Percorsi di formazione iniziale dei docenti della secondaria di I e II grado, cosa prevedono i decreti del Ministro dell’Università


28.02.2025 12:31

Categoria: Concorsi, Formazione iniziale, Personale docente, Reclutamento e Precariato, Scuola secondaria

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Portano la data del 24 febbraio 2025 i due decreti a firma del Ministro dell’Università e della Ricerca riguardanti i percorsi di formazione iniziale dei docenti della scuola secondaria di I e II grado.

Il primo decreto (D.M.156) definisce il numero dei posti e le modalità di selezione per l’attivazione dei percorsi abilitanti per l’anno accademico 2024/25.
In premessa, si richiama l’avvenuta riapertura della banca dati con lo scopo di rendere accessibile un’offerta formativa anche per le classi di concorso A006, A072, A073, A075, B005, B008, B009, B010, B013, B025, B026.
Sempre nelle premesse, si segnala che, nelle more della conclusione della procedura di accreditamento dei nuovi percorsi proposti per l’a.a.2024/25, si è proceduto per il momento ad autorizzare i percorsi universitari e accademici già accreditati nell’a.a.2023/24.

Il secondo decreto (DM 148) riguarda invece la quantificazione e le modalità di accesso ai percorsi di formazione riservati a particolati categorie di aspiranti.

Prima di riepilogare in dettaglio tutte le diverse tipologie di percorso, è bene premettere che le attuali modalità di conseguimento dell’abilitazione compongono un quadro piuttosto complesso nel quale, accanto alla modalità ordinaria (percorso formativo pari a 60 CFU) ne sono previste altre, caratterizzate da percorsi con un numero inferiore di CFU (30 o 36), destinate ad aspiranti in possesso di specifici requisiti.
La ripartizione tra le diverse tipologie è così determinata: sul totale dei posti autorizzati per ciascuno dei percorsi attivati per le diverse classi di concorso, una quota del 45% dovrà essere riservata ai docenti che hanno svolto, nei 5 anni precedenti, un servizio presso le istituzioni scolastiche statali o presso le scuole paritarie per almeno tre anni, anche non continuativi, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso, nonché a coloro che hanno sostenuto la prova concorsuale di cui all’art.59, comma 9-bis del D.L.73/2021 (concorso straordinario bis del 2022).
Nell’ambito di tale quota, il 5% deve però intendersi riservato ai titolari di contratti di docenza nei percorsi di istruzione e formazione professionale delle Regioni che partecipano, comunque, ai percorsi di 60 CFU.

Ciò premesso, si possono individuare le seguenti tipologie di percorso:

a) Percorsi da 60 CFU (articolo 2, comma 1, lettera a del D.Lvo 59/2017 cui corrisponde l’allegato 1 del DPCM 4 agosto 2023). Si tratta del percorso ordinario per conseguire l’abilitazione, necessaria per poter partecipare al futuro concorso PNRR 3.

b) Percorsi finalizzato all’acquisizione di 30 CFU (art.2-ter, comma 4-bis del D.Lvo 59/2017 cui corrisponde l’allegato 2 del DPCM 4 agosto 2023). Sono i percorsi destinati ai docenti che hanno svolto, nei 5 anni precedenti, un servizio presso le istituzioni scolastiche statali o presso le scuole paritarie per almeno tre anni, anche non continuativi, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso.

c) Percorsi finalizzati all’acquisizione di 30 CFU (art.13, comma 2 del D.Lvo 59/2017 cui corrisponde l’allegato 2 del DPCM 4 agosto 2023). Sono i percorsi destinati ai vincitori del concorso PNRR 1 che hanno partecipato in quanto triennalisti.

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d) Percorsi finalizzati all’acquisizione dei 30 CFU di completamento (art.18 bis, comma 3, secondo periodo del D.Lvo 59/2017 cui corrisponde l’allegato 4 del DPCM 4 agosto 2023). Sono i percorsi destinati ai vincitori del concorso PNRR 2 che hanno partecipato al concorso stesso in forza del possesso dei primi 30 CFU conseguiti all’interno dei percorsi da 60 CFU.

e) Percorsi finalizzati all’acquisizione dei 36 CFU di completamento (art.18-bis, comma 4, secondo periodo del D.Lvo 59/2017 e allegato 5 del DPCM 4 agosto 2023). Si tratta dei percorsi di abilitazione riservati ai vincitori del concorso PNRR 1 che vi hanno partecipato in forza del possesso dei 24 CFU acquisiti entro il 31 ottobre 2022. A tali percorsi partecipano anche gli ITP vincitori del concorso PNRR 1

Infine, un’altra tipologia di percorsi di abilitazione riguarda il personale già abilitato su altra classe di concorso o ruolo ovvero specializzato su sostegno (art.13 del DPCM 4 agosto 2023).

I percorsi rivolti ai vincitori di concorso PNRR1 sono attivabili anche in eccedenza rispetto all’offerta formativa programmata e autorizzata dal DM 156 e possono essere fruiti in modalità telematica sincrona nel limite del 50% della durata.

Ciascun candidato può presentare domanda di partecipazione ai percorsi abilitanti per la stessa classe di concorso esclusivamente in una istituzione accademica.

In caso di domande in eccesso rispetto ai posti autorizzati: 

  • per i percorsi da 60 CFU, l’accesso sarà stabilito in base ai criteri di cui all’Allegato B al DM 156. 
  • per i percorsi da 30 CFU, l’accesso sarà stabilito in base ai criteri di cui all’Allegato A al DM 148.





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