Nei giorni scorsi si è tenuta al Palazzo della Cancelleria di Roma l’Assemblea Generale di Confagricoltura. La parte pubblica ha visto ministri e rappresentanze istituzionali dialogare analizzando le sfide dell’agricoltura, dalla Pac alla transizione al reddito, mettendo in fila criticità e opportunità del settore, ma anche profonde similitudini con altri comparti accomunati dalla comune visione dello sviluppo d’impresa. A Roma anche i vertici Piacentini: il presidente Umberto Gorra e il direttore Marco Casagrande.
“L’agricoltura non è solo un settore produttivo – ha detto il presidente nazionale Massimiliano Giansanti nel corso della sua relazione – è la base della sicurezza alimentare, il fondamento della nostra economia, del nostro lavoro e il cuore del presidio dell’ambiente. Più di tutto, è una questione di responsabilità: verso i nostri territori, verso le nostre imprese, verso i cittadini, verso le generazioni future. Tre elementi, in particolare – ha proseguito – stanno ridefinendo le nostre priorità: la geopolitica del cibo; le tensioni commerciali; il cambiamento climatico”.
Secondo le stime del Centro Studi di Confagricoltura, il valore delle produzioni vegetali nazionali si è ridotto di 1,2 miliardi di euro nel 2023 rispetto al 2022, segnando una flessione complessiva del 3,1%, in particolare si segnala una riduzione dei volumi di vino del -17,4% e di frutta del -11,2%. Di fronte a queste sfide globali, è evidente la necessità di una strategia ed una visione comune di medio e lungo periodo.
Il presidente piacentino Umberto Gorra sottolinea l’identità di visione. “Produttività e competitività: l’agricoltura come motore economico – sono capisaldi ancorati nei nostri valori fondanti e in questo le linee programmatiche di Confagricoltura Piacenza sono identiche a quelle che la Confederazione possiede nel suo Dna anche a livello nazionale. Il primo obiettivo è crescere, rafforzare la produttività e la competitività del settore agricolo”. In un contesto di mercati globali sempre più complessi e competitivi da Roma e dal territorio l’obiettivo è garantire che le aziende abbiano gli strumenti e le risorse per prosperare. “La qualità, che da sempre contraddistingue le produzioni italiane ed europee, deve continuare a essere il nostro biglietto da visita – ha sottolineato Giansanti -. Ma qualità e tradizione devono andare di pari passo con innovazione ed efficienza”.
Definire obiettivi è il primo passo per costruire una strategia efficace. A parere di Confagricoltura non ci si può limitare a navigare a vista, reagendo alle crisi man mano che si presentano. “Dobbiamo definire un quadro di riferimento ambizioso – ha sottolineato Giansanti – che guidi ogni nostra azione e decisione, lanciamo un Competition Plan: un’iniziativa strategica per il futuro dell’agricoltura italiana e posizionarla come leader a livello globale. Un vero e proprio programma d’azione che traduce le idee in risultati concreti”.
La centralità della manodopera, delle infrastrutture e della tecnologia, la semplificazione e la defiscalizzazione: davvero articolati i temi toccati dagli intervenuti a partire da Raffaele Fitto Vicepresidente esecutivo Commissione UE Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; poi passare Francesco Lollobrigida Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; proseguendo con Marina Calderone Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. E poi ancora: Herbert Dorfmann Capogruppo Comagri per il PPE, Parlamento Europeo; Dario Nardella Capogruppo Comagri per il PSE, Parlamento Europeo; Carlo Fidanza europarlamentare membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI); Emma Marcegaglia Vicepresidente ISPI; Vittorio Emanuele Parisi Professore Università Cattolica del Sacro Cuore; Oliviero Bergamini Capo Redazione Esteri TG1; Alberto Orioli Giornalista de “Il Sole 24 Ore”.
“Noi siamo Confagricoltura, vogliamo partire da una visione chiara e condivisa, per costruire un futuro solido per i nostri agricoltori. Sono convinto che la presidenza del Copa (l’associazione che raggruppa tutti gli imprenditori agricoli a livello europeo) assegnata a Giansanti, oltre a portare lustro e a inorgoglirci, sarà sostanziale nel raggiungimento dei nostri obiettivi. Un’agricoltura competitiva crea valore aggiunto, genera posti di lavoro, sostiene l’economia e porta le eccellenze italiane ed europee sulle tavole di tutto il mondo – ribadisce Gorra -. Torno dal confronto romano con la certezza di una visione comune che vedrà il territorio agire lavorando in linea con le finalità di Confagricoltura nazionale, nella libertà che da sempre contraddistingue la nostra Confederazione”.
IL Competition Plan di Confagricoltura – piano per la competizione
Gli strumenti: dal pensiero all’azione
Confagricoltura ha lanciato il Competition Plan, un’iniziativa strategica per ridefinire il futuro dell’agricoltura italiana e posizionarla come leader a livello globale. Questo piano non è solo una dichiarazione d’intenti, ma un vero e proprio programma d’azione che traduce le idee in risultati concreti.
Per trasformare l’agricoltura in un settore più produttivo, sostenibile e resiliente, dobbiamo adottare politiche, innovazioni e risorse che ci permettano di passare dal pensiero all’azione, dall’analisi alla concretezza.
Gli strumenti di cui disporre non solo devono essere adeguati, ma devono essere orientati a lungo termine, in grado di affrontare le sfide del presente e di anticipare quelle del futuro.
Il Competition Plan è l’impegno di Confagricoltura per guidare il settore agricolo verso una nuova fase di competitività, in cui ogni decisione e ogni azione contribuiscano a creare valore, tutelare il territorio e rafforzare la posizione del nostro Paese nei mercati internazionali.
Ecco le leve su cui è necessario agire per tradurre gli obiettivi in realtà.
- Politica Agricola Comune (PAC): Il cuore della strategia europea
La PAC rappresenta uno dei principali strumenti a supporto del settore agricolo, ma la sua incidenza sul PIL dell’Unione Europea è diminuita progressivamente, passando dallo 0,66% nel 1993 allo 0,33% nel 2023.
Tuttavia, come chiediamo da tempo, deve essere riformata per rispondere meglio alle sfide del presente e del futuro
- Gestione del rischio: Proteggere gli agricoltori dalle crisi
Il cambiamento climatico e la volatilità dei mercati rendono sempre più urgente la creazione di strumenti di gestione del rischio.
Non possiamo lasciare i nostri agricoltori soli di fronte a eventi imprevedibili.
- Digitalizzazione e innovazione: Un’agricoltura connessa e resiliente
La tecnologia e l’intelligenza artificiale sono il nostro alleato più prezioso per affrontare le sfide del futuro. Dobbiamo accelerare la digitalizzazione del settore agricolo, garantendo che ogni impresa possa beneficiare delle innovazioni disponibili.
- Politiche commerciali coerenti: Difendere il modello agricolo europeo
Il commercio internazionale è un’opportunità, ma anche una sfida. Gli accordi commerciali devono essere strumenti per aprire mercati, non per compromettere il nostro modello produttivo.
- Politiche commerciali coerenti: Difendere il modello agricolo europeo
Il commercio internazionale è un’opportunità, ma anche una sfida. Gli accordi commerciali devono essere strumenti per aprire mercati, non per compromettere il nostro modello produttivo.
- Investire nella ricerca e nello sviluppo: Costruire l’agricoltura del futuro
Non possiamo parlare di futuro senza mettere la ricerca al centro delle nostre politiche. Solo attraverso l’innovazione possiamo rendere l’agricoltura più efficiente, sostenibile e competitiva
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link
Informativa sui diritti di autore
La legge sul diritto d’autore art. 70 consente l’utilizzazione libera del materiale laddove ricorrano determinate condizioni: la citazione o riproduzione di brani o parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi qualora siano effettuati per uso di critica, discussione, insegnamento o ricerca scientifica entro i limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera citata o riprodotta.
Vuoi richiedere la rimozione dell’articolo?
Clicca qui
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link
Informativa sui diritti di autore
La legge sul diritto d’autore art. 70 consente l’utilizzazione libera del materiale laddove ricorrano determinate condizioni: la citazione o riproduzione di brani o parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi qualora siano effettuati per uso di critica, discussione, insegnamento o ricerca scientifica entro i limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera citata o riprodotta.
Vuoi richiedere la rimozione dell’articolo?
Clicca qui