3 Aprile 2025
Niente più bonus fiscale per l’acqua


L’acqua è la fonte di ogni forma di vita, ma è anche alla base della salute e dello sviluppo della società.

Il 22 marzo si celebrerà la “Giornata mondiale dell’acqua”. La ricorrenza istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà che ancora oggi affliggono oltre 2 miliardi di persone nel mondo per la carenza di acqua potabile e per le scarse condizioni igieniche. L’acqua, per la DG dell’UNESCO Audrey Azoulay “non solo è fonte di ogni forma di vita, ma è anche la base della salute e dello sviluppo della nostra società…..E’ quindi urgente agire per garantire a tutti l’accesso all’acqua e all’acqua potabile”

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La DG ha evidenziato che “Affrontare questa sfida richiederà anche la realizzazione di partenariati e accordi di cooperazione a tutti i livelli”.
E’ stato ricordato inoltre, come proprio l’acqua sia stata in molte parti del pianeta l’oggetto del contendere e di conflitto tra popoli.
Secondo l’Istituto Superiore di Statistica, vi sono ancora decine di Comuni nel sud Italia che non beneficiano dell’acqua e che sono costretti a ricorrere ad autocisterne per fronteggiare la carenza di acqua potabile.

Intanto la Legge di Bilancio 2024, dopo tre anni, ha abolito il bonus acqua potabile che dava diritto ad un credito d’imposta per i costi sostenuti da famiglie e imprese per migliorare gli impianti e la qualità dell’acqua potabile e per i sistemi di filtraggio, mineralizzazione e raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.
L’accento in Italia, come risaputo ormai da qualche anno, è posto sulla dispersione dell’acqua nella rete idrica che “fa acqua da tutte le parti”. Nel 2022 l’acqua dispersa nelle reti comunali di distribuzione dell’acqua potabile sarebbe stata sufficiente per le esigenze idriche di 43,4 milioni di persone per un intero anno, mentre gli ultimi dati statistici confermano che nel mondo sono in costante aumento malattie e decessi collegati alla scarsità di acqua e dei servizi igienici e di igiene.
Ben una persona su quattro (circa 2 miliardi di persone), non ha ancora accesso all’acqua potabile e circa la metà della popolazione mondiale ha problematiche legate all’igiene a causa della carenza di acqua.

Giulia Sciarrotta





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