Lo storico Hotel Majestic di Roma (Rothschild) diventerà Baccarat Hotel Rome grazie al finanziamento da 111,2 mln di Invel


di Sergio Governale

L’operatore di private equity immobiliare Invel Real Estate, attivo nel mercato sud-europeo, ha finanziato con 111,2 milioni di euro la trasformazione dell’ex Hotel Majestic di Roma nel Baccarat Hotel Rome, un nuovo hotel a cinque stelle di lusso situato in via Vittorio Veneto, una delle location simbolo della dolce vita della capitale (si veda qui il comunicato stampa). La struttura è di proprietà del lussemburghese Boscalt Hospitality Fund, un RAIF-SICAV di Edmond de Rothschild Private Equity, che lo ha comprato nel giugno 2022 da EGA-Esercizio Grandi Alberghi srl, società che fa capo alla famiglia di immobiliaristi romani Violante attraverso Alberghi Riuniti srl (si veda altro articolo di BeBeez).

Il finanziamento da parte di Invel è avvenuto tramite un prestito obbligazionario emesso da Majestic Investments spa, veicolo italiano di Boscalt Hospitality Fund, interamente sottoscritto da Invel. Il veicolo aveva già emesso nell’ottobre 2022 un bond non convertibile da 48 milioni, destinato a finanziare parzialmente l’acquisizione dell’hotel, con scadenza 17 giugno 2027 e cedola variabile indicizzata all’Euribor a tre mesi (si veda altro articolo di BeBeez).

Progettato dall’architetto Gaetano Koch, autore tra gli altri del vicino palazzo dell’ambasciata americana sempre in via Veneto e del palazzo di via Nazionale sede della Banca d’Italia (Palazzo Koch), l’Hotel Majestic è stato inaugurato nel 1889 e ha ospitato reali, personaggi storici e celebrità dello spettacolo, come Luciano Pavarotti, Liza Minnelli, Frank Sinatra, Whitney Houston, Madonna, Keith Richards, Bob Dylan, Bruce Springsteen e molti altri. Nel 1960 è stato il set de La Dolce Vita, di Federico Fellini. La struttura, che contava 100 camere, si sviluppa su cinque piani (la maggior parte dei quali con terrazze) per una superficie complessiva totale di oltre 10mila metri quadrati.

L’iconica struttura è attualmente interessata da un progetto di riqualificazione che porta la firma di un primario studio internazionale di interior design, il cui nome non è stato reso noto. Al termine dei lavori, previsti per la fine del 2026, Baccarat Hotel Rome offrirà 87 camere e suite, un ristorante con annessa terrazza che si affaccia su via Veneto, un grand salon e un lounge bar con vista panoramica sulla città eterna.

Baccarat Hotels & Resorts è un brand di SH Hotels & Resorts, che presto assumerà la nuova denominazione Starwood Hotels. SH Hotels & Resorts è infatti l’attuale società di gestione alberghiera di Barry Sternlicht, fondatore proprio di Starwood, brand dell’ospitalità venduto dieci anni fa per 13 miliardi di dollari a Marriott. Per il marchio si tratta quindi di un vero e proprio ritorno, anche se in formato ridotto, che partirà con quattordici hotel riuniti sotto tre marchi: Hotels, Baccarat e Treehouse.

Dilazioni debiti fiscali

Assistenza fiscale

 

Il Baccarat Hotel Rome sarà il secondo hotel extra-lusso gestito da Baccarat Hotels & Resorts dopo il Baccarat Hotel New York, una struttura di 114 camere inaugurata a Manhattan a marzo 2015 di proprietà di Sunshine Insurance Group, che ha sede a Pechino.

Baccarat Hotels & Resorts ha già annunciato l’apertura di altri hotel nei prossimi anni, di cui uno a Firenze, che si chiamerà Baccarat Hotel Florence, grazie alla conversione di un edificio del quattordicesimo secolo di proprietà del londinese Omnam Group. Gli altri saranno inaugurati a Diriyah (Arabia Saudita), a Dubai (Emirati Arabi) e alle Maldive.

“Baccarat Hotel Rome punta a diventare un’icona di raffinatezza ed eleganza contemporanea, rafforzando ulteriormente il ruolo di Roma tra le destinazioni di lusso più ambite al mondo”, ha spiegato il brand dell’ospitalità.

“Questa operazione dimostra la capacità di Invel di finanziare asset immobiliari d’eccellenza nelle location più esclusive. Baccarat Hotel Rome beneficia di una posizione unica, un marchio iconico e un concept di design straordinario, che insieme contribuiscono a renderlo uno degli investimenti più interessanti nel segmento dell’ospitalità di lusso in Italia e nel mondo. Siamo orgogliosi di supportare questa trasformazione e siamo certi del valore che potrà generare nel lungo periodo”, ha commentato Gabriele Magotti, chief investment officer di Invel Real Estate.

Invel gestisce nel settore dell’ospitalità circa duemila chiavi nell’area del Mediterraneo attraverso la sua piattaforma specializzata in hotel di fascia alta. Complessivamente la piattaforma immobiliare di Invel gestisce oggi  un patrimonio di 3,7 miliardi di euro. Con un track record di oltre dieci anni e un team dedicato di trentatré professionisti, Invel ha investito finora oltre 1,5 miliardi di euro di capitali per conto di clienti istituzionali globali attraverso varie strutture di investimento.

All’inizio dell’anno Invel ha firmato una partnership strategica con YellowSquare, società italiana operante nel settore dell’hybrid hospitality attraverso le sedi di Roma, Milano e Firenze (si veda qui il comunicato stampa di allora). La joint venture, che prevede la creazione di un nuovo veicolo di investimento partecipato al 100% da Invel e il contestuale ingresso in YellowSquare tramite aumento di capitale, è finalizzata all’investimento di 200 milioni di euro per acquisire, sviluppare e dirigere nuove strutture nel Belpaese e nelle principali città del Sud Europa, con l’obiettivo di arrivare a gestire oltre cinquemila posti letto. In particolare, le prossime aperture al di sotto delle Alpi sono previste a Torino, Venezia e Bologna.

Sempre a gennaio scorso l’operatore di private equity immobiliare ha inoltre sottoscritto le quote del nuovo fondo Intracento con cui Castello sgr ha comprato a Roma un edificio in via Cavour per 45 milioni di euro venduto dal fondo Picasso, gestito dalla stessa società di gestione del risparmio (si veda altro articolo di BeBeez).

A ottobre scorso Invel ha ottenuto un prestito di 34 milioni di euro da Banco BPM per la riqualificazione di un intero immobile a Roma, che si trova in via Paolo di Dono 223 nel quartiere EUR, finora destinato a uso direzionale, che sarà trasformato in un complesso residenziale con 150 appartamenti del valore di circa 80 milioni (si veda altro articolo di BeBeez). L’immobile capitolino era stato rilevato assieme a un compendio ubicato a Milano in via San Virgilio 1 per 120 milioni di euro complessivi (si veda altro articolo di BeBeez).

Finanziamo agevolati

Contributi per le imprese

 

Due anni e mezzo fa Invel ha poi comprato per 49 milioni di euro lo storico Bellevue di Cortina, assieme alla controllata Prodea Investments, con l’obiettivo di trasformarlo in un cinque stelle per le prossime Olimpiadi invernali (si veda altro articolo di BeBeez).

 



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