scherma antica con protagonista la locale Asd Sala d’Arme Aquila Gladiatrix. Ma atleti e accompagnatori non avranno solo i paraocchi, tirata giù la maschera andranno alla scoperta di sapori, tradizioni e paesaggi urbinati. Merito anche di un nuovo accordo quasi esclusivo.

Urbino city partner della scherma

Questa prima volta della scherma a Urbino, inaugurata dalla tappa del Master, non è infatti casuale, coincide con la firma di un connubio tra la Federazione italiana scherma e la città ducale, diventata la sua 39esima city partner: “Come dire che Urbino e la scherma si sono un po’ sposate – racconta al Ducato, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, la consigliera federale Cristiana Cascioli, ex olimpionica, medagliata mondiale e firmataria dell’accordo insieme al sindaco Maurizio Gambini – è un modo per aprire le porte ad altri eventi e valorizzare il binomio sport-territorio”.

Oltre che dalle regioni più variegate dell’Italia, alcuni atleti arrivano spesso anche dalla Slovenia o da altre nazioni estere. “Da uno studio fatto prima della pandemia, il turismo sportivo era la seconda fonte di ingressi nelle Marche”, evidenzia Fabio Luna, Presidente del Coni delle Marche.

La consigliera federale Cristiana Cascioli stringe la mano al sindaco Maurizio Gambini

Galeotta Santa Veronica

Non a caso l’evento, che porterà a Urbino circa mille persone tra atleti, famiglie e addetti ai lavori, è stato voluto, a braccetto, dall’assessore allo Sport Gianfranco Fedrigucci e quello al Turismo Francesco Guazzolini. Tutto ha preso forma in appena tre mesi. Ma l’idea è balenata a Guazzolini a giugno: “Mi trovavo a Mercatello sul Metauro. Lì la patrona è santa Veronica Giuliani, protettrice degli schermidori, allora ho avuto voglia di organizzare un evento di questo tenore, ne ho parlato subito con sindaco, assessore allo Sport e con sua Eccellenza”. A Mercatello – dove prima del Covid si erano tenute delle competizioni di scherma e dei campus estivi per i bambini –  c’è un monumento innalzato in onore proprio della santa patrona, alla sua base gli schermidori hanno messo una spada in una teca di plexiglass: “Fateci caso, l’ho ammirato molto- spiega monsignor Sandro Salvucci, Arcivescovo di Pesaro, Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado – santa Veronica fin da piccola amava armeggiare con la spada ma questa ritorna anche nella sua esperienza mistica: simboleggia una lotta, una guerra che non è rivolta a nemici esterni ma interiore, sperimentata dall’uomo nella propria vita. La spada, non tanto come mezzo offensivo ma come realtà che affina, aiutando a centrare gli obiettivi di crescita personale, sociale e civile”. 

Orari e categorie

Il circuito Master prevede cinque categorie: si spazia dagli over 24 agli over 70, passando per gli over 40, 50, e 60. “Utile per dare la possibilità di competere anche a chi non è di altissimo livello. Questo non toglie comunque la possibilità di avere con noi qualche campione che partecipa per allenarsi”, a spiegarlo è Leonardo Patti, presidente dell’Associazione italiana Master di scherma.

Non gareggiare ai Giochi Olimpici non vuol dire però essere meno agguerriti, anzi: “Sono competizioni quasi più agonistiche di quelle normali – sottolinea sorridendo Stefano Angelelli, presidente della Federazione scherma delle Marche”. 

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L’inizio gare è previsto a partire dalle ore 9 e le finali si terranno intorno alle 12 e alle 17 delle due giornate. In palio punti preziosi per accaparrarsi un posto alle finali nazionali di Catania, dall’8 all’11 maggio. Per i migliori quattro di ogni categoria in serbo poi anche il palcoscenico più agognato, quello dei Mondiali, in Bahrein a ottobre. A Urbino intanto cominceranno a prendere forma i primi risultati: il circuito ha già fatto tappa a Zevio, Montecatini e Terni.

La prima di tante

Un primo appuntamento con la grande scherma che a Urbino punta a lasciare il segno: “Per noi è un motivo di pregio e di orgoglio, può innescare l’amore per questa disciplina”, racconta Gianfranco Fedrigucci. Al termine della conferenza l’assessore allo Sport prende al volo l’occasione e “ruba” un po’ di esperienza da Cristiana Cascioli su come aprire una palestra dedicata alla scherma. Lei nel suo paese d’origine, Narni, ne ha aperta una. “Ne vorrebbe aprire una qui?”, chiediamo all’assessore. “Sarebbe bello, me l’hanno già chiesto in tanti. Gli spazi li abbiamo, il problema sarebbero i tecnici, vediamo”. La strada non è così facile, fa intendere, ma l’idea punzecchia, proprio come una spada.





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