
“Gli incrementi a tappeto di tariffe e tributi a carico dei cittadini e soprattutto delle imprese cesenati trova Confartigianato cesenate contraria nel metodo e nel merito”. Ad affermarlo è il Gruppo di Presidenza di Cesena (Daniela Pedduzza, Stefano Soldati e Fulvia Fabbri. “Abbiamo già avuto modo di chiarire in occasione della presentazione del bilancio regionale – rimarca il Gruppo di Presidenza – che siamo contrari sia nel metodo che nel merito delle decisioni adottate dagli enti locali rispetto all’aumento delle entrate. Sul metodo, perché non c’è stato sufficiente confronto con le parti sociali che hanno appreso degli aumenti a cose fatte, e perché a fronte delle pur comprensibili e crescenti esigenze sul fronte del welfare non è stato affrontato il nodo della qualificazione della spesa”.
“Nel merito -prosegue il Gruppo -, perché gli aumenti di tasse e tariffe avvengono insieme ed in un contesto economico sfavorevole: la Camera di Commercio, nel Rapporto sull’economia della Romagna, ha delineato un quadro caratterizzato da diminuzione dei consumi e flessione del numero di imprese attive in vari settori economici, a partire da commercio e manifattura”.
“Preoccupa, in particolare, Cesena la concomitanza di una serie di aggravi – prosegue il Gruppo di Presidenza -: dalla sosta nei parcheggi, all’occupazione di suolo pubblico (con costi raddoppiati), alle insegne pubblicitarie (+150%,a seguito di una diversa classificazione delle vie), all’addizionale Irpef. Incrementi che, singolarmente, non sempre sono significativi in valore assoluto, ma nel complesso ingenerano un clima di negatività e sfiducia delle piccole imprese verso le istituzioni locali. Anche perché, a fronte delle maggiori entrate correnti, i fondi stanziati dall’amministrazione per lo sviluppo economico sono vicini al minimo storico, nonostante non siano mancate le proposte da parte di Confartigianato per indirizzare risorse a sostegno degli investimenti delle piccole imprese per le transizioni digitale ed ambientale”.
“Nelle prossime occasioni di confronto con l’amministrazione – conclude il Gruppo di Presidenza – chiederemo di bloccare i prospettati aumenti delle tariffe per l’occupazione di suolo pubblico non coerenti con le dichiarazioni di volere rivitalizzare il centro storico”.
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