6 Aprile 2025
Fondi per spiagge pulite e pianificazione costiera in Sicilia: al via il bando per i Comuni


Alla domanda di contributo il Comune dovrà allegare la relazione tecnica e il computo analitico della spesa.

Da un lato la lotta all’abbandono dei rifiuti sulle spiagge, dall’altro la necessità di incentivare la pianificazione dei litorali, aspetto di cui i Comuni siciliani costieri sono spesso sprovvisti.

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Sono questi i due obiettivi perseguiti dalla Regione, con la pubblicazione di un avviso pubblico rivolto agli enti locali. Le risorse saranno gestite seguendo le graduatorie che verranno stilate e fino a esaurimento. “La Regione Siciliana intende sviluppare una strategia articolata per la valorizzazione e il rilancio dei territori costieri con l’obiettivo di definire azioni integrate di sviluppo sostenibile e resiliente che possano fare leva sulle risorse naturalistiche, paesaggistiche, storico-culturali e imprenditoriali dei diversi territori”, si legge nell’avviso pubblicato ieri dall’assessorato all’Ambiente.

I beneficiari

A poter presentare domanda sono i 123 Comuni – poco meno di un terzo del totale di quelli presenti nell’isola – il cui territorio affaccia sul mare e che dunque si trovano a gestire porzioni di aree appartenenti al Demanio marittimo. “Ciascun comune costiero potrà aderire scegliendo nella domanda di contributo una o due delle azioni”, si legge nel documento, dove viene anche specificato che le aree demaniali rappresentano “una sfida difficile per le autorità competenti, che devono trovare un equilibrio tra la tutela ambientale, la salvaguardia delle attività tradizionali, come la pesca e la navigazione, e la promozione di attività economiche e turistiche sostenibili”.

Proprio per riuscire a bilanciare queste esigenze, ed evitare speculazioni di ogni sorta, è necessario che il territorio sia soggetto a una pianificazione tale da rispettare i principi di sostenibilità e tutela ambientale. Senza tale pianificazione – lo strumento è il Pudm, il piano di utilizzo del demanio marittimo – si va inevitabilmente incontro alle “difficoltà di monitorare e sanzionare le attività illegali”.

Le risorse

Le somme a disposizione saranno da intendersi come contributi a fondo perduto. Nello specifico si tratta di un milione di euro per gli interventi di rimozione dei rifiuti, mentre per il sostegno alla redazione dei Pudm sono destinati 200mila euro. “Qualora si rendessero disponibili altre risorse, anche dovute ad economie delle domande precedenti – si legge nell’avviso – sarà possibile finanziare le domande ammesse non finanziate seguendo l’ordine dell’elenco. Sono ammesse a contributo le spese, sostenute a decorrere dalla data di adesione ufficiale del beneficiario, strettamente connesse agli interventi di sostegno selezionati”.

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Per quanto le domande di contributi per la pulizia dei litorali, sarà possibile presentare richieste riguardanti “la raccolta e smaltimento di rifiuti dai quali possano derivare imminenti pericoli per la pubblica incolumità o inconvenienti di natura igienico sanitaria; la raccolta e smaltimento dei rifiuti giacenti su aree demaniali marittime già oggetto di segnalazione o sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria” oppure gli “interventi di pulizia straordinaria di tratti di spiaggia o di aree ricadenti nel Demanio marittimo regionale sottratti alla competenza dei soggetti concessionari”.
Per accedere alle risorse stanziate per la redazione dei Pudm i Comuni dovranno seguire le linee guida già approvate in Sicilia.

Alla domanda di contributo il Comune dovrà allegare la relazione tecnica e il computo analitico della spesa. “La procedura di predisposizione-approvazione dei Pudm prevede, ai sensi del decreto assessoriale 1/Gab del 2 gennaio 2025 – viene specificato nell’avviso – la redazione da parte dei Comuni interessati di tutta la documentazione e degli elaborati elencati nelle linee guida approvate con decreto assessoriale, da sottoporre ad una pre-valutazione da parte della struttura preposta che controlla la conformità dei piani. Ottenuta la pre-valutazione positiva, il piano – viene ricordato – deve essere pre-adottato con delibera di Consiglio comunale per il successivo avvio della procedura di Vas (valutazione ambientale strategica)”.

I termini

Le domande di contributo dovranno essere presentate tramite pec, a partire dalle ore 12 del giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto di adozione nella Gazzetta Ufficiale e fino alle ore 24 del 30esimo giorno dalla pubblicazione. L’indirizzo a cui inviare le candidature è: dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it.





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