Rottamazione-quater o quinquies: istanza immediata o attesa strategica – Sistema Ratio


La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto Milleproroghe (L. 15/2025), avvenuta il 24.02.2025, ha ufficialmente aperto le porte alla possibilità di riammissione per coloro che sono decaduti dalla rottamazione-quater. Un’opportunità certamente interessante ma che, alla luce delle indiscrezioni sempre più concrete circa l’arrivo della rottamazione-quinquies, merita un’attenta riflessione da parte dei contribuenti e dei professionisti che li assistono. La questione che si pone è semplice ma cruciale: conviene affrettarsi a presentare domanda di riammissione alla rottamazione-quater o sarebbe più prudente attendere il varo della rottamazione-quinquies, che promette condizioni decisamente più favorevoli?

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà tempo fino al 17.03.2025 per rendere disponibile sul proprio portale il modello telematico necessario per presentare l’istanza di riammissione, con termine ultimo fissato al 30.04.2025. Dal momento della presentazione dell’istanza scattano importanti benefici: non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, non è possibile avviare nuove procedure esecutive né proseguire quelle già in corso (salvo primi incanti con esito positivo) e vengono sospesi gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni. Le nuove scadenze di pagamento prevedono 10 rate di pari importo, fissate al 31.07.2025 e 30.11.2025 e al 28.02, 31.05, 31.07 e 30.11 degli anni 2026 e 2027.

Le nuove scadenze di pagamento prevedono 10 rate di pari importo. L’elemento critico della rottamazione-quater, riconfermato anche in questa fase di riammissione, consiste nel fatto che il mancato pagamento anche di una sola rata determina la decadenza dal beneficio, costringendo il contribuente a riprendere il pagamento dell’intero debito originario. In parallelo, il governo sta valutando l’introduzione della cosiddetta rottamazione-quinquies, che secondo le indiscrezioni presenterà condizioni decisamente più favorevoli. La proposta prevede l’estensione del piano di rateizzazione fino a 120 mesi per i debiti accumulati tra il 2000 e il 2023, mantenendo l’eliminazione di sanzioni e interessi. L’elemento di maggiore innovazione riguarda il meccanismo di decadenza: il contribuente perderebbe il beneficio solo dopo l’omesso pagamento di almeno 8 rate, anche non consecutive. Il confronto tra le due misure evidenzia una sostanziale disparità di convenienza. Da un lato, la riammissione alla rottamazione-quater offre una soluzione immediata con particolare efficacia per bloccare tempestivamente pignoramenti e fermi amministrativi. Dall’altro, la rottamazione-quinquies si prospetta come uno strumento di pianificazione fiscale più sostenibile nel lungo periodo.

Un aspetto che merita particolare attenzione riguarda chi aveva piani di pagamento attivi relativi alla rottamazione-ter. Questi contribuenti potevano aderire alla rottamazione-quater, ma a oggi non vi sono indicazioni chiare se tale possibilità sarà mantenuta anche per la rottamazione-quinquies. Considerato il cambio di filosofia tra quater e quinquies e l’enfasi posta dal Governo sulla riammissione alla rottamazione-quater, non è affatto scontato che tale opportunità venga riproposta.

La decisione se aderire subito alla riammissione nella quater o attendere la quinquies dipende quindi da diversi fattori. In primo luogo, la situazione specifica del contribuente: chi è attualmente sottoposto a procedure esecutive o rischia imminenti pignoramenti potrebbe trovare nella riammissione alla rottamazione-quater un immediato “scudo protettivo”, dato che la presentazione dell’istanza blocca le azioni di recupero. In secondo luogo, va considerata la sostenibilità finanziaria del piano di pagamento: chi dubita della propria capacità di rispettare scrupolosamente tutte le scadenze previste dalla rottamazione-quater potrebbe trovare più adeguata la maggiore flessibilità offerta dalla rottamazione quinquies.

Dilazioni debiti fiscali

Assistenza fiscale

 

In questo scenario di incertezza, la strategia ottimale per il contribuente potrebbe articolarsi su più livelli. Per chi è attualmente soggetto a procedure esecutive o cautelari, la presentazione “immediata” dell’istanza di riammissione alla rottamazione-quater rappresenta una soluzione per bloccare tali azioni. Al contrario, per chi non è sottoposto a misure esecutive imminenti, potrebbe risultare più prudente attendere l’evoluzione normativa e l’eventuale definizione della rottamazione-quinquies.



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