Mase, ecco i target per 2025-2027. Si punta su Pnrr, interconnector, stoccaggi gas e nucleare – Economia e Finanza


(Teleborsa) – Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha presentato il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) del Mase per il triennio 2025-2027. E’ quanto scrive l’agenzia Energia Oltre. Le priorità politiche per quest’anno e nell’arco del triennio sono sette:

1. Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e Piano nazionale integrato per l’energia e il Clima
2. Sicurezza energetica, decarbonizzazione, sostenibilità e prevenzione dell’inquinamento atmosferico
3. Economia circolare
4. Tutela della biodiversità e degli ecosistemi terrestri, costieri e marini: attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità, efficientamento della gestione della “Rete Natura 2000”, riforma e innovazione della governance e del sistema di gestione degli Enti parco nazionale e della Aree Marine protette e digitalizzazione dei Parchi e delle Aree Marine protette, prevenzione e mitigazione dell’inquinamento marino e riduzione degli impatti antropici sugli ecosistemi; attuazione del regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2024 sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022/869
5. Prevenzione e mitigazione del dissesto idrogeologico, difesa del suolo, tutela della risorsa idrica e risanamento ambientale
6. Azioni internazionali per la decarbonizzazione, la transizione energetica, ecologica e per lo sviluppo sostenibile
7. Efficienza amministrativa, transizione burocratica ed educazione ambientale

IL PNRR
Per quanto riguarda le prossime scadenze (Milestone e Target) europee del Pnrr, il MASE “darà seguito al cronoprogramma di riforme ed investimenti previsti tra cui giova menzionare la realizzazione di impianti per l’aumento della capacità produttiva di biometano, il completamento dei progetti relativi alla realizzazione di un sistema integrato di monitoraggio e previsione per l’individuazione di rischi idrogeologici, la conclusione degli interventi di ripristino e alla tutela dei fondali e degli habitat marini, la realizzazione dei progetti ‘faro’ di economia circolare, dei primi interventi in materia di fognatura e depurazione, nonché dell’installazione delle infrastrutture di ricarica elettriche in superstrade e centri urbani già avviata nel 2023. Infine, è previsto, entro il 31 dicembre 2025, il completamento della prima fase della misura dedicata alle comunità energetiche
rinnovabili che prevede la concessione dei contributi in conto capitale per l’avvio delle iniziative, nonché il completamento dell’individuazione degli interventi relativi all’investimento Ecobonus, da rendicontare all’UE per il relativo ultimo target”.

ENTRO IL 2025 PREVISTA L’AGGIUDICAZIONE DEI CONTRATTI PER LA COSTRUZIONE DELL’INTERCONNETTORE TRA ITALIA E AUSTRIA E TRA ITALIA E SLOVENIA
Circa gli investimenti previsti, entro il 2025 “è prevista l’aggiudicazione dei contratti per la costruzione dell’interconnettore tra Italia e Austria e tra Italia e Slovenia con relativo aumento della capacità nominale, la pubblicazione della relazione sul futuro fabbisogno di materie prime critiche e sul potenziale della progettazione ecocompatibile per ridurne la domanda e infine l’entrata in funzione della Banca dati pubblica per la geolocalizzazione di risorse o materiali riciclabili in miniere “urbane” e abbandonate”, si legge nel Piano del Mase.

SICUREZZA ENERGETICA: CRUCIALE MONITORARE ED EVENTUALMENTE INCENTIVARE IL RIEMPIMENTO DEGLI STOCCAGGI NAZIONALI DI GAS
“Nel 2025, e negli anni a seguire, sarà ancora cruciale monitorare ed eventualmente incentivare il riempimento degli stoccaggi nazionali di gas in vista dei periodi invernali, ottimizzando il processo di riempimento e il livello massimo raggiungibile, anche attraverso l’utilizzo di esercizi in sovrapressione dei campi autorizzati, nonché ricorrendo agli strumenti regolatori utili ad incentivare il gas in giacenza negli stoccaggi e il riempimento in controflusso. Occorrerà, inoltre, lavorare contestualmente all’attuazione dei nuovi strumenti promossi dalla Commissione europea per rafforzare il sistema gas europeo e la sicurezza sul mercato interno”, ha evidenziato il Mase.

ANNULLATO IL PITESAI, ORA AZIONI NECESSARIE ALLA GESTIONE DELL’ANNULLAMENTO
Per quanto riguarda il mantenimento/aumento della produzione nazionale di gas, “si segnala che, con sentenze del Tar Lazio di febbraio 2024, è stato annullato il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI) e sono stati rimossi quindi tutti i limiti e/o le condizioni poste dal citato Piano per lo svolgimento delle attività upstream; l’Amministrazione sta ora ponendo in essere tutte le azioni necessarie ai fini della complessa gestione dei seguiti derivanti dal citato annullamento”, ha ricordato il Mase aggiungendo che “si sta inoltre procedendo a dare attuazione alle misure adottate dal Governo con la c.d. norma Gas release”.

Finanziamenti e agevolazioni

Agricoltura

 

NEL 2025 PROSEGUIRANNO INTEREVENTI PER GARANTIRE INCREMENTO PRODUZIONE NAZIONALE DI GAS
Nel 2025 “proseguiranno gli interventi atti a garantire l’incremento della produzione nazionale di gas, sia mediante attività di miglioramento delle performance degli impianti esistenti (come avvenuto per i sidetrack in simultanea dei pozzi afferenti alla p.ma Hera Lacinia Beaf nell’offshore crotonese), che attraverso la startup di nuovi impianti”, si legge ancora nel Piano.

AD OGGI IN CORSO 330 PROCEDIMENTI PER ACCUMULI ELETTROCHIMICI PER 37 GW
Di importanza strategica, la definisce inoltre il Mase “l’attività di permitting di tali impianti svolta dagli Uffici della competente Direzione generale, che ha ad oggi autorizzato impianti di accumulo elettrochimico per circa 3900 MW di potenza ed ha in corso oltre 330 procedimenti, per una potenza complessiva di oltre 37 GW”.

“Nel 2025 verrà svolta la prima asta dedicata alle batterie elettrolitiche e successivamente si svolgeranno aste per la contrattualizzazione di nuovi pompaggi idroelettrici. Inoltre, occorrerà dare forte impulso al rafforzamento strategico delle reti di distribuzione con i progetti “Smart grid” che consentiranno il conseguimento di risultati tecnici imprescindibili al fine di garantire il raggiungimento dei target europei di riduzione delle emissioni di gas climalteranti e, dunque, per conseguire gli obiettivi di transizione energetica del Paese”.

LO STOCCAGGIO DELLA CO2
“È evidente, pertanto, che lo sviluppo delle infrastrutture energetiche, quindi dei sistemi elettrico, del gas, dell’idrogeno e della cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2, rivestirà un ruolo di primaria importanza nella garanzia della sicurezza del sistema energetico. A tale fine sarà altresì essenziale curare il profilo autorizzativo: la tempistica di rilascio dei diversi titoli abilitativi costituisce senz’altro un indicatore importante, avendo al contempo riguardo di considerare la complessità e numerosità degli interventi, nonché il necessario coinvolgimento delle Amministrazioni, centrali e territoriali, chiamate ad esprimersi nell’ambito dei procedimenti”, ha evidenziato il Mase che con riferimento allo stoccaggio di CO2 “segnala la messa in esercizio, ad agosto 2024, del primo impianto di cattura e stoccaggio sperimentale di CO2 in un livello esaurito di un giacimento di produzione di idrocarburi gassosi nell’offshore di Ravenna che, ad esito positivo del periodo di sperimentazione, potrà eventualmente essere autorizzato per la fase industriale che prevede una capacità di iniezione per lo stoccaggio di CO2 di 4 MtCO2 al 2030 in linea agli obiettivi delineati nel PNIEC”.

PROCESSO DI DECARBONIZZAZIONE SU QUATTRO LINEE STRATEGICHE
“Nel corso del 2025 proseguirà l’azione per sostenere ed accelerare il processo di decarbonizzazione
dell’economia attraverso l’attuazione di quattro linee strategiche (Efficienza, Rinnovabili, Riduzione Emissioni e Ricerca ed Innovazione)”, ha sottolineato il Mase spiegando che tra gli interventi verranno adottate “politiche attive di efficientamento energetico degli usi finali e di riduzione della domanda di energia tramite la promozione dell’efficienza energetica” con la prosecuzione dell’istruttoria per il recepimento della direttiva (UE) 2023/1791 del 13 settembre 2023 sull’efficienza energetica (EED) e dell’istruttoria per il recepimento della direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD); E l’attività propedeutica all’attuazione, in collaborazione con il MEF, della riforma delle detrazioni fiscali, definendo un unico e semplice meccanismo per la riqualificazione energetica degli edifici del settore residenziale civile. Poi ci sarà la conclusione del processo di riforma del meccanismo del Conto Termico), “prevedendo, tra l’altro, l’ampliamento della platea dei beneficiari degli interventi tra cui le comunità di energia rinnovabili nonché le configurazioni di autoconsumo collettivo”. Infine “la conclusione del processo di definizione di un meccanismo di accesso competitivo agli incentivi per interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili di grandi dimensioni” e la “promozione e diffusione di politiche di mobilità sostenibile finalizzate alla riduzione del traffico veicolare privato, allo switch modale di passeggeri e merci, all’incentivazione all’uso del trasporto collettivo, alla diffusione dei mezzi di trasporto a basse e a zero emissioni, al sostegno della mobilità ciclistica ed allo sviluppo delle attività di mobility management”.

PROSEGUIRA’ IMPEGNO ITALIA NEL NUCLEARE
La seconda linea strategica, invece, si basa sulla differenziazione delle fonti energetiche, privilegiando, anche attraverso specifiche politiche di incentivazione, lo sviluppo delle rinnovabili, dei biocombustibili, del biometano e dell’idrogeno rinnovabile. In questo senso “proseguirà, inoltre, la partecipazione dell’Italia con ruolo da protagonista nello sviluppo delle tecnologie per la fusione nucleare nell’ambito dell’impresa comune europea Fusion for Energy (F4E) per il Progetto internazionale ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) e del Programma comunitario Eurofusion, così come sarà rafforzato il presidio scientifico nel campo degli impianti nucleari di quarta generazione e dei reattori modulari SMR (Small Modular Reactors). A tal proposito – prosegue il Mase -, si segnala anche l’obiettivo a medio e lungo termine di partecipare a “sperimentazioni su soluzioni innovative” per “preparare la filiera nucleare italiana con l’impiego di tecnologie innovative”, come potrebbero essere gli Small Modular Reactor (SMR), gli Advanced Modular Reactor (AMR) e i reattori nucleari di quarta generazione con particolare attenzione ai Lead-cooled Fast Reactor (LFR). La Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile (PNNS), a tale scopo costituita, servirà per definire in tempi certi un percorso finalizzato alla ripresa dell’utilizzo dell’energia nucleare in Italia e alle opportunità di crescita della filiera industriale nazionale già operante nel settore. I risultati del lavoro della Piattaforma saranno la base per valutare l’elaborazione e l’adozione da parte dell’Italia di una Strategia nazionale per il nucleare sostenibile. In questo ambito proseguirà l’azione volta all’individuazione di soluzioni efficienti e sicure per la gestione dei rifiuti radioattivi fino al loro smaltimento definitivo. Per il raggiungimento di questo obiettivo sarà fondamentale, da un lato, il contributo della Società Gestione Impianti Nucleari (SOGIN) e, dall’altro, la partecipazione a programmi di ricerca e sviluppo finalizzati al decommissioning e alla gestione sicura di tutti i tipi di rifiuti radioattivi. Resta prioritario l’obiettivo della realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi incluso in un Parco Tecnologico per garantire la sistemazione in sicurezza dei rifiuti radioattivi e adempiere agli obblighi assunti nell’ambito dei vigenti accordi internazionali. Allo stesso tempo è necessario porre attenzione alle ricadute dei programmi di R&S di stretta competenza del MASE, quali il Piano della ricerca di sistema elettrico nazionale 2022-2024 e quello di prossimo avvio 2025-2027 e il programma Mission Innovation 2024-2026 approvato nel mese di novembre 2023, che hanno l’obiettivo di realizzare progetti pilota e dimostratori di taglia industriale nelle aree strategiche individuate dal PNIEC”.

NEL 2025 AL VIA ELABORAZIONE VOLUNTARY NATIONAL REVIEW
“Il Ministero avvierà nel corso del 2025 il processo di elaborazione della Voluntary National Review, che l’Italia presenterà alle Nazioni Unite nel luglio 2026 con il più ampio coinvolgimento degli attori istituzionali e non statali. Proseguirà in generale nella definizione e supporto all’attuazione dei programmi ambientali e per lo sviluppo sostenibile in ambito ONU, OCSE e Unione Europea, presentando la propria esperienza e know-how. Garantirà un’ampia partecipazione degli attori non statali, a partire dal rilancio del Forum nazionale per lo Sviluppo Sostenibile alla luce dell’approvazione del nuovo regolamento dedicato, anche in relazione con i processi di coinvolgimento attivati a livello territoriale e con le istituzioni scientifiche. In tale ottica, dovranno
essere implementati programmi e progetti internazionali e nazionali a favore delle constituency di giovani, anche promuovendone la trasformazione in eventi permanenti nelle COP sui cambiamenti climatici e in contributi strutturati (Youth Voluntary Reviews) presso il Foro Politico di Alto Livello dell’UN, favorendo le più ampie sinergie tra i processi di coinvolgimento dedicati alle giovani generazioni”.

GLI OBIETTIVI DEL DIPARTIMENTO ENERGIA DEL MASE
Tra gli obiettivi specifici del Dipartimento per l’energia del Mase vengono citati l’aggiornamento e il potenziamento degli strumenti, sia incentivanti che regolatori, per la promozione dell’efficienza energetica e favorire la compliance con le norme europee in materia di riduzione delle emissioni CO2 e delle emissioni inquinanti (PM10, NOx) e di incrementare le misure per la decarbonizzazione, il miglioramento della qualità dell’aria, e la ricerca e innovazione tecnologica.

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Mantenere l’adeguatezza e la sicurezza delle infrastrutture del sistema energetico nazionale e garantire il completamento del processo di liberalizzazione del mercato con l’obiettivo di mantenere elevati standard di adeguatezza e sicurezza del sistema energetico nazionale, attraverso iniziative volte ad accrescere la potenza disponibile, in particolare rinnovabile, e la disponibilità di riserva di capacità di energia elettrica e favorire il completamento del processo di liberalizzazione del mercato retail nel settore dell’energia elettrica e del gas.

Infine un efficace procedura di autorizzazione delle infrastrutture di produzione e di trasporto di Energia con l’obiettivo è quello di garantire un efficace processo di autorizzazione delle infrastrutture di trasporto e produzione di energia e migliorare la gestione del bilancio al Dipartimento.



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