
Sullo sfondo di una guerra commerciale arrivano a sorpresa nuovi “modesti” sgravi fiscali per tutti, a partire dal prossimo anno.
CANBERRA – Questo era il budget che nessuno voleva. Non lo voleva il Primo ministro e neppure il leader dell’opposizione, ma l’ex ciclone tropicale Alfred che ha colpito Queensland e New South Wales ci ha messo lo zampino, facendo sì che questo budget venisse presentato, anche se, ormai della manovra conoscevamo tutto perché negli ultimi mesi il governo aveva già annunciato la maggioranza dei provvedimenti contenuti.
La sorpresa, martedì sera, però, è arrivata nella forma di “modesti” sgravi fiscali. Ogni contribuente riceverà un taglio dell’imposta sul reddito. A partire da luglio 2026, l’aliquota marginale più bassa passerà, in due anni, dal 16% al 14%, con un risparmio annuo che salirà da $268 a $536 nel 2027-28. La misura costerà 17,1 miliardi in cinque anni e avvantaggerà soprattutto i redditi tra 45.000 e 135.000 dollari.
Gli sgravi sono veramente minuscoli – si tratta di $5 la settimana – ma Chalmers ha spiegato che se si sommano a quelli della terza fase di tagli, introdotti lo scorso anno, allora diventano significativi.
L’introduzione dei nuovi sgravi a partire dal 2026 è stata una mossa particolarmente scaltra perché non metterà pressione inflazionistica quest’anno, permettendo alla Reserve Bank (RBA) di continuare ad allentare la politica monetaria e quindi, possibilmente, ridurre i tassi d’interesse.
I mercati finanziari si attendono che la RBA intervenga altre due volte, quest’anno, sulla politica monetaria, portando il tasso ufficiale di sconto al 3,6%.
Si tratta di una manovra atta a fare scudo all’economia australiana dalle minacce di shock globali e dalla nuova tornata di dazi, che verrà annunciata dal presidente americano Donald Trump (mai nominato nel documento del budget, ma onnipresente in ogni pagina di esso), il mese prossimo, aiutando l’industria locale a prepararsi a una nuova guerra commerciale.
Il budget tenta di salvaguardare l’economia locale in aree quali la politica di base a favore delle imprese e dell’industria e la sicurezza nazionale, me le previsioni per i prossimi tre anni riconoscono la minaccia alla prosperità australiana, dalla crescente incertezza globale dovuta all’imprevedibilità della politica americana sui dazi doganali.
“Questo è un budget che privilegia una gestione economica responsabile – ha affermato Jim Chalmers in Parlamento -, che contribuisce a terminare la guerra all’inflazione, che allenta la pressione del carovita, e che ristabilisce gli equilibri del bilancio, e ciò ci ha permesso di intervenire sul carovita, rafforzare il Medicare e investire nel futuro”.
Dopo due attivi di bilancio consecutivi, i primi in 10 anni, il budget torna in rosso di $26,9 miliardi, con il governo che quest’anno prevede una spesa di $730 miliardi, e rimarrà tale per una decina di anni, in base alle proiezioni, per la riduzione nel prezzo delle materie prime, che penalizzerà gli esportatori di minerale di ferro, l’indebolimento della crescita economica, e gli aumenti di spesa in programmi quali l’NDIS, l’assistenza agli anziani, la sanità e la difesa.
In contrasto, il budget ha ridotto la spesa governativa di $2,1 miliardi, inclusi $720 milioni in risparmi utilizzando meno consulenti privati.
Sul fronte dell’assistenza al carovita, oltre agli ulteriori sgravi fiscali, se il governo verrà riconfermato alle prossime elezioni, ogni nucleo familiare e circa un milione di piccole imprese dal 1° giugno riceveranno un rimborso di $150 sulla bolletta energetica ogni trimestre.
Sul fronte sanitario il governo ha già annunciato “il più grosso investimento sul Medicare dalla sua istituzione 40 anno or sono”,
impegnandosi a investire $8,5 miliardi in quattro anni nel sistema mutualistico, per rendere nove visite dal medico di base su 10 gratuite entro il 2030, e finanziare borse di studio per 400 infermieri e 2.000 medici generici entro il 2028.
Tra le altre iniziative già annunciate ma ufficializzate nel documento del budget, se Albanese rimarrà l’inquilino de The Lodge, il governo investirà $689 milioni in quattro anni per l’ascrizione di nuove medicine nel Prontuario farmaceutico, e $573 milioni per la salute delle donne.
Lo scorso novembre il governo aveva confermato la riduzione del 20% dei prestiti universitari HECS, per allentare la pressione del carovita sugli studenti, e ora ha promesso 100.000 posti all’anno per corsi TAFE gratuiti.
Per risolvere la crisi dell’edilizia abitativa che attanaglia il Paese, l’esecutivo ha già promesso $9,2 miliardi per soluzioni abitative accessibili e alloggi popolari e l’estensione del programma ‘Help to Buy’, che permette agli acquirenti di acquistare casa in comproprietà con il governo, con un esborso di $880 milioni.
Le famiglie con bambini beneficeranno di tre giorni di assistenza gratuiti a settimana da gennaio del prossimo anno, qualora non abbiano un reddito familiare complessivo superiore ai $533.280 all’anno. Inoltre, l’esecutivo laburista ha abolito il test introdotto nel 2018, che richiedeva che le famiglie per qualificarsi per i sussidi dovessero lavorare, studiare o fare volontariato.
Il budget, che non sarebbe stato presentato se non fosse stato per il passaggio all’inizio di marzo dell’ex ciclone tropicale Alfred, prevede una spesa di $1,2 miliardi per le operazioni di pulizia, e la riduzione dello 0,25% del Prodotto interno lordo.
Il ministro della Difesa, già nei giorni scorsi, aveva anticipato, come poi accaduto puntualmente martedì, che la manovra di bilancia avrebbe contenuto un finanziamento di $10,6 miliardi in quattro anni per la difesa, mentre è in corso un dibattito nazionale su come rispondere alla richiesta americana, presso gli alleati, di aumentare la spesa militare.
Per contrastare la politica sui dazi doganali, che verranno annunciati dal presidente statunitense Donald Trump la settimana prossima, su maggiori economie quali la Cina e l’Unione Europea, Jim Chalmers ha annunciato ufficialmente il piano per ‘comprare localmente’, su due fronti, usando gli appalti pubblici per favorire le imprese e incoraggiando le famiglie a privilegiare prodotti manufatti in Australia nei loro acquisti.
La misura sugli appalti pubblici, presentata il 6 marzo scorso, va ad aggiungersi a quella ‘Future Made in Australia’, che include $22,7 miliardi in contributi e altri aiuti per l’industria.
Il governo investirà $2,4 miliardi per un pacchetto a sostegno della fonderia Whyalla posta in amministrazione controllata a febbraio, e si è impegnato a contribuire l’80% dell’ammodernamento dell’autostrada Bruce, in Queensland, che costerà ai contribuenti $7,2 miliardi.
Inoltre, il budget prevede il congelamento dell’accisa sulla birra per due anni, a partire da agosto, rinunciando a entrate pari a $200 milioni e ha annunciato agevolazioni fiscali per i produttori di birra e vino.
Mentre l’amministrazione americana si prepara a ridurre gli aiuti all’estero, chiudendo i programmi di assistenza umanitaria, il budget prevede nuovi investimenti per aiutare i Paesi limitrofi dell’area del Pacifico.
Il primo ministro Anthony Albanese si prevede si recherà a Yarralumla, la residenza ufficiale del Governatore generale, per raccomandare lo scioglimento delle Camere del 47mo Parlamento, probabilmente entro il fine settimana, per andare alle urne il 2 o il 10 maggio prossimo, e ciò vuol dire che il governo sarà in fase transitoria quando Trump farà l’annuncio sui dazi il 2 aprile, definito dal presidente statunitense come “il giorno della liberazione”, e quindi non sarà in grado di rispondere ufficialmente a Washington.
Chalmers ha sottolineato che il debito lordo del governo raggiungerà il tetto massimo del 37% del Prodotto interno lordo nei prossimi anni, con un miglioramento cumulativo di $207 miliardi della linea finale del budget, rispetto alle previsioni di bilancio del suo predecessore Josh Freydenberg, nel 2022.
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