Schlein, direzione nazionale del Pd: ‘Sostegno a referendum lavoro, senza chiedere abiure’


Guerra in Ucraina, rapporto con Trump, referendum sul lavoro e importanza di fare opposizione al governo. Questi alcuni degli argomenti toccati dalla segretaria del Pd nel suo discorso al Nazareno. Poi l’attacco diretto a Giorgia Meloni: “Scappa su Almasri, Paragon, Cutro. Venga in Parlamento a dire la verità al Paese”

Si è aperta con un lungo applauso per Papa Francesco la direzione del Pd a Roma, nella sede del Nazareno. Le prime parole sono quelle dalla segretaria del partito Elly Schlein che, dopo aver espresso gli auguri di pronta guarigione per il Pontefice, inizia il suo discorso toccando vari argomenti, dalla guerra in Ucraina con le parole di Trump che la dem considera assolutamente “non condivisibili”, al tema del lavoro con tutti i referendum che il Pd intende sostenere, fino all’attacco diretto alla premier Giorgia Meloni che, afferma Schlein, “scappa su Almasri, Paragon, Cutro”.

Guerra in Ucraina

La guerra tra Ucraina e Russia è uno degli argomenti trattati dalla segretaria dem nel suo discorso. Elly Schlein ha detto di ritenere “del tutto inaccettabile” il tentativo di Donald Trump, ormai diventato protagonista nel conflitto tra le due parti, di riscrivere la storia. Il presidente Usa nei giorni scorsi all’Onu ha “umiliato gli aggrediti” e “riabilitato gli aggressori”: “un falso storico che non può essere condivisibile in nessuna sua parte. Quando torneremo al governo per noi Trump non sarà niente di simile a un alleato”. Schlein ha quindi ribadito di aver “dimostrato un sostegno coerente e lineare al popolo invaso” in Ucraina “ma abbiamo chiesto una iniziativa diplomatica dell’Ue. Il sostegno al popolo ucraino deve essere accompagnato a un più forte sforzo diplomatico europeo. Ora l’ultimo arrivato pensa di poter dare le carte: l’asse fra Trump e Putin punta all’indebolimento dell’Europa, risolvendo tutto con un accordo imperiale”.

Lavoro

Altro tema al centro del discorso di Elly Schlein al Nazareno è stato quello del lavoro. La segretaria dem ha annunciato il sostegno a tutti i referendum in materia, aggiungendo: “So bene che nel partito c’è chi non li ha firmati tutti, e non chiediamo abiure a nessuno, il pluralismo è un valore, tutti si devono sentire a casa propria. Ma il partito deve scegliere e noi supporteremo i referendum su lavoro e cittadinanza”. E ha spiegato la linea del Pd, che deve essere univoca e ben definita: “C’è rispetto per chi non li ha firmati, ma la posizione del partito deve essere chiara. Ce n’è uno sul jobs act, una legge di 10 anni fa, ampliamente rivisitata, siamo in un’altra stagione, anche nel partito, una discussione l’abbiamo fatta”.

Trump VS Ue

Gli ultimi attacchi di Donald Trump contro l’Unione europea non sono stati graditi alla segretaria del Pd. “L’Ue non potrà più contare sull’affidabilità della partnership degli Usa, almeno per il tempo della presidenza Trump, che anche ieri è tornato all’attacco dell’Ue”, ha detto Elly Schlein, aggiungendo che “è gravissimo che Meloni non abbia detto una parola su questo, in tutti questi giorni”. La presidente del Consiglio, ha ribadito la dem, è “vassalla di un progetto di disgregazione europea”. Quella dei dazi “è una guerra commerciale che pagheranno imprese e lavoratori italiani”. E sul tema della difesa comune, la segretaria del Pd ha espresso la posizione del partito, “favorevole a una difesa comune, con una economia di scala, mettere insieme le competenze, collaborazione, ricerca e sviluppo comune. Non è la corsa al riarmo dei singoli Stati. Per noi la sicurezza Europa è irrinunciabile, ma deve tenere insieme le priorità sociali, industriali e ambientali”. 

Schlein: “Meloni scappa su Almasri, Paragon, Cutro”

L’attacco contro la premier è poi continuato chiamando in discussione i temi caldi sui quali il Pd ha sempre puntato: “Meloni scappa su Almasri, Paragon, Cutro. Venga in Parlamento a dire la verità al Paese”, ha detto Schlein. La sfida che “ci aspetta”, ha continuato, è “fare opposizione insieme, con senso di responsabilità, a questo governo, che oltre per incapacità si contraddistingue per impresentabilità, costruire testardamente l’alternativa, consolidare e rilanciare il partito nei territori”. “Serve una grande campagna sul tesseramento: aiutaci a cambiare per cambiare il Paese”. Per Schlein “serve continuare nella prospettiva” di un’alternativa alle destre “che sia qualcosa di più di un cartello fra partiti che si accordano a tre mesi dalle elezioni, ma che sia un’alleanza nella società”. 

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