
La proposta del partito di Zelensky al parlamento ucraino: indennizzi per le aziende in caso di guerra e regime fiscale speciale per l’America
L’accordo sulle terre rare tra Usa e Ucraina lascia alle imprese americane tutti i vantaggi sullo sfruttamento delle risorse. Anche in caso di una nuova guerra. È previsto infatti un indennizzo per le aziende in caso di blocco dell’estrazione per cause di forza maggiore. Non solo. La proposta prevede l’introduzione di un regime fiscale speciale soltanto per gli Stati Uniti. Che quindi pagheranno meno tasse all’Ucraina. Anche rispetto ai paesi europei. A dirlo è la proposta di risoluzione che dovrà alimentare la legge-quadro di Kiev.
Il memorandum d’intesa
A presentarla, racconta oggi il Corriere della Sera, sono stati nove parlamentari del partito di Volodymyr Zelensky “Servitore del popolo”. Tra questi il capogruppo di Sluga David Arakhamia. Che controlla la maggioranza dei seggi della Verkhovna Rada. Mentre il memorandum d’intesa in 11 punti tra il presidente ucraino e Donald Trump non è stato mai firmato a causa della lite alla Casa Bianca tra le due delegazioni. Ma nella proposta a carico dell’Ucraina emergono così clausole draconiane. Di quelle che di solito una potenza vincitrice impone a un paese sconfitto. E che servono a garantire a spese di Kiev costi e rischi per le imprese americane. Giustificate dal ruolo speciale dell’America nel fornire assistenza militare, finanziaria e umanitaria.
Il 12 marzo
La proposta è in parlamento dal 12 marzo. E dato l’impulso del presidente, è probabile che passi così com’è. La proposta parla dell’«introduzione di meccanismi di compensazione nel caso di rischi politici e militari per il capitale estero». I deputati ucraini dicono che la norma deve contenere «garanzie di Stato e misure di sostegno per entità di affari straniere, primariamente degli Stati Uniti, inclusi meccanismi di compensazione dei rischi associati alla legge marziale e all’instabilità economica». La proposta prevede un regime fiscale speciale anche per i lavoratori statunitensi. E si pensa persino ai dazi. Ma al contrario rispetto alla politica di Trump in patria. Si dovranno infatti «creare condizioni favorevoli all’attrazione degli investimenti».
I dazi
Per questo la proposta di legge prevede «uno speciale regime doganale per entità straniere, primariamente degli Stati Uniti» e «l’esenzione dai dazi all’importazione» sui macchinari necessari allo sfruttamento minerario. Infine, le licenze minerarie già concesse alle imprese ucraine che non le hanno sfruttate in questi anni di guerra passeranno a quelle americane.
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