“I concerti dell’assunta 2025” con “Archi viennesi” all’Auditorium dell’Assunta il 28 febbraio 2025




Continua l’esplorazione delle diverse aree e tradizioni musicali europee che il Conservatorio “Cesare Pollini” sta promuovendo all’Auditorium dell’Assunta di Rubano – storica chiesa centrale del paese trasformata in accogliente spazio per attività culturali e sociali – nell’ambito della tradizionale rassegna, in collaborazione con l’Amministrazione locale, “I concerti dell’Assunta”. 


Dopo aver sorvolato Otto e Novecento francese, il programma dell’Istituto musicale, dedicato in esclusiva a Rubano, propone per venerdì 28 febbraio, al consueto orario delle 21, l’appuntamento dal titolo “Archi viennesi”, eseguito dall’Open Ensemble del Conservatorio, formato dai maestri Glauco Bertagnin, Elio Orio, violino, Myriam Dal Don, violino e viola, Andrea Maini, viola, e Carlo Teodoro, violoncello.


Il concerto offrirà un elegante e coinvolgente spaccato del Classicismo viennese attraverso due dei nomi monumentali che lo contraddistinsero: Haydn e Mozart, compositori distanti per età ma vicinissimi in quanto a stima reciproca.

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La forma, intesa come ricerca di equilibrio e simmetria, non limita l’invenzione musicale, che scorre vibrante di energia in queste composizioni per diverse combinazioni di strumenti ad arco e culmina nel quintetto, considerato uno dei vertici della maturità compositiva del Salisburghese, emblema del dialogo tra le voci e di un nuovo stile di scrittura che sembra prefigurare l’epoca a venire. Musiche di F.J. Haydn (Divertimento n. 2 in la minore) e W.A. Mozart (Duo per violino e viola K 423 in sol maggiore, Quintetto per archi K 516 in sol minore).


L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.


La rassegna


Il 28 febbraio l’Open Ensemble del Conservatorio, formato da Glauco Bertagnin, Elio Orio, violino, Myriam Dal Don, violino e viola, Andrea Maini, viola, Carlo Teodoro, violoncello, sarà il protagonista di “Archi viennesi”, un elegante e coinvolgente spaccato del Classicismo viennese attraverso due dei nomi monumentali che lo contraddistinsero: Haydn e Mozart. Il programma culmina nel quintetto, considerato uno dei vertici della maturità compositiva del Salisburghese. Musiche di F.J. Haydn, W.A. Mozart


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I concerti serali si concludono venerdì 7 marzo con “Profumo d’Italia”: il Bel Paese nelle romanze da salotto, a firma sia dei grandi maestri italiani dell’opera che di musicisti che si sono dedicati quasi esclusivamente all’intimità del genere in questione, componendo quadri di un’intensità unica. Sua maestà la voce al centro, senza trascurare il ruolo del pianoforte. Musiche di S. Donaudy, A. Casella, G. Puccini, V. Bellini, F. Cilea, G. Verdi, G. Donizetti, O. Respighi, F.P. Tosti, R. Pick-MangiagalliLaura Cherici, soprano, e Alberto Boischio, pianoforte.


Lo stesso fine settimana, cominciano le matinée domenicali: il 9 marzo si parte con “Pianoforte solo: un’orchestra di note”. Le variazioni pianistiche di Mozart su un frammento dell’opera “I filosofi immaginari” di Paisiello e l’adattamento di Prokofiev che traduce sul pianoforte “Montecchi e Capuleti” dal suo celebre balletto “Romeo e Giulietta” si alternano a una delle ultime sonate per lo strumento composte da Beethoven e ad una giovanile dello stesso Prokofiev. Musiche di W.A. Mozart, L. van Beethoven, S. ProkofievDario Marrini, pianoforte.


La domenica successiva, il 16 marzo, si assisterà al concerto “Ecco cosa accadde… Racconti musicali da altre epoche e luoghi”: note senza soluzione di continuità che valicano tempi, luoghi e generi. Una scelta riccamente variegata che trova la chiave di lettura nei nomi di due grandi protagonisti del violinismo novecentesco, Jascha Heifetz e Fritz Kreisler, entrambi adottivi statunitensi, i quali hanno firmato appassionate trascrizioni di brani di DebussyAlbénizDe Falla e Gershwin, fra gli altri, che qui poi vengono accostati a temi di celebri colonne sonore di Williams e Morricone. AA.VV. Giuliano Fontanella, violino, e Tania Salinaro, pianoforte.


La rassegna termina il 23 marzo con “Tutti i colori dell’arpa”. L’arpa vincitrice dell’ultima edizione del Premio Nazionale delle Arti – sia da solista che alla guida di una piccola orchestra d’archi – in mondi musicali eterogenei, fra l’immaginario esotico orientale, il folk nordico, il Barocco e la liturgia. Un programma ad alto grado di coinvolgimento. Musiche di C. Debussy, E. Parish Alvars, G. Connesson, R. Vaughan Williams, C. Saint-Saëns (elaborazione L. Borin). Miriam Pipitone, arpa, e Piccola Orchestra I Polli(ci)niFabrizio Da Ros, direttore. L’ingresso agli eventi è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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Dove


Auditorium dell’Assunta

Via Palù 2, Rubano


Per maggiori informazioni


Ufficio Cultura Comune di Rubano

049 633766

www.rubano.it

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www.conservatoriopollini.it


Conservatorio di Musica “Cesare Pollini”

Via Eremitani, 18 – 35121 Padova

049 8750648

www.conservatoriopollini.it


https://conservatoriopollini.it/site/it/produzione-news-dettaglio/id-4860-titolo-concerti+dell+assunta.html





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