Un concorso per la valorizzazione artistica del nuovo ospedale San Cataldo. La presentazione ufficiale del bando avverrà venerdì 28 febbraio, alle ore 11.30, nella sede del nuovo ospedale alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dell’assessora regionale alla Cultura, Viviana Matrangola, del direttore del Dipartimento Cultura e Turismo, Aldo Patruno.
Per l’Asl Taranto interverranno il direttore generale Vito Gregorio Colacicco e il direttore dell’Area Gestione Tecnica ing. Paolo Moschettini. Sarà presente anche Francesca Romana Paolillo, soprintendente presso la sede tarantina della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo.
Il bando, in scadenza il prossimo 20 marzo, porterà alla realizzazione di nove opere d’arte ispirate alla Magna Grecia, al Mare e al Territorio per la creazione di un ambiente di cura che esprima storia, cultura e bellezza.
Sit in della Cgil: “Il San Cataldo è un contenitore senza personale e certezze”
«L’ospedale San Cataldo rischia di essere un bel contenitore vuoto e nessuna certezza vi è sul fronte dei posti letto e sul piano assunzionale degli operatori sanitari del nostro territorio». Con queste premesse la Cgil di Taranto e la categoria della Funzione pubblica, lanciano una campagna di presidio e solleveranno la questione, nel corso di un sit in che si svolgerà venerdì 28 febbraio alle ore 15.30 davanti all’ingresso dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Presente anche il segretario nazionale della Fp Cgil, Michele Vannini.
«Stiamo svolgendo una campagna di ascolto per costruire la sanità che vogliamo ma a Taranto oggi si discute di sussistenza del diritto alla salute ma, anche, della difesa di lavoratrici e lavoratori della sanità schiacciati da una mole di lavoro immensa e da scarsi investimenti», dichiara Mimmo Sardelli, segretario generale della Fp Cgil Taranto, al quale fa eco Cristina Fama, segretario territoriale del sindacato. «A Taranto, secondo la stessa relazione sul Piano dei fabbisogni del personale dell’Asl di Taranto (2023-2025) – ha sottolineato -mancherebbero circa 60 milioni di euro, a fronte di un investimento che dovrebbe portare il POC tarantino ad un volume ancora sottodimensionato, rispetto all’emergenza epidemiologica del territorio, sia di posti letto (circa 700), sia di personale (mancherebbero all’appello medici, infermieri ed Oss)».
Tiepida, invece, si è dimostrata la Cgil sulla richiesta avanzata in questi giorni dal governo regionale pugliese per una Legge ad hoc su Taranto. «Rincorriamo sempre gli investimenti», ha evidenziato Giovanni D’Arcangelo, segretario generale Cgil Taranto, secondo il quale, invece, «mentre sarebbe opportuno per Taranto una riforma strutturale che ad esempio spenda maggiori risorse per la sanità pubblica piuttosto che per quella privata».
Ospedale San Pio, Scalera: “Va tutelato, salvaguardato e potenziato”
Le gravi criticità che affliggono l’ospedale San Pio di Castellaneta, definito dalla direzione strategica dell’Asl di Taranto un “avamposto” di confine tra Puglia e Basilicata «ma che soffre di una carenza di personale medico» sono state evidenziate dal consigliere regionale Antonio Scalera nel corso dell’audizione in commissione consiliare. «Negli ultimi anni – ha rilevato Scalera – il numero dei dirigenti medici è diminuito significativamente, passando da 13 a 9, con una parte di questi impegnata in trattamenti specifici come il “Ferinject” per l’anemia».
Non solo, perché l’esponente de La Puglia domani ha fatto presente come il numero dei posti letto disponibili sia stato ridotto da 32 a 24, con una divisione tra reparti di medicina e posti riservati ai pazienti Covid. «Tuttavia – ha aggiunto -, per non sovraccaricare il Pronto soccorso, sono stati aggiunti ulteriori posti per l’osservazione breve intensiva. La mancanza di sostituzioni per il personale che ha lasciato l’ospedale ha accentuato la crisi che è esacerbata da una carenza strutturale di medici, sia ospedalieri che sul territorio».
Scalera ha anche evidenziato dati allarmanti riguardanti la salute della popolazione di Taranto e provincia, tra cui un aumento della mortalità per malattie tumorali, cardiovascolari e respiratorie, insieme a una crescita dei casi di autismo e malformazioni congenite. Di qui l’urgenza, sollevata dal consigliere regionale tarantino, «di dichiarare un’emergenza sanitaria per Taranto, necessaria per attivare misure immediate e reperire risorse finanziarie». Temi sui quali Scalera ha sollecitato il governo regionale a mettere in atto nuove assunzioni di personale sanitario per far fronte alle criticità esistenti e ha annunciato l’intenzione di presentare una mozione al Consiglio Regionale per discutere ulteriormente questa situazione.
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