La Chiesa di Santa Croce e Sos Misterios di Bosa un “Luogo del Cuore”: vota anche tu


Bosa

Fino al 10 aprile si può sostenere la candidatura  online

C’è ancora tempo per votare e contribuire alla candidatura della Chiesa di Santa Croce e Sos Misterios di Bosa come “Luogo del Cuore”, nell’ambito della campagna nazionale promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano. Fino al 10 aprile, basta un semplice click sul sito ufficiale per esprimere il proprio supporto. Attualmente, la chiesa occupa il 582° posto nella classifica nazionale, con 192 voti già registrati tra quelli online e le candidature cartacee.

Attraverso questa campagna, il FAI coinvolge attivamente i cittadini che vivono, amano e desiderano tutelare questi luoghi, offrendo loro l’opportunità di preservarli, recuperarli e valorizzarli per il bene collettivo.

La chiesa di Santa Croce, originariamente un oratorio dedicato alla SS. Trinità, fu edificata prima del 1580 all’interno delle antiche mura di Bosa. Nel XVII secolo, accanto a essa sorgeva l’ospedale della Misericordia, gestito dal 1644 dai Fratelli di San Giovanni di Dio, che nell’agosto del 1648 ricevettero anche la chiesa dal Vescovo Gaspare Littago.

L’edificio ha subito numerose ristrutturazioni, con una ricostruzione dell’aula avvenuta nel Settecento, mantenendo il progetto originale di un’unica navata, affiancata da cinque cappelle. La volta a botte è sostenuta da pilastri con capitelli compositi in stucco, mentre il presbiterio, di forma quadrata, è sormontato da una cupola, caratterizzata da triangoli sferici che collegano il vano alla cupola, tipici dello stile barocco.

Conto e carta

difficile da pignorare

 

Questi interventi sono stati eseguiti da artigiani esperti, che hanno saputo armonizzare il barocco con il neoclassicismo. Le opere pittoriche, realizzate intorno al 1880, decorano l’abside con la Veronica e S. Elena dipinte in monocromia, e nel catino il Cristo risorto, che emerge dal sepolcro aperto dall’angelo, circondato dai tre soldati spaventati, mentre la cupola celebra la gloria della Croce. L’importante ciclo pittorico è di Emilio Scherer, nato a Parma nel 1845, che dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti e il periodo di formazione a Napoli, arriva in Sardegna tra il 1873 e il 1875, ottenendo a Cuglieri l’incarico di realizzare dei quadri per la Basilica di Santa Maria della Neve. Tra il 1879 e il 1887 ebbe diversi soggiorni importanti per la sua crescita artistica a Tunisi e al suo ritorno a Bosa gli vennero affidate varie opere per la Basilica di Cuglieri, per la chiesa di San Giorgio di Tresnuraghes, per la chiesa di Santa Maria del Mare di Bosa Marina e completò le decorazioni della Cattedrale di Bosa. Grazie alla sua permanenza in Africa e ai suoi lavori, l’artista iniziò a godere di grande considerazione presso la popolazione bosana che gli affidò la decorazione di numerosi palazzi del centro storico come il palazzo Sechi nel 1904, spegnendosi a Bosa nel 1924.

Il portale d’ingresso della chiesa di Santa Croce, in stile barocco con un timpano curvilineo, presenta una raffinata elaborazione locale. La facciata termina con una cuspide, accentuata da linee concave. La chiesa tradizionalmente custodisce anche le imponenti statue lignee de Sos Misterios di origine spagnola, utilizzate per i riti della Via Crucis, accompagnati, secondo la tradizione bosana, dai canti a tragiu del Coro di Bosa, durante la Settimana Santa. Attualmente, data la chiusura della chiesa di S Croce, le statue sono custodite nella chiesa del Carmine.

“I Luoghi del Cuore”. 11 milioni di voti raccolti, più di 39.000 luoghi votati, 163 progetti di tutela, restauro e valorizzazione in tutte le regioni italiane: attraverso i suoi venti anni di storia, “I Luoghi del Cuore” si conferma il più importante strumento di sensibilizzazione sul valore della cultura a livello nazionale.

Il progetto del FAI si articola in due fasi: censimento e bando. Il primo permette di candidare e votare i luoghi da non dimenticare mentre il secondo, invece, mette a disposizione dei luoghi una serie di contributi economici per progetti da realizzare.

Per quanto riguarda il censimento, da settembre ad aprile, si possono votare i Luoghi del Cuore; si potrà votare più luoghi ma per ognuno si può solo un voto. I primi tre classificati nazionali riceveranno un contributo economico a fronte di un progetto concreto da concordare con il FAI.

Dopo ogni censimento, poi viene aperto un bando al quale possono candidare un progetto tutti i luoghi che hanno ottenuto almeno 2.500 voti al censimento. Si può richiedere un contributo economico per un progetto di restauro o valorizzazione.

Giovedì, 27 febbraio 2025

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