Milano, 27 febbraio 2025 – 14:34
Economia sostenibile / circolare / Esg (Documentazione Complementare)
(Francesco Petrucci)
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Rifiuti
Il 26 febbraio 2025 la Commissione europea ha lanciato il “Clean industrial deal” un piano di interventi per decarbonizzare l’industria europea con aiuti di Stato, finanziamenti privati e semplificazione regole per le aziende.
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Le iniziative sono contenute nella comunicazione Commissione Ue 26 febbraio 2025, con la quale è stato annunciato il Piano per l’industria pulita. In primo luogo sarà adottato un nuovo “Quadro di aiuti di Stato per il Clean industrial deal“ (“Clean Industrial Deal State Aid Framework”). Consentirà un’approvazione semplificata e più rapida degli aiuti di Stato per la decarbonizzazione previsti dai Paesi europei.
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Sarà poi rafforzato il Fondo per l’innovazione e verrà proposta una “Banca per la decarbonizzazione industriale“, che avrà una dote di 100 miliardi di euro. Infine è intenzione della Commissione Ue modificare il regolamento 2021/523/Ue che ha istituito il fondo InvestEU per coprire i rischi corsi dai partner finanziari (in Italia, ad esempio, Cassa depositi e prestiti) che erogano risorse alle imprese. Questo consentirà di mobilitare fino a 50 miliardi di euro di investimenti privati e pubblici anche nei settori della tecnologia pulita e della riduzione dei rifiuti.
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Accanto alle misure di aiuti economici pubblici e attrazione dei finanziamenti privati ci sono modifiche al quadro autorizzatorio e regolatorio. Obiettivo è abbattere burocrazia e oneri per le imprese. Si tratta di future proposte legislative sulla decarbonizzazione dell’industria, la cessazione della qualifica di rifiuto (End of waste), la responsabilità estesa del produttore (Epr), nonché una riforma degli appalti pubblici.
L’Unione europea ha avviato un percorso verso la decarbonizzazione. Con il Green deal ha definito gli obiettivi generali di sostenibilità e neutralità climatica. Con il Clean industrial deal si focalizza ora sul rafforzamento della competitività industriale “verde”. Nel Dossier l’analisi del percorso, degli atti e delle conseguenze che le strategie hanno sulle imprese. Il contributo è aggiornato al testo ufficiale del Clean industrial deal rilasciato nel febbraio 2025
Nel solco degli obiettivi ambientali fissati dal Green deal, la Commissione europea annuncia le iniziative in programma per la nuova legislatura in corso. Tali iniziative sono previste nella cd. “Bussola della competitività ” che contiene numerose proposte, legislative e non, volte su competitività europea e crescita sostenibile. Tra queste, il cd. “Pacchetto omnibus” per la “semplificazione” della normativa sulla finanza sostenibile e il “Clean industrial deal”, l’iniziativa sulla decarbonizzazione industriale. Il contributo è completo di un diagramma con il dettaglio di tutte le iniziative in previsione, ed è aggiornato al testo del Clean industrial deal presentato nel febbraio 2025 e agli schemi di direttive, sempre del febbraio 2025, sui reporting di sostenibilità e sugli obblighi di due diligence
I produttori di determinati beni, tra i quali imballaggi, oli, prodotti elettronici, pneumatici e batterie, sono responsabili finanziariamente e organizzativamente anche della loro gestione a fine vita come rifiuti. Il regime di obblighi che grava sui soggetti interessati è chiamato “Responsabilità estesa del produttore” (cd. Epr). Nell’approfondimento, la panoramica delle regole previste dal Codice ambientale (Dlgs 152/2006) e dai provvedimenti collegati. Il contributo è aggiornato alle novità del febbraio 2025 per gli operatori del commercio elettronico, previste dalla legge di conferma del “Decreto Milleproroghe 2025”
Le imprese che intendono fornire beni e servizi alla Pubblica Amministrazione devono partecipare a procedure ad evidenza pubblica e rispettare determinati standard di sostenibilità ambientale. Le norme che regolano questi processi sono contenute nel “Codice dei contratti pubblici”, recentemente aggiornato con il decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36, in sostituzione del Dlgs 50/2016. Nel Dossier si offre l’esame della disciplina in questione, con un focus speciale relativo ai decreti recanti i “criteri ambientali minimi” (cd. Cam) che gli operatori devono osservare. Il documento è aggiornato allo schema di Linee guida del MinImprese che spingono le Amministrazioni a premiare le imprese che producono beni sostenibili, al vaglio della Commissione europea dal febbraio 2025
Lo spazio dedicato alle disposizioni Ue e nazionali per la promozione dell’ideale sistema economico nel quale – come in natura – nulla si perde e tutto si trasforma. Con il quadro ragionato delle strategie e dei provvedimenti generali di riferimento. Dal “Green Deal” al “Clean industrial deal“. Dalle regole per la progettazione ecosostenibile dei prodotti a quelle sulla “responsabilità estesa del produttore” del prodotto (cd. “Epr“). Lo spazio è arricchito con le norme del Piano nazionale di ripresa e resilienza (“Pnrr”), che prevedono riforme legislative ed interventi finanziari di supporto allo sviluppo del nuovo sistema economico
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