Il 3 marzo 2025 ricorre la Giornata Mondiale dell’Udito (World Hearing Day), istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sottolineare l’importanza e le possibili conseguenze dei problemi uditivi (soprattutto se non riconosciuti, diagnosticati e, quindi, adeguatamente trattati). Secondo stime dell’OMS circa il 5% della popolazione mondiale è affetta da una perdita uditiva e, secondo le stesse stime, entro il 2050 lo sarà una persona su quattro. Negli ultimi anni l’allarme maggiore è rappresentato dalla crescente esposizione al rumore, nota in ambito lavorativo e di recente aumentata soprattutto negli ambienti ricreativi (si veda ad esempio l’utilizzo inadeguato ad alto volume delle cuffiette/auricolari).
I professionisti delle Aziende Sanitarie ferraresi lavorano in prima linea per tutti i pazienti affetti da queste patologie.
L’UNITÀ OPERATIVA DI OTORINOLARINGOIATRIA/AUDIOLOGIA DELL’AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI FERRARA (Direttore prof. Stefano Pelucchi). L’attività del Servizio di Audiologia è rivolta alla diagnostica e alla terapia delle patologie dell’orecchio esterno, medio e interno, ai disturbi dell’udito nell’infanzia e nell’adulto e ai disturbi di linguaggio correlati a deficit sensoriale uditivo, oltre che al problema dell’equilibrio/vertigini periferiche. Inoltre l’attività chirurgica dell’Audiologia comprende il trattamento delle patologie dell’orecchio medio, come otiti croniche e otosclerosi (patologia che si manifesta con un calo dell’udito che peggiora nel tempo e che può portare anche alla sordità), delle sordità di grado medio-grave (protesi impiantabili) e delle sordità profonde (impianto cocleare).
In Italia si stimano circa 7 milioni di persone con problemi uditivi, corrispondenti al 12,1% della popolazione. Nel nostro Paese l’ipoacusia (riduzione di grado variabile dell’udito) riguarda 1 persona su 3 tra gli over 65, mentre un deficit uditivo permanente si manifesta in 1-3 nati su mille ed è presente in 4-5 bambini su mille a 5 anni. Proprio per questo la Regione Emilia-Romagna ha posto particolare attenzione allo screening uditivo neonatale ed al percorso clinico ed organizzativo per i bambini affetti da deficit uditivo. Infatti (a partire dall’1 gennaio 2010) in tutti i punti nascita dell’Emilia-Romagna viene eseguito lo screening uditivo, con un’ottima copertura territoriale con valori ben oltre la soglia raccomandata internazionalmente. Le diagnosi di ipoacusia effettuate includono non solo i casi di ipoacusia grave e profonda ma anche le forme più lievi e le monolaterali che potrebbero necessitare di una stretta sorveglianza prima di un intervento protesico riabilitativo.
Un udito normale è fondamentale per sviluppare le capacità comunicative verbali nel bambino. L’ipoacusia interessa circa 1-2 soggetti su 1.000 nati vivi e fino al 15% dei neonati ricoverati in Patologia Neonatale. La diagnosi precoce è fondamentale perché il ritardo nell’identificazione del difetto oltre i primi 12 mesi di vita condiziona irreversibilmente le capacità comunicative del bambino. I fattori di rischio per ipoacusia comprendono la familiarità, le patologie malformative cranio facciali o sindromi genetiche, le infezioni intrauterine, la prematurità, l’asfissia perinatale, iperbilirubinemia grave, infezioni gravi (sepsi, meningiti) e l’utilizzo di alcuni antibiotici ototossici.
L’UNITÀ OPERATIVA DI NEONATOLOGIA E TERAPIA INTENSIVA NEONATALE DELL’AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI FERRARA (Direttrice dott.ssa Agostina Solinas). Lo screening uditivo viene eseguito durante la degenza in rooming in dal personale infermieristico e ostetrico – oltre che da un’audiometrista dedicata per i neonati ricoverati nel reparto di Patologia Neonatale – per mezzo di una piccola apparecchiatura portatile che registra, grazie ad un piccolissimo auricolare monouso, i suoni generati dalla coclea normale in risposta a stimoli sonori (click) inviati nel condotto uditivo esterno. Il test è veloce (pochi minuti), non invasivo e non doloroso ed ha un’altissima sensibilità (oltre il 98%) nell’identificare la presenza di un difetto uditivo mono o bilaterale. Al momento della dimissione il neonatologo consegna ai genitori copia del referto del test eseguito e fornisce tutte le spiegazioni eventualmente richieste. Qualche volta la presenza di secrezioni nel condotto uditivo esterno, nei primi giorni di vita, può ostacolare un’adeguata risposta al test. In questo caso il neonato sarà controllato, dopo qualche giorno, direttamente presso il servizio di Audiologia dell’ospedale di Cona e, in caso di risposta persistentemente assente, sarà avviato un percorso strutturato multidisciplinare (neonatologo, audiologo, otorinolaringoiatra, pediatra di famiglia, foniatra e logopedista) per completare l’iter diagnostico e per avviare tempestivamente gli interventi terapeutici necessari.
L’AZIENDA USL DI FERRARA collabora attivamente nella diagnostica delle patologie uditive dell’adulto e del bambino, attraverso l’attività degli ambulatori che si trovano presso il settore 6 della Casa di Comunità “Cittadella San Rocco” di Ferrara, offrendo un servizio sia mattutino che pomeridiano.
Per quest’anno, la Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-facciale (Sioechcf) e la Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF) hanno creato, in modalità congiunta, delle avvertenze rivolte alla popolazione per sensibilizzare sulle problematiche uditive. A tutte le età è necessario proteggere l’udito dai suoni intensi per prevenire future conseguenze, da questo deriva che è indispensabile sensibilizzare all’uso corretto dei dispositivi uditivi e supportare coloro che soffrono di problematiche uditive.
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