La banda ultralarga sta diventando una vera spina dorsale della connettività in Italia: con la copertura in fibra Ftth (fiber-to-the-home) delle famiglie residenti che ha raggiunto il 70,7% nel quarto trimestre del 2024, il nostro Paese ha compiuto un notevole balzo in avanti rispetto al 59,6% di fine 2023. I dati pubblicati da Agcom, come aggiornamento al quarto trimestre 2024 della sua Broadband Map, rivelano anche che, a livello di diffusione territoriale, la rete in fibra ottica ha raggiunto oltre l’89% dei comuni italiani. Una simile tendenza positiva emerge per la connettività delle piccole e medie imprese (pmi), la cui copertura è passata dal 49% al 59%.
La Broadband Map di Agcom, fa sapere l’authority, è stata arricchita con nuove funzionalità con l’obiettivo di rendere più efficace la pianificazione e realizzazione degli interventi infrastrutturali e di agevolare l’identificazione delle aree di maggiore interesse per lo sviluppo della connettività delle pmi. Nella sezione dedicata alla reportistica, i soggetti interessati possono, inoltre, visualizzare i dati di copertura e scaricare riepiloghi dettagliati, con capillarità fino al livello comunale.
Ma la banda ultralarga non è solo Ftth. Vediamo di che cosa si tratta e di quali tecnologie si compone la connettività avanzata che, stando al rapporto Economic Growth and the Digital Transformation of Enterprises 2025 di Gsma Intelligence, contribuirà ad aumentare il Pil globale di 11 trilioni entro il 2030, in forte aumento rispetto ai 6,5 trilioni rilevati nel 2024.
Che cosa è la banda ultralarga
La banda ultralarga è un tipo di connessione internet ad alta velocità che garantisce una capacità di trasmissione dati molto superiore rispetto alle tecnologie tradizionali come l’Adsl. Per essere considerata “ultralarga”, la connessione deve offrire una velocità di almeno 30 Mbps in download, secondo la definizione dell’Unione europea.
La banda ultralarga si basa su diverse tecnologie, che si distinguono per velocità, stabilità e infrastruttura utilizzata:
Ftth (Fiber to the home): la fibra ottica arriva direttamente a casa dell’utente.
Fttc (Fiber to the cabinet): la fibra ottica arriva fino a un armadio stradale, e l’ultimo tratto fino a casa è coperto da cavi in rame (Vdsl).
Fttb (Fiber to the building): la fibra arriva fino all’edificio, mentre il collegamento agli appartamenti avviene con cavi in rame o Ethernet.
Fwa (Fixed wireless access): connessione ibrida in cui la fibra arriva fino a una stazione radio base, che trasmette il segnale agli utenti tramite antenne wireless.
5G e altre tecnologie mobili.
Ftth: la fibra della Gigabit society
L’Ftth è una tecnologia di telecomunicazioni che porta la fibra ottica direttamente fino all’abitazione o all’ufficio dell’utente finale. A differenza delle soluzioni Fttc (Fiber to the cabinet) e Fttb (Fiber to the building), in cui l’ultimo tratto della connessione utilizza ancora cavi in rame, l’Ftth garantisce un’infrastruttura completamente in fibra ottica. Questo permette velocità di trasmissione dei dati molto elevate, maggiore stabilità della connessione e minore latenza.
La connettività Ftth permette alle imprese di utilizzare strumenti digitali che aumentano la loro produttività, competitività e capacità di innovare. Automazione dei processi e industria 4.0, analisi dei dati in tempo reale e Internet of things, cloud computing e intelligenza artificiale, lavoro da remoto e e-commerce evoluto: tutte queste applicazioni sono possibili ed efficienti solo con la banda ultralarga garantita dalla fibra al cento per cento.
In Italia, secondo l’ultima Broadband Map di Agcom (quarto trimestre 2024), le pmi raggiunte da reti di ultima generazione (Ngn) sono il 59%, in aumento rispetto al 49% di un anno prima, anche se restano al di sotto delle case raggiunte (70,7%).
La strategia italiana per la banda ultralarga
Molte imprese, dunque, si trovano in aree dove la copertura di rete è limitata, ostacolando la loro capacità di implementare soluzioni digitali avanzate. Il governo italiano sta cercando di affrontare questo gap da anni, prima con il piano Bul e, ora, con il Piano Italia a 1 Giga, in linea anche con la missione “Gigabit per tutti” del Decennio digitale europeo. Il grande obiettivo è raggiungere con la banda ultralarga le aree non coperte, spesso perché remote o isolate – le cosiddette aree bianche (a fallimento di mercato, in cui sono assenti interventi di investimento di operatori privati) e aree grigie, dove sono già presenti una o più reti in banda larga, ma dove occorre un salto di qualità per la realizzazione di reti con velocità che si misurano in Gigabit.
Il Piano Italia a 1 Giga è il primo dei piani di intervento pubblico della Strategia italiana per la banda ultra larga – Verso la Gigabit Society, in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), e prevede uno stanziamento di circa 3,8 miliardi di euro. Ha l’obiettivo di promuovere, attraverso l’intervento pubblico, investimenti in reti a banda ultralarga che consentano di garantire a tutti gli utenti una velocità di connessione in linea con gli obiettivi europei della Gigabit society e del Digital Compass europeo.
L’Ftth per la trasformazione digitale delle pmi
L’Ftth non è solo una tecnologia per una connessione più veloce, ma un vero e proprio abilitatore per il processo di digitalizzazione nelle pmi. Utilizzare una connessione Ftth significa investire in un’infrastruttura capace di supportare le applicazioni tecnologiche evolute, come il cloud computing, la realtà virtuale e aumentata, grandi volumi di dati e, non da ultimo, le soluzioni che sfruttano l’intelligenza artificiale. Poter usare queste tecnologie in modo efficiente permette la crescita del business, genera ulteriore innovazione e rende le imprese competitive e pronte ad espandersi sul mercato globale.
L’Ftth è fondamentale per la trasformazione digitale delle piccole e medie imprese, in particolare, per tre caratteristiche.
La connettività ad alta velocità, che si traduce in trasferimenti di dati rapidi, fondamentali per l’adozione di soluzioni cloud, videoconferenze ad alta definizione e applicazioni che richiedono una bassa latenza, spesso mission-critical.
Stabilità e affidabilità: ciò significa una riduzione dei tempi di inattivitàe una maggiore affidabilità nelle operazioni quotidiane, cruciali per mantenere un’elevata produttività (pensiamo alle tante piccole e imprese della manifattura).
Abilitazione di nuove tecnologie e soluzioni digitali: una rete Ftth permette di integrare e utilizzare tecnologie avanzate come il cloud computing, l’Internet of things (Iot), il lavoro da remoto e il machine learning. Queste tecnologie possono migliorare i processi interni e aprire nuove opportunità di business.
Fttc, l’evoluzione che manda in pensione l’Adsl
La tecnologia Fttc è una soluzione di connessione a banda larga che combina la fibra ottica con il tradizionale doppino in rame per portare internet nelle abitazioni e nelle aziende. In un’infrastruttura Fttc, la fibra ottica arriva fino a un armadio stradale (cabinet) situato nelle vicinanze dell’utente, da cui poi il segnale viene trasmesso fino alla destinazione finale tramite la rete in rame (Vdsl o Vdsl2).
Si tratta, dunque, di banda larga, con performance decisamente più elevate dell’Adsl (100/200 Mbps per l’Fttc rispetto 20 Mbps dell’Adsl), ma non di banda ultralarga né di connettività di ultima generazione. Questa è garantita invece dall’Ftth, che elimina la parte in rame ed è al cento per cento fibra ottica e offre prestazioni nell’ordine del Gigabit.
Tuttavia, la tecnologia Fttc rimane essenziale per portare connettività moderna alle aree non servite dall’Ftth e traghettare le pmi verso la trasformazione digitale. Nelle strategie italiane ed europee sulla connettività la fibra to the cabinet gioca ancora un ruolo, contribuendo a superare il digital divide e a sostenere la trasformazione digitale delle pmi.
I vantaggi per le pmi
Secondo le rilevazioni trimestrali Agcom continua a diminuire la quota degli accessi alle linee in rame e anche per il fiber to the cabinet i numeri sono in forte calo, mentre avanza il fiber to the home. Tuttavia, pur se in discesa, l’Fttc rimane dominante per la sua ampia disponibilità e i prezzi più convenienti. Anzi, proprio per queste caratteristiche l’Fttc può favorire la digitalizzazione delle pmi.
Inoltre, la maggiore copertura dell’Fttc rispetto all’Ftth consente alle pmi situate in aree meno servite di accedere a una connessione internet performante. Man mano che l’azienda cresce e necessita di sostenere carichi di lavoro più elevati, un numero maggiore di utenti e applicazioni particolarmente evolute (come realtà aumentata, gemelli digitali, intelligenza artificiale, video ad altissima definizione), l’Ftth sarà la scelta obbligata.
Fttb, fiber to the building
L’Fttb è una tecnologia di banda ultralarga in cui la fibra ottica arriva fino al palazzo o condominio, mentre il collegamento ai singoli appartamenti avviene tramite cavi in rame (Vdsl), Ethernet o altre tecnologie interne.
Questa soluzione è un compromesso tra Ftth, che porta la fibra direttamente in casa, e Fttc, che si ferma all’armadio stradale. Infatti, la stabilità è superiore all’Fttc, ma non pari a quella dell’Ftth. Anche la letenza si colloca a metà strada tra le due tecnologie.
Quanto alla velocità, arriva fino a 1 Gbps in download con cablaggio Ethernet, ma a circa 200-300 Mbps con Vdsl.
Gli svantaggi dell’Fttb sono fondamentalmente la disponibilità limitata (non tutti gli operatori lo offrono) e la dipendenza da come è cablato internamente l’edificio. Tuttavia, l’Fttb ha prestazioni migliori rispetto all’Fttc ed è più facile e veloce da installare: non è necessario cablare ogni appartamento con fibra ottica e non richiede lavori invasivi per ogni singola abitazione.
Fwa: fisso e wireless insieme
L’Fwa (fixed wireless access) è una tecnologia di connessione a banda larga che utilizza segnali radio per fornire internet ad abitazioni e aziende, senza la necessità di cablaggi fisici fino all’utente finale. Le connessioni Fwa sfruttano stazioni base (ripetitori) che trasmettono il segnale a un’antenna installata presso l’utente, offrendo un’alternativa alle reti cablate.
Queste caratteristiche rendono l’Fwa particolarmente vantaggioso per servire, ad esempio, le aree rurali o difficili da raggiungere, dove far arrivare direttamente la fibra ottica o la copertura della rete mobile tradizionale sarebbe impraticabile per ragioni logistiche o tanto costosa da non giustificare l’investimento per gli operatori.
Soluzione anti-digital divide
Secondo i dati dell’ultimo osservatorio Agcom, l’Fwa rappresenta in Italia l’11,4% delle connessioni da rete fissa.
La differenza principale tra l’Fwa e le connessioni mobili è che queste ultime, come nel caso degli smartphone, devono rispondere all’esigenza di fornire connettività in movimento. Per questo si basano su un’infrastrutture progettata per consentire agli utenti di spostarsi liberamente tra le celle, mantenendo la connessione. A differenza di queste tecnologie, il fixed wireless access è progettato per fornire connessioni stabili e fisse, dove l’utente non cambia posizione.
Quanto alla differenza con la rete di connettività fissa, quindi al fiber to the home o al fiber to the cabinet, ma anche le connessioni via cavo o Dsl, la principale è che queste richiedono infrastrutture cablate fisiche fino alla residenza dell’utente finale. L’Fwa, invece, elimina questa necessità se non fino alla stazione base, riducendo i costi di installazione e velocizzando il processo di connessione, a parità di stabilità.
La banda larga satellitare
Grazie al miglioramento della tecnologia, all’alta velocità e al basso ritardo, anche l’internet via satellite è una buona opzione per colmare il divario digitale. Infatti, la domanda per la banda larga satellitare è in aumento, sia per la crescente digitalizzazione delle imprese sia per la ricchezza dell’offerta, che conta tra i principali fornitori: Starlink, Hughes Network Systems, Viasat, Telesat, Embratel Speedcast, SpaceX, Freedomsat, EchoStar Corporation, Singtel, Eutelsat Communications.
La banda larga satellitare rappresenta una rivoluzione nel modo in cui concepiamo l’accesso a internet. Questa tecnologia avanzata utilizza satelliti posizionati nello spazio per fornire connessioni internet ad alta velocità a utenti situati in qualsiasi parte del mondo. La particolarità della banda larga satellitare risiede nella sua capacità di bypassare le tradizionali infrastrutture terrestri, come i cavi in rame o la fibra ottica, rendendola particolarmente utile in aree geograficamente isolate o difficili da raggiungere con i metodi convenzionali.
La promessa dei satelliti Leo
Il funzionamento della banda larga satellitare è relativamente semplice: un utente dispone di un’antenna parabolica che invia e riceve segnali da un satellite in orbita. Questi segnali vengono poi trasmessi a un centro operativo terrestre che si connette a internet, permettendo così di navigare, scaricare dati e comunicare in rete. I satelliti possono essere geostazionari, rimanendo fissi rispetto alla Terra, o in orbite più basse, come i satelliti Leo, che offrono una latenza ridotta.
I satelliti Leo orbitano più vicini alla Terra (tra i 500 e i 2000 chilometri di distanza) e garantiscono una velocità di internet superiore rispetto ai satelliti tradizionali, una migliore reattività e latenza molto inferiore: motivo per cui sono diventati un’alternativa promettente. La rete di satelliti Leo è progettata per coprire tutto il pianeta con migliaia di piccoli satelliti. Progetti come Starlink di SpaceX e OneWeb stanno investendo massicciamente in questa tecnologia, promettendo di rivoluzionare l’accesso globale a internet.
I vantaggi per le pmi
La banda larga satellitare offre alle pmi un’opportunità unica di accedere a mercati digitali globali, potenziando le loro capacità operative e competitive. Tra i principali vantaggi per le pmi vi sono la possibilità di utilizzare strumenti di comunicazione avanzati, migliorare la gestione dei dati aziendali e accedere a piattaforme di e-commerce e cloud computing.
Inoltre, la connessione satellitare è facile e rapida da installare, un aspetto cruciale per le pmi che desiderano espandere le proprie operazioni senza dover attendere lunghi tempi di allaccio delle linee tradizionali. La flessibilità offerta da una soluzione satellitare consente alle imprese di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e di operare in ambienti remoti con la stessa efficienza delle aree urbane.
Le limitazioni della connettività satellitare
La banda larga satellitare presenta anche alcune sfide. La latenza, ovvero il ritardo nei tempi di trasmissione dei dati, è una delle principali limitazioni. Questo può influire negativamente su applicazioni che richiedono tempi di risposta rapidi, come i giochi online, le videoconferenze o il trading finanziario in tempo reale.
Un’altra sfida è rappresentata dalle condizioni meteorologiche avverse, che possono interferire con il segnale satellitare. Piogge intense, tempeste o neve possono causare interruzioni temporanee del servizio, sebbene i progressi tecnologici stiano riducendo l’impatto di questi fenomeni.
Inoltre, i costi iniziali di installazione e gestione della banda larga satellitare possono essere più elevati rispetto alle opzioni terrestri, sebbene le economie di scala e la crescente competizione nel settore stiano contribuendo a ridurre questi costi.
La banda ultralarga mobile 5G
Nell’ambito mobile, la banda ultralarga 5G rappresenta una delle innovazioni tecnologiche più significative degli ultimi anni, destinata a rivoluzionare le telecomunicazioni e numerosi settori industriali. Il 5G è l’evoluzione delle reti mobili precedenti e offre velocità di connessione molto più alte, bassa latenza e maggiore capacità di gestione dei dispositivi connessi.
Il 5G si distingue come una componente chiave della crescita economica, con quasi l’85% delle aziende che considera il 5G fondamentale per le proprie strategie di trasformazione digitale. Grazie alla trasmissione dati ultraveloce, alla bassa latenza e all’enorme connettività dei dispositivi, il 5G consente casi d’uso precedentemente limitati da tecnologie legacy. Le industrie che adottano le tecnologie 5G stanno registrando progressi accelerati nell’automazione, nell’integrazione dell’intelligenza artificiale e nelle soluzioni basate sull’IoT.
La tecnologia 5G si basa su tre principali pilastri:
Enhanced mobile broadband (eMbb): offre velocità di connessione superiori a 10 Gbps, consentendo esperienze avanzate come lo streaming in 4K/8K e la realtà virtuale/aumentata.
Ultra-reliable low latency communications (Urllc): riduce la latenza a pochi millisecondi, fondamentale per applicazioni critiche come la chirurgia a distanza e la guida autonoma.
Massive machine type communications (mMtc): supporta un numero elevatissimo di dispositivi connessi, facilitando lo sviluppo dell’internet of things (Iot).
Caratteristiche del 5G
La banda ultralarga mobile 5G garantisce anche efficienza energetica (riduzione del consumo energetico per dispositivo, migliorando la sostenibilità della rete) e apre a nuove opportunità di business per le imprese: applicazioni innovative in settori come sanità, industria 4.0, smart cities e gaming.
Nonostante i numerosi vantaggi, l’implementazione del 5G presenta alcune sfide:
Infrastruttura e copertura: il 5G necessita di nuove stazioni base e fibra ottica per garantire una copertura capillare.
Sicurezza e privacy: queste reti mobili hanno maggiore esposizione a cyber attacchi e necessità di protocolli avanzati di protezione.
Investimenti: sono richiesti ingenti investimenti per lo sviluppo delle reti.
Connettività mobile e trasformazione digitale
Non può esserci digitalizzazione avanzata senza connettività mobile ad alte prestazioni. Come scrive Börje Ekholm, presidente e ceo di Ericsson, “senza dispositivi mobili, né il cloud né l’intelligenza artificiale possono davvero scalare. Questo è il motivo per cui è così importante implementare pienamente questa prossima generazione della connettività, in particolare le capacità superiori del 5G. Negli ultimi anni, c’è stato un cambiamento fondamentale nel modo in cui vengono costruite le reti mobili”, prosegue Ekholm. “In Ericsson, ora costruiamo quelle che chiamiamo reti programmabili aperte. Questi sono resilienti, efficienti dal punto di vista energetico e garantiscono un’esperienza utente superiore in termini di disponibilità, affidabilità e velocità“.
Ekholm sottolinea la portata di questa innovazione: una rete programmabile può essere gestita tramite software, che consente cambiamenti rapidi e un controllo flessibile su come agisce la rete e quali servizi possono essere erogati. Ciò consente una connettività più rapida, più sicura e anche differenziata per cliente aziendale o della Pubblica amministrazione.
“Stiamo anche cambiando il modo in cui innovatori e imprese possono sfruttare le funzionalità uniche della rete”, prosegue Ekholm. “La rete mobile è la più grande piattaforma che il mondo abbia mai visto, ma finora ha operato solo in una direzione: dalla rete all’utente. Ora vogliamo renderla bidirezionale, in modo che gli sviluppatori possano interagire con la rete e utilizzare le capacità della rete per innovare”.
Reti mobili programmabili: le Api
Questo è possibile tramite le Api di rete, interfacce standardizzate che consentono alle reti mobili e alle applicazioni di parlare tra loro e permettono agli sviluppatori di richiamare risorse di rete specifiche, come qualità del servizio, velocità, latenza e posizione, con un semplice comando. Con queste caratteristiche, gli sviluppatori possono utilizzare le tecnologie 5G per sperimentare, innovare e creare app rivoluzionarie.
Muovendosi in questa direzione, Ericsson ha annunciato una nuova partnership con alcuni dei maggiori operatori di telecomunicazioni del mondo, che apriranno le loro reti per rendere le funzionalità di rete avanzate facilmente accessibili attraverso una piattaforma globale per Api di rete aggregate. Ciò si tradurrà in nuovi casi d’uso per il settore bancario, la logistica e la produzione e molti altri ancora.
Il 5G disegna le potenze economiche di domani
Un settore in cui le reti così standardizzate possono portare una trasformazione vantaggiosa è quello delle reti private per clienti dell’industria e del retail, le reti per i servizi di emergenza pubblici e le connessioni verso i satellites (reti non-terrestri). Queste reti beneficiano di innovazioni come le Api di rete, che permettono alle aziende manifatturiere di ridisegnare i processi di produzione, ai commercianti di usare il cellulare come tecnologia di accesso primaria in tutte le località, ai servizi di emergenza e alla messaggistica di essere disponibili in ogni angolo del mondo.
“Le aziende, i paesi e le regioni che guidano con il 5G oggi saranno le potenze economiche e politiche di domani, poiché faranno la parte del leone nell’innovazione”, conclude Ekholm. “Proprio come le ferrovie hanno catalizzato l’industrializzazione, le reti mobili di nuova generazione rimodelleranno il panorama economico e politico e guideranno una crescita sostenibile”.
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