Superbonus sotto accusa: l’impennata di furti in casa preoccupa il Codacons


L’implementazione del Superbonus e di altri incentivi per la riqualificazione edilizia ha trasformato le città italiane in veri e propri cantieri a cielo aperto. Gli edifici coperti da impalcature e ponteggi sono ormai un panorama comune, ma questa massiccia attività di ristrutturazione ha portato con sé un problema inatteso: l’aumento dei furti in appartamento.

Secondo un recente allarme lanciato dal Codacons, l’agevolazione fiscale del 110% ha favorito, involontariamente, l’attività dei ladri, che sfruttano le strutture temporanee per introdursi più facilmente nelle abitazioni. Non si tratta quindi solo di ritardi nei lavori o di interventi eseguiti in modo approssimativo, ma di un problema di sicurezza pubblica che coinvolge direttamente i proprietari di casa.

Superbonus e non solo: l’impalcatura come strumento per i ladri

Con una percentuale significativa di edifici attualmente sottoposti a lavori di ristrutturazione (superbonus, bonus ristrutturazione, ecc.), le impalcature sono diventate un accesso privilegiato per i malintenzionati.

Ciò che in passato poteva richiedere attrezzature e sforzi maggiori, oggi è reso estremamente semplice dalla presenza di ponteggi che consentono di raggiungere finestre e balconi con estrema facilità.

Questo fenomeno è stato segnalato in molte città italiane (dalle grandi città alle piccole realtà), dove l’aumento dei furti negli appartamenti in ristrutturazione è ormai un dato di fatto.

Le implicazioni legali: chi è responsabile?

Oltre al danno economico e psicologico per le vittime, si pone il problema della responsabilità legale in questi casi. La Corte di Cassazione ha chiarito che, in presenza di impalcature installate per lavori edili, la responsabilità può ricadere sull’impresa esecutrice dei lavori se non sono state adottate le dovute precauzioni per impedire un uso improprio delle strutture.

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Questo principio si fonda sull’articolo 2043 del Codice Civile, che sancisce la responsabilità civile per danni derivanti da comportamenti negligenti.

Non solo l’impresa può essere chiamata a rispondere, ma anche il condominio stesso. L’articolo 2051 del Codice Civile stabilisce infatti che chi ha il dovere di custodia su un bene è responsabile per eventuali danni causati dal suo uso improprio. Pertanto, qualora non siano state messe in atto adeguate misure di sicurezza, il condominio potrebbe essere ritenuto corresponsabile per le intrusioni facilitate dai ponteggi.

Misure di prevenzione per ridurre il rischio di furto da superbonus

Considerando l’evidente connessione tra impalcature per lavori da superbonus e furti, è fondamentale adottare strategie preventive per limitare i rischi. Tra le misure più efficaci si possono individuare:

  • Sistemi di allarme e videosorveglianza: Installare dispositivi di sicurezza che monitorino le impalcature e le aree di accesso può fungere da deterrente per i malintenzionati.
  • Illuminazione adeguata: Una buona illuminazione notturna nei cantieri e nelle aree circostanti può ridurre le possibilità di intrusioni non autorizzate.
  • Recinzioni e barriere fisiche: L’installazione di recinzioni per impedire l’accesso diretto ai ponteggi rappresenta una soluzione pratica ed efficace.
  • Controllo accessi: Limitare l’uso delle impalcature solo agli operai autorizzati, con l’ausilio di serrature o cancelli di sicurezza.
  • Coperture antifurto: Esistono protezioni speciali per ponteggi che rendono più difficile l’arrampicata da parte di estranei.

Cosa fare in caso di furto da cantiere superbonus

Se un’abitazione viene derubata sfruttando i ponteggi del cantiere, è possibile agire legalmente nei confronti dell’impresa che segue i lavori da superbonus o del condominio, qualora vi sia stata negligenza nella gestione della sicurezza. È consigliabile:

  • Denunciare immediatamente il furto alle autorità, fornendo tutte le prove disponibili, come immagini di videosorveglianza o testimonianze.
  • Verificare le responsabilità dell’impresa esecutrice dei lavori, raccogliendo informazioni sulle misure di sicurezza adottate o trascurate.
  • Consultare un avvocato per valutare un’azione legale, sia nei confronti dell’impresa che del condominio, se si dimostra una mancata vigilanza sulle impalcature.
  • Chiedere il risarcimento dei danni, sulla base dell’articolo 2043 e 2051 del Codice Civile, in caso di responsabilità accertata.

Riassumendo

  • Superbonus e ristrutturazioni: l’incentivo fiscale ha trasformato le città in cantieri diffusi.
  • Aumento dei furti: i ladri sfruttano i ponteggi per accedere facilmente agli appartamenti.
  • Responsabilità legale: imprese e condomini possono rispondere per mancata sicurezza sui ponteggi.
  • Misure preventive: allarmi, videosorveglianza, illuminazione e recinzioni riducono i rischi di intrusioni.
  • Azioni in caso di furto: denunciare, raccogliere prove e valutare un risarcimento legale.



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