4 Aprile 2025
“Preoccupati da dazi, per questo vogliamo imprese competitive”


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  03 aprile 2025 16:53

di MARCO VALLONE

“Il governo regionale ha istituito un fondo per l’efficientamento energetico delle imprese al fine di installare, sui suoli aziendali, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. Così l’assessore allo sviluppo economico della Regione Calabria, Rosario Varì, ha definito la misura presentata questa mattina in conferenza stampa, presso la sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro. Oltre a Rosario Varì sono stati presenti in conferenza stampa anche il dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico regionale, Paolo Praticò, il dirigente di settore, Marco Merante, e Giuseppe Frisini di Fincalabra.

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Il Fondo per l’efficienza energetica e rinnovabili per le imprese (Feeri) intende essere una misura strategica da 45 milioni di euro, cofinanziata nell’ambito del Programma regionale Calabria Fesr-Fse+ 20121/2027, per sostenere la transizione ecologica e la competitività delle imprese calabresi micro, piccole, medie e grandi. Nello specifico, la misura si articola su due linee di intervento: 30 milioni di euro per la Linea A – Efficientamento energetico delle imprese; 15 milioni di euro per la Linea B – Installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili per l’autoproduzione di energia.

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“E’ uno strumento che ha una dotazione finanziaria particolarmente rilevante – ha rilevato l’assessore Varì -, 45 milioni di euro, ed andrà a sostenere progetti che potranno andare da un minimo di 80mila euro fino ad un massimo di 3 milioni di euro. L’intensità di aiuto sarà diversa in ragione di quella che è la dimensione delle imprese perché per le micro, piccole e medie imprese ci sarà un conto capitale, quindi a fondo perduto, tra il 30 e il 45% dell’investimento, e la rimanente quota sarà coperta da un finanziamento generico. Mentre per le grandi imprese ci sarà un finanziamento agevolato che coprirà fino al 90% dell’investimento. Con questo provvedimento il governo regionale guidato dal presidente Occhiuto intende sostenere le imprese: vogliamo abbattere le emissioni, vogliamo ridurre i consumi energetici, vogliamo implementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, vogliamo che le imprese calabresi siano competitive e soprattutto sostenibili”.

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Relativamente a quale potrebbe essere il guadagno stimato dal punto di vista ambientale con l’implementazione di questa misura, Rosario Varì ha evidenziato come, con il Fondo presentato oggi, “si incentiva l’efficientamento energetico sia dei capannoni aziendali sia delle linee produttive. Ciò significa che si avrà un risparmio dell’energia e quindi una minore emissione inquinante. Ciò peraltro favorirà anche le imprese dal punto di vista della competitività perché, ovviamente, minori consumi determinano anche maggior costi. Quindi si può affrontare in maniera meno traumatica per le imprese quello che è un possibile calo dell’energia”. Quindi questa richiesta c’è? “C’è assolutamente – ha affermato Varì -. Del resto tutte le misure che noi abbiamo adottato finora sono state ampiamente assorbite. Basti pensare al fatto che ‘Energia rinnovabile microimprese’, quindi un provvedimento di qualche anno fa (del 2023 ndr), è stato interamente assorbito ed era a favore soltanto delle micro, quindi delle imprese molto piccole. Adesso tutti gli imprenditori ci chiedono di andare in questa direzione e sono convinto che l’attuazione di questo fondo sarà assorbita nel giro di poco tempo”.

Una misura per sostenere la competitività dunque, in dei giorni in cui c’è preoccupazione anche per il tema dei dazi e delle esportazioni verso gli Stati Uniti: “Vero, c’è preoccupazione – ha commentato l’assessore allo sviluppo economico calabrese -, ma proprio per questo noi dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, e quindi fare in modo che le imprese del territorio siano molto competitive. Il problema che viene causato da questi dazi dovrà essere in qualche modo riequilibrato da dei provvedimenti che possano far sì che le nostre imprese siano più competitive, e possano diversificare i loro mercati di espansione, facendo in modo che la nostra esportazione continui a crescere come fa ormai da quasi 13 trimestri. Dobbiamo cercare di non interrompere questo ciclo virtuoso”. Relativamente a quale possa essere l’incidenza sulle imprese dei dazi, l’assessore Varì ha rilevato come “sicuramente incideranno. Non v’è dubbio che un innalzamento dei prezzi determinerà un calo della domanda, però noi dobbiamo pensare a fare in modo che i nostri produttori, le nostre imprese, possano continuare a produrre dei prodotti di eccellenza e che quindi possano continuare ad essere apprezzati ed acquistati. Ovviamente dobbiamo anche mettere in campo una politica per diversificare i mercati di sbocco, perché è vero che gli Stati Uniti rappresentano un mercato importante per le produzioni calabresi, per quelle agroalimentari, ma è altrettanto vero che ci sono altri mercati a cui rivolgersi. E’ ovvio che ci aspettiamo che l’esportazione, che sinora è volata ed ha avuto degli incrementi sempre maggiori di trimestre in trimestre, possa subire un rallentamento. Ma noi dobbiamo mettere in campo una politica che lo eviti, per quanto naturalmente è possibile con le misure che un governo regionale può adottare”.

Il ricorso alle rinnovabili e all’efficientamento saranno in grado di compensare integralmente il caro bollette che per le PMI era stato fonte di decine e centinaia di chiusure in Calabria? “Riusciranno a farlo in parte – ha chiosato Rosario Varì -. Però su questo dobbiamo fare una precisazione: noi non abbiamo avuto chiusure di imprese in Calabria in ragione del caro energia, anche perché il governo regionale ha messo in campo uno strumento che ha indennizzato integralmente (l’anno 2022/2023 rispetto al 2021/2022) il maggior prezzo di energia affrontato dalle imprese calabresi. Quindi quello non ha costituito un problema per le imprese calabresi. Ovvio che è stato un provvedimento contingente: adesso dobbiamo fare in modo che la produzione avvenga da fonti rinnovabili proprio per affrontare eventuali prossimi rincari dell’energia con delle azioni che, in maniera strutturale, possano supportare le imprese. Questa è una di quelle”.



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