Trasporto pubblico, Pd: “Amt a rischio senza i 12,5 milioni del ministero”. Piciocchi: “Nessuna criticità”


Genova. Si riaccende lo scontro politico sul trasporto pubblico parzialmente gratuito a Genova e di conseguenza sui conti di Amt. Durante la seduta consiliare di ieri il capogruppo del Partito Democratico Davide Patrone ha presentato un’interrogazione urgente sul contributo da 12,5 milioni di euro che il ministero dell’Ambiente avrebbe riconosciuto al Comune di Genova a sostegno del trasporto pubblico locale, iscritti al bilancio del 2023 di Amt, eppure non ancora erogati.

Dove sono i 12,5 milioni promessi dal ministero dell’Ambiente? Questa somma rappresenta un elemento cruciale per la stabilità finanziaria di Amt, eppure, ad oggi, non esistono informazioni chiare al riguardo. Abbiamo presentato un’interrogazione che, insieme a quelle depositate in Regione dal segretario Natale e presso i ministeri del Mit e del Mase dai parlamentari Ghio e Pandolfo, chiede chiarimenti in merito”, ha dichiarato il capogruppo Patrone.

“Non si tratta solo di una questione contabile per l’azienda: la mancata erogazione di questo contributo rischia di avere conseguenze disastrose sul già fragile sistema di trasporto pubblico genovese, che fatica a soddisfare le esigenze dei cittadini e a tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione. Le vaghe rassicurazioni fornite oggi in aula dal vicesindaco facente funzione e candidato della destra Piciocchi, prive di dettagli su modalità e tempistiche, non sono sufficienti. Esigiamo risposte chiare sulle sorti di questo contributo e sulle prospettive di incasso per l’azienda. Attualmente, l’equilibrio finanziario di una delle principali partecipate del Comune di Genova appare dipendere dall’effettiva erogazione di questo contributo, che rischia di rimanere un credito fantasma, insieme all’altrettanto incerta operazione sulla rivalutazione delle multe. Non possiamo che condividere con i genovesi la grande preoccupazione sulle sorti del nostro trasporto pubblico”.

“Il bilancio non è stato adottato contro il parere dei revisori – ha precisato ieri il vicesindaco reggente Pietro Piciocchi in aula – Questi ultimi hanno piuttosto fatto un rilievo sull’attualità di quel credito che è divenuto attuale. Ricorderete infatti che la relazione previsionale aziendale aveva già previsto quei fondi a valere sullo strumento denominato Qualità dell’aria: un accordo in base al quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mette a disposizione delle risorse che vanno nella direzione di misure quali eco-incentivi e gratuità del trasporto pubblico locale. L’introduzione del Citypass per usufruire della gratuità del Tpl risponde proprio alla richiesta del ministero di trovare un sistema per rendicontare i soggetti beneficiari dell’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici grazie proprio a questo finanziamento. Più in generale, la salvaguardia del bilancio di Amt è il primo obiettivo dell’amministrazione comunale e su questo non ci sono criticità“.

Al vaglio ci sono anche i 27 milioni che erano stati erogati dal ministero dell’Ambiente (più 2 milioni integrati dalla Regione) per il triennio 2022-2024 con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria nelle città che avevano superato i limiti di legge per l’inquinamento, Genova e La Spezia. Finanziamenti destinati in gran parte a eco-incentivi per sostituire i mezzi più vecchi, che però hanno avuto un successo inferiore alle aspettative. Su questo ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale Davide Natale del Pd:  “Lo scorso anno rispondendo a un’interrogazione sull’uso di quelle risorse, l’assessore Giampedrone aveva detto che la Regione attendeva la rendicontazione da parte dei Comuni per verificare come erano state utilizzate e se c’erano ancora fondi disponibili. Da allora più nulla nonostante l’impegno di invio dei documenti, oltre che al sottoscritto, anche alla commissione Ambiente. Oggi torniamo a chiedere quali sono stati gli effetti di queste misure sui cittadini e come sono state utilizzate le risorse nella speranza che sia fatta un’operazione di trasparenza e di condivisione dei diversi stanziamenti attribuiti ai diversi soggetti. A distanza di un anno, dovrebbe essere tutto rendicontato e quindi dovrebbe essere chiaro come sono state investite. Siamo alla vigilia della discussione del nuovo piano della qualità dell’aria e avere queste informazioni può migliorare la discussione per capire su cosa sia meglio puntare”.

“Da quello che emerge rimane una forte preoccupazione su Genova, perché le scelte messe in campo non hanno portato i risultati che sarebbero serviti fossero colti. Le scelte di Bucci e Piciocchi hanno fallito, dobbiamo capire se ci sono ancora i finanziamenti per attuare politiche virtuose e utili per i cittadini. Quindi è fondamentale capire come sono state spese le risorse assegnate dal Governo e dalla Regione”, conclude Natale.

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