Lo screening come opportunità nell’ambito prostata: il convegno a Palazzo Pirelli


Lo screening come opportunità nell’ambito prostata: il convegno a Palazzo Pirelli

Lo screening come opportunità nell’ambito prostata. La Sala Ghilardotti di Regione Lombardia ha ospitato nella mattinata di venerdì 28 febbraio un incontro che ha consentito il confronto sull’importanza di prevenzione, appropriatezza e innovazione in oncologia tra istituzioni, mondo dell’impresa e realtà ospedaliere e di cura del territorio lombardo.

All’incontro hanno partecipato Emanuele Monti, Presidente Commissione IX Sostenibilità Sociale, casa, famiglia di Regione Lombardia e Carlo Borghetti, Commissione III Sanità di Regione Lombardia, che hanno portato i loro saluti istituzionali. Quindi, focus sull’ “Impegno di Bayer Italia in oncologia e l’importanza delle partnership pubblico-privato”, con Arianna Gregis, Country Division Head Pharmaceuticals e Bayer Italia e Danilo De Spirito, Market Innovation Access, Regulatory & Tender Head di Bayer Italia.

A seguire, “Prevenzione in oncologia: il ruolo delle istituzioni”, con Olivia Leoni, Direttore Unità Organizzativa Osservatorio Epidemiologico Regionale, Silvia Deandrea, Centro a valenza regionale Screening Oncologici ATS Pavia, UO Prevenzione, DG Welfare, Regione Lombardia, Maria Teresa Montella, Direttore Generale della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Salvatore Gioia, Direttore Generale ATS Insubria. Ultima sessione intitolata “Innovazione e best pratice nella diagnosi e nel trattamento del tumore alla prostata”, con Giorgio Bozzini, Direttore Urologia Sant’Anna, Como, Andrea Gregori, Direttore della Struttura Complessa di Urologia della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, Aldo Massimo Bocciardi, Direttore della SC Urologia e Direttore del Dipartimento Chirurgico Polispecialistico dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, Giuseppe Procopio, Direttore del Programma prostata e della struttura dipartimentale di oncologia medica genitourinaria della fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori Milano, Paolo Zucali, Responsabile Unità dei Tumori Uro-oncologici e dei Tumori Rari del Torace, Humanitas Research Hospital IRCCS, Rozzano – Milano e Professore Associato, Direttore della Scuola di Specialità di Oncologia Medica, Humanitas University, Pieve Emanuele – Milano, Claudio Talmelli, Presidente Europa Uomo Italia.

Monti (Regione Lombardia): “Garantire terapie avanzate sostenibili per tutti”

“Bisogna individuare le giuste leve per dare sostenibilità al sistema e accesso universale alle cure – ha commentato Emanuele Monti -. Fondamentale è il ruolo di Regione Lombardia nel garantire terapie avanzate ai pazienti ed un accesso ad esse equo e sostenibile per tutti. Una sfida non facile e tra i temi centrali dell’agenda politica nazionale e regionale. Come Consiglio regionale e come Regione Lombardia siamo inoltre disponibili a recepire gli spunti che giungono dal territorio per significarli all’interno di un percorso legislativo e normativo, in modo che la Regione possa fare un ulteriore passo in avanti e dare ancora più dignità ai propri pazienti”.

Borghetti (Regione Lombardia): “La sfida di case di comunità e sanità territoriale”

Borghetti ha annotato come il tema della salute sia “centrale nel bilancio e nella programmazione di Regione Lombardia” e come fondamentale sia quest spinta verso “appropriatezza, innovazione e prevenzione”. Questo perchè “la ricerca è sempre avanti rispetto alla politica, con processi che devono poi divenire sistemici. Questo è il nostro compito. Non solo un tema di risorse ma anche di riorganizzazione delle risorse già esistenti”. Intervistato da Affaritaliani.it Milano, Borghetti ha inoltre sottolineato anche l’importanza della prevenzione “sia per quanto riguarda gli stili di vita, sia attraverso la diagnosi preceoce. Regione Lombardia non deve perdere la sfida delle case di comunità, degli ospedali di comunità e della sanità territoriale. Le risorse, grazie ai fondi europei del Pnrr ci sono. Vanno implementate per raggiungere tutti i pazienti”.


Talmelli (Europa Uomo Italia): “Nel 2040 previsti 2,9 milioni di nuovi pazienti all’anno”

Talmelli, dopo aver rivolto un importante appello alla sensibilizzazione della cittadinanza maschile ad affrontare più apertamente il tema della salute della prostata, con Affaritaliani.it si è soffermato sui benefici di un approccio multidisciplinare alla materia: “Negli ultimi anni rispetto al tumore alla prostata si è assistito ad un incremento di interventi di tipo oncologico, chirurgico, radioterapico, nucleare. Per questo parlare di multidisciplinarietà è quanto mai appropriato. Il tumore alla prostata è una malattia silente ed in incremento. Oggi ci sono 41mila nuove diagnosi all’anno e 8mila morti. Quando lo screening della prostata sarà istituzionalizzato come è oggi quello del tumore al seno, questi numeri esploderanno. Per questo sono importanti le occasioni in cui parlare con esperti del settore per prepararci al domani. La Commissione del Lancet prevede che nel 2040 si passerà da 1,4 milioni a 2,9 milioni di nuovi pazienti all’anno. Soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito. Ma questo non deve farci pensare che la cosa non ci riguardi. Bisogna organizzare la nostra sanità in modo che tutti i pazienti possano accedere in maniera equalitaria a cure di qualità”.

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Gioia (Ats Insubria): “Le nostre best pratice per migliorare comunicazione e consapevolezza”

E parlando di screening, l’Ats Insubria si pone un esempio di best practice. Ecco alcune delle iniziative introdotte già nel 2024, nelle parole del direttore Gioia: “Sul fronte della comunicazione abbiamo introdotto ad esempio una implementazione del centralino telefonico, ma abbiamo anche creato un modulo informatizzato con QrCode per la gestione online degli appuntamenti di determinati screening. Implemetando inoltre lo strumento del richiamo tramite sms per ricordare gli appuntamenti ai pazienti. Lavoriamo inoltre con il territorio, con le associazioni di volontariato che si occupano di prevenzione e screening, coordinando l’attività preventiva e di dialogo con i pazienti. Collaboriamo inoltre con la rete delle aziende che promuovono la salute sui luoghi di lavoro e con le scuole. Formando sui corretti stili di vita ma anche sulle vaccinazioni e lo screening. Altro elemento importante sono le attività di counceling nelle case di comunità. E’ fondamentale infine il rapporto di integrazione con il medico di base, colui che meglio di chiunque altro può orientare il cittadino”.



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