
ANCONA- La consigliera del Partito Democratico, Manuela Bora, torna ad esprimere forte preoccupazione per le ricadute che i dazi USA avranno sulle Marche. «La situazione legata ai dazi USA rappresenta un pericolo reale per le Marche, con 10.000 famiglie che rischiano di subire pesanti conseguenze- dichiara-. È di vitale importanza che vengano presi provvedimenti concreti e immediati». La consigliera Bora propone l’istituzione di un tavolo di crisi tra imprese e sindacati e il lancio di un Piano Export Marche in grado di proteggere e rilanciare le imprese, il lavoro e la manifattura di qualità. «È mia intenzione proporre un’iniziativa concreta su questo tema per smascherare una filiera di centrodestra che non funziona- afferma-. È evidente che Acquaroli, pur di non andare contro la sua Presidente Meloni, sceglie di non stare dalla parte delle imprese marchigiane. Per l’ennesima volta, lui e la sua Giunta non muovono un dito per sostenere le imprese in difficoltà, né per evitare il crollo delle produzioni e la perdita di tantissimi posti di lavoro».
La Consigliera sottolinea «come la Giunta Acquaroli sia rimasta immobile anche di fronte ad altre gravi crisi, come lo scoppio della guerra russo-ucraina, quando non furono previsti ristori regionali per fronteggiare l’aumento dei costi di energia, gas e materie prime, se non quelli finanziati dall’Unione Europea, che Fratelli d’Italia tanto disprezza. In questi cinque anni di governo regionale del centrodestra è accaduto di tutto, ma la risposta è sempre la stessa: lamentele, inerzia e indifferenza verso le nostre imprese che chiudevano una dopo l’altra. Acquaroli non ha mai investito risorse proprie per sostenere il tessuto produttivo marchigiano. Al contrario – ricorda la Consigliera – la Giunta Ceriscioli, in piena emergenza Covid, fu la prima in Italia a stanziare un pacchetto da oltre 14 milioni a sostegno di imprese e famiglie, con incentivi immediatamente disponibili per rilanciare l’economia marchigiana». Bora conclude con un appello alla responsabilità e all’azione immediata. «Non possiamo permettere che migliaia di famiglie marchigiane siano lasciate sole di fronte a questa crisi. È tempo di agire per proteggere il nostro tessuto produttivo e garantire un futuro alle imprese e ai lavoratori delle Marche».
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