Leo (finalmente) torna in Sicilia


Palermitano nato nel 2000 è stato un campione sportivo e una delle punte di diamante giovanili: vi raccontiamo la storia di Leonardo Vasile, per tutti Leo

Se pensate che la Sicilia sia solo un posto bello da visitare allora non sapete che la nostra Isola è uno dei luoghi perfetti dove coniugare il viaggio con lo sport e la natura, per vivere un’avventura ricca di scoperta con incredibili esperienze, tornare in forma e recuperare energie!

Vi spieghiamo di cosa si tratta, anzi, ce lo siamo fatti spiegare da Leonardo Vasile, per tutti Leo, un siciliano tornato alla sua terra e la cui vita si potrebbe sintetizzare utilizzando parte di un incipit di Vasco Rossi: Voglio una vita spericolata… ma la voglio in Sicilia!

Leo – palermitano nato nel 2000 – è stato innanzitutto un campione sportivo che gli appassionati di canottaggio ricorderanno benissimo come una delle punte di diamante giovanili siciliane, membro della nazionale vincitore di gare che hanno riportato a casa onore e gloria, anche grazie alla sua presenza.

Successivamente nel mondo delle moto enduro con il suo casco inconfondibile disegnato con tante piccole

manine colorate e il numero 12, l’unico che abbia mai portato addosso.

Adv

Dilazioni debiti fiscali

Assistenza fiscale

 

Una storia non comune di quelle che sembrano uscite da un libro, che inizia con un bambino la cui vita rischia di spezzarsi ad appena tre anni e che lo sport e la tenacia hanno salvato dal trauma, mescolando agonismo e passione, la stessa che dopo il Covid lo ha spinto a scegliere di rientrare alle origini.

«Inizialmente non sembrava che la mia stanchezza fosse un sintomo importante, essendo un bambino molto attivo appariva normale ai miei genitori che la sera fossi spossato, fino a quando iniziai a zoppicare vistosamente e gli accertamenti non lasciarono scampo alla diagnosi: avevo un cancro.

La leucemia mi aveva assalito e come da protocollo ho iniziato una terapia dolorosa, una sequenza di cure che per tre anni hanno scandito le mie giornate e quelle della mia famiglia».

I suoi primi anni di vita sono quindi legati alle corsie di un ospedale, agli incontri con altri bambini di cui oggi purtroppo, non rimane che un ricordo. Non guariti e quindi mai tornati indietro.

I successivi, invece, somigliano ad un avventuroso percorso fatto di salite, di mete raggiunte, di vittorie, di cadute e delusioni, di lavori importanti lasciati senza rimpianti, per tornare dove tutto ha avuto origine: la sua passione per la Sicilia, per la natura straordinaria, per il mare innanzitutto.

«Sono nato in una Sicilia per me sconosciuta e che io stesso per primo ho dovuto riscoprire, tornando ad esempio a gareggiare con le moto enduro nella mitica Favignana dove sono stato letteralmente affascinato dalla sua luce e dal mare di cristallo.

Una Sicilia che oggi è il centro “di gravità” della mia vita ispirata da persone come mio nonno, scomparso anni fa ma che ha lasciato un’eredità di racconti di mare dalla sua barca, degli incontri speciali che tornando mi hanno spinto a restare, a preferire una vita alla ricerca di nuove opportunità da cogliere qui e non altrove».

Riconsiderare la sua vita dopo tante vittorie – ma anche infortuni e delusioni – è significato un cambiamento radicale per costruirne una totalmente nuova e fare della bellezza un lavoro che mettesse in connessione la sua esperienza sportiva con i posti da scoprire.

Prestito personale

Delibera veloce

 

Un’attività nuova e innovativa che non invade la natura ma la fa percorrere, la fa scoprire, fa incontrare persone e stabilisce una relazione indimenticabile tra il visitatore e gli abitanti, una connessione indissolubile tra i luoghi e le emozioni.

Il trauma dell’infanzia è il filo conduttore sotterraneo di una filosofia: mettere a disposizione delle persone un’esperienza “della malattia” trasformata in opportunità, la competenza sportiva unita al viaggio per recuperare energie, sicurezze, voglia di vivere e di esplorare se stessi attraverso un viaggio.

La bellezza vissuta in maniera attiva per regalare più che una semplice attività in vacanza, un’esperienza emozionante che rende felice lui per primo quando vede la meraviglia negli occhi di chi accompagna.

Forse è questa la vera vittoria, quella più autentica che contribuisce a fare della Sicilia un luogo straordinario, un luogo di cura dell’anima oltre che del fisico, imperdibile per i viaggiatori.

«Ovviamente la mia esperienza nello sport è stato il trampolino da cui fare partire tutto: il canottaggio e l’enduro, in moto come in bicicletta, due attività diverse ma perfette per scoprire le coste, gli scorci sul mare o che solo dal mare si possono vedere, seguendo percorsi immersi in acqua o pedalando a contatto con una natura meravigliosa, portando le persone anche a superare i loro “falsi limiti” fisici sull’attività sportiva, intesa come opportunità per scoprire posti nuovi e fare incontri con persone speciali che raccontano il territorio.

Accompagnare e non solo condurre trasformando l’attività sportiva in uno strumento per fare un viaggio indimenticabile recuperando energia, allenarsi divertendosi, una visione diversa e fuori dal comune per arrivare a mete nascoste e scorci meravigliosi.

A distanza di anni e dopo avere vissuto prima in Umbria e poi in Lombardia, per gareggiare con i team nazionali più importanti e lavorare in aereonautica con gli elicotteri, Leo si ritrova in Sicilia a vivere la sua esperienza di vita da residente e non più solo da “nativo in vacanza”.

Finanziamenti e agevolazioni

Agricoltura

 

Così vive nella casa del nonno che oggi è la sua e riallaccia relazioni con quella Castellammare che oltre ad essere la casa dei ricordi è il paese della sua infanzia, e dove è riuscito a ricreare un contesto sportivo in collaborazione con la Lega navale e le istituzioni locali.

«Nei primi anni lontano dalla Sicilia le gare, le vittorie, l’età e la voglia di vincere innescavano un agonismo adrenalinico che mi faceva sentire invincibile, avvertivo meno il senso di mancanza da casa».

Poi le vicissitudini, i continui trasferimenti, gli infortuni e, soprattutto, il periodo del Covid: «Quello è il momento che mi ha dato tempo per pensare, per capire che quella mancanza si chiamava Sicilia, un richiamo verso le radici, i ricordi di un mare che non vedevo più, di un aria e di un’atmosfera che cercavo in posti dove tutto questo non c’era.

Nel 2023 in collaborazione con l’associazione ASLTI al circolo Lauria, partecipa come istruttore al progetto “Ricomincio da me” finanziato dal ministero del Lavoro, un’iniziativa dedicata a bambini e adolescenti guariti da leucemie e tumori infantili o bambini affetti da altre malattie oncologiche, a supporto delle loro famiglie che attraverso l’avvicinamento al canottaggio possono recuperare la serenità e uscire più facilmente dal trauma.

«Queste manine sul mio casco sono dedicate a quei bambini che come me hanno dovuto affrontare una malattia importante e che li ha fa vivere in una corsia ospedaliera, il numero 12 è quello che mio nonno – il mentore della mia vita –che aveva sulla sua barca…e la mia storia inizia da qui!».





Source link

Microcredito

per le aziende

 

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link