Caserta, borgo. Parcheggi chiusi e invasione di auto: è lotta al degrado


Mentre Casertavecchia continua ad attrarre l’interesse e l’ammirazione di tanti e a conquistare gli schermi tv, i suoi problemi rimangono sul tappeto. Irrisolti. Dopo la puntata registrata recentemente di Linea verde, condotta da Elisa Isoardi, durante la quale è stata raccontata, tiene, nonostante tutto, il suo fascino antico, è arrivato anche un inaspettato “endorsement” da parte di chi di bellezza se ne intende.

Un “borgo medievale meraviglioso“, così, infatti, Dante Ferretti, scenografo e costumista, tre volte premio Oscar per la sua attività nel cinema, ha definito Casertavecchia in un’intervista rilasciato al settimanale “Sette”. Un’intervista con la quale lo scenografo ha ricordato la sua collaborazione con Pier Paolo Pasolini per il Decameron, girato nel borgo sui colli Tifatini.

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Le  criticità

Occasioni di lancio, che rischiano di rimanere improduttive, se le questioni da affrontare sono sempre le stesse. Il nodo parcheggi, tanto per cominciare. Una querelle che va avanti ormai da quasi due anni. Era agosto del 2023, quando le aree di sosta situate ai piedi del borgo, vennero chiuse in quanto non in possesso dei regolari permessi. Una situazione tollerata per anni esplosa proprio nel pieno della stagione estiva, a ridosso del “Settembre al Borgo” che stava per iniziare. Si trovò in quel caso una soluzione tampone solo per il tempo del festival. Cosa accaduta anche l’anno successivo.

E ancora oggi non si intravede una soluzione definitiva. Anni e anni di autorizzazioni provvisorie, di proroghe, di deroghe hanno sclerotizzato un sistema che va completamente riformato. E qualcuno ha anche provato a mettersi in regola: sono diversi i proprietari delle aree chiuse che hanno presentato progetti per risistemare gli spazi di propria competenza. Ma tutto continua a rimanere fermo. Eppure, idee e proposte si erano individuate, come quella di istituire un parcheggio pubblico comunale al servizio del Borgo, mentre si dava tempo ai tecnici del Comune di confrontarsi con quelli della Soprintendenza: Casertavecchia, come si sa, è un’area sottoposta a tutela.
Intanto, ormai la primavera è alle porte e con essa arriveranno i turisti.

E ci si troverà di nuovo di fronte alle stesse scene di auto parcheggiate, fuori dalle aree di sosta ma lungo le strade di accesso al borgo. Un caos totale che mortifica la bellezza del luogo e demotiva le persone a sceglierlo fra le mete da visitare. L’impossibilità della sosta, infatti, sta spingendo quanti erano abituati a recarsi a Casertavecchia, a dirigersi verso altre località.

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I disagi

Succede da anni, appunto, con grave danno non solo per i proprietari-gestori degli spazi sosta, ma anche per gli operatori economici (bar, ristoranti, pizzerie) del borgo. Infatti, nonostante l’istituzione di un trasporto pubblico che garantisce un servizio da e per Casertavecchia (peraltro, una navetta, nel fine settimana è attiva fino alle 23) sono davvero in pochi a servirsene. Da qui la necessità di non trascurare il problema, come chiedono, ormai da mesi gli operatori del posto. Per non rischiare di dover affrontare la stagione estiva con i problemi di sempre e di ritrovarsi a settembre con il festival in corso e le soluzioni per l’accoglienza del pubblico ancora tutte da trovare.

Per non parlare degli inevitabili disagi che si verificheranno appena cominceranno i lavori di riadeguamento della piazzetta di accesso all’altezza della chiesetta di San Rocco. Gli interventi, programmati da tempo, sono stati annunciati per la fine di febbraio, una scadenza ormai alle porte, ma sulla quale cominciano a nascere dubbi. Certo le gare sono state espletate e non resterebbe che partire, ma se non si inizierà al più presto, il rischio è che ci si troverà a effettuare l’intervento nel pieno della stagione più proficua per chi al Borgo ci lavora.

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Mentre, continua indisturbato il fenomeno della sosta selvaggia fra le mura secolari della cittadella. Inutili i divieti, altrettanto infruttuosi i controlli (sebbene troppo sporadici per poter essere efficaci), così, i turisti, che anche lo scorso weekend erano tanti, sono costretti a passeggiare facendo la gimcana fra le auto parcheggiate proprio nella splendida piazza Duomo e lungo la stradina che costeggia il maestoso e millenario edificio sacro.
 





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