3 Aprile 2025
Brianza (Edison Next): “Il Premio “Manager Efficienza Energetica” valorizza il merito di una squadra; governo focalizzi incentivi su tecnologie non mature”


Giovanni Brianza, Amministratore Delegato di Edison Next, e vincitore del Premio “Manager Efficienza Energetica 2025”in occasione dell’evento “L’Efficienza Energetica cambia pelle: nuove policy e strategie per una transizione competitiva” organizzato da AGICI è stato intervistato da Il Giornale d’Italia.

Cosa significa per lei vincere il Premio “Manager Efficienza Energetica 2025”?

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Significa valorizzare il merito di una squadra, quella di Edison Next, e di Edison più in generale, che da tre anni e mezzo porta avanti questa iniziativa. Siamo 3800 e abbiamo iniziato quest’avventura nel mezzo della crisi russo-ucraina, appena dopo una crisi pandemica, e abbiamo colto le esigenze dei clienti per percorrere la transizione energetica che rappresentava un’esigenza di breve termine. Abbiamo fatto i nostri errori, abbiamo avuto i nostri successi e oggi stiamo andando in linea con le nostre aspettative e abbiamo un futuro che vogliamo giocarci da protagonisti.”

In che modo Edison Next può aiutare le imprese dell’efficientamento energetico?

Le imprese hanno bisogno di decarbonizzare, condizione necessaria ma non sufficiente, e di competitività. Noi dobbiamo agire su queste due leve mettendo a disposizione le nostre tecnologie e competenze per percorrere questa traiettoria. Lo abbiamo fatto in tanti casi, come con il cliente Michelin: per lo stabilimento di Cuneo, uno dei più grandi in Europa, abbiamo investito 60 milioni di euro su diverse tecnologie che hanno permesso al nostro cliente di ridurre di più del 40% le emissioni di CO2 e di ridurre quello che è il costo energetico del 30%. L’orizzonte è quello del 2030, quindi siamo già quasi a risultato nel 2025.

Dal punto di vista legislativo, quali potrebbero essere gli incentivi e gli aiuti che si possono dare alle aziende?

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È fondamentale che si parli di finanza privata e pubblica. Non possiamo basarci solo sugli incentivi, che vanno bene per sostenere le tecnologie non ancora mature, ossia il biometano e a tendere parleremo della CCS, del nucleare, dell’idrogeno. Ci sono però anche delle tecnologie, come l’efficienza energetica o il fotovoltaico, che non necessitano di incentivi. Quindi è importante che ciascuno faccia la sua parte. Il governo focalizzi gli incentivi sulle tecnologie non mature e magari stimoli anche la creazione di filiere tecnologiche. I privati si mettano a fianco dei fondi pubblici per coprire la parte restante e le necessità di investimento dei clienti.”





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