Aula approva mozione sul benessere psicologico dei giovani – L’Assemblea informa


L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato con 13 voti favorevoli dei consiglieri della maggioranza, sette contrari e un astenuto (Arcudi-Tp/Uc) la mozione promossa dalla consigliera Letizia Michelini (Pd) concernente la “Tutela della salute mentale e del benessere psicologico dei giovani”.
    Dopo l’illustrazione dell’atto, il capogruppo di FdI, Eleonora Pace ha proposto di discutere il documento in commissione “visto che analogo argomento – ha detto – viene trattato in una legge approvata a fine della scorsa legislatura e che ricomprendeva tre diverse proposte di iniziativa bipartisan e con un finanziamento per il 2025 di 100mila euro”.
    Ma pur sottolineando che “la legge può essere rivista ed approfondita in commissione”, la proponente della mozione, Michelini, ha chiesto comunque che il suo atto potesse essere votato dall’Aula.
    Con l’approvazione della mozione, la Giunta regionale – spiega una nota dell’ente – viene impegnata a istituire un Osservatorio sulla condizione della salute mentale e del benessere psicologico dei giovani, nel rispetto dei vincoli di bilancio; porre in essere scelte di indirizzo che mettano la salute fisica, psicologica e mentale dell’infanzia e dell’adolescenza al centro delle politiche socio-sanitarie della Regione e dei singoli territori, coinvolgendo i neuropsichiatri infantili, gli psichiatri, gli psicologi, i servizi educativi e quelli sodali (terzo settore), oltre che i pediatri favorendo la creazione, all’interno dei dipartimenti di salute mentale (csm), di servizi dedicati alla fascia 11-25; adottare iniziative, per quanto di competenza, per riorientare i servizi sui bisogni di salute mentale dei giovani, servizi che oggi sono caratterizzati da un elevato livello di frammentazione nei metodi, nei luoghi e nelle modalità di interazione, il che spesso comporta anche la mancata richiesta di aiuto; adottare iniziative per prevedere strutture di libero accesso riservate ai ragazzi e capaci di dare risposte riguardo la salute mentale e psicologica e di esercitare attività di ascolto rispetto alle problematicità.
    Illustrando il suo atto all’Aula, Michelini ha spiegato che: “è necessaria una maggiore attenzione da parte della Regione al benessere psichico dei giovani, questo per intercettare precocemente il disagio e favorire l’accesso alle cure.
    Pressioni sociali, mancanza di modelli positivi e valoriali, solitudine e rarefazione dei rapporti sociali, iperstimolazione tecnologica e incertezza del futuro sono tra le cause dell’aumento dei disagi psicologici ed emotivi tra i giovani anche nella nostra regione, che possono sfociare in veri e propri disturbi come quelli depressivi o alimentari, aumentare il ricorso alle sostanze o all’abuso di alcol e addirittura incidere sull’aumento di episodi di bullismo”.
    “Sui giovani – ha sottolineato ancora – l’impatto della pandemia è stato fortissimo. I dati Censis mostrano che negli adulti dai 37 ai 64 anni e negli anziani i numeri di chi ha sofferto di disturbi psicologici sono molto più bassi, in media poco più di uno su cinqe, mentre per i ragazzi si sale al 44,6% per cento degli under 37 e addirittura al 49,4% dei giovani tra i 18 e i 25 anni. È necessario quindi che le istituzioni affrontino in maniera decisa questo problema ed è fondamentale mettere la prevenzione in qualsiasi approccio di cura ai disagi psicologici ed emotivi dell’infanzia e dell’adolescenza, riorientando e rendendo omogenei i servizi sui bisogni di salute mentale dei giovani in tutto il territorio regionale, che oggi sono caratterizzati da un elevato livello di frammentazione nei metodi, nei luoghi e nelle modalità di interazione, il che spesso comporta anche la difficoltà di accesso e di richiesta di aiuto”.
    “È fondamentale – ha sottolineato ancora la consigliera – mettere al centro delle scelte di indirizzo delle politiche socio – sanitarie della Regione la salute psicologica e mentale dell’infanzia e dell’adolescenza, coinvolgendo neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicologi, i servizi educativi e quelli sodali (terzo settore), oltre che i pediatri, e favorendo la creazione di nuovi progetti e percorsi socio – sanitari e la riorganizzazione all’interno dei dipartimenti di salute mentale, dei servizi dedicati in particolare alla fascia 11-25 anni”.
   Per Maria Grazia Proietti (Pd) – prosegue la nota – “la salute mentale e il benessere psicologico dei giovani è fondamentale per il presente e il futuro della nostra comunità. Se non contrastato per tempo, il disagio vissuto in età giovanile rischia di protrarsi e di cronicizzarsi nell’età adulta, con ricadute importanti in termini di salute pubblica e di spesa sanitaria. La crisi silenziosa che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti è un fenomeno preoccupante che la pandemia da Covid ha contribuito ad acuire, complici soprattutto l’isolamento imposto dalle misure di contenimento del virus”. “Una ricerca di Agenzia Umbria Ricerche del novembre 2022 condotta sui giovani tra i 14 e i 24 anni in Umbria – ha ricordato Maria Grazia Proietti – ha analizzato il fenomeno del ritiro sociale e gli effetti della pandemia sul benessere psicologico per comprendere le cause del malessere giovanile. Tra il 2019 e il 2022, il disagio mentale è sensibilmente aumentato, con una percentuale di giovani insoddisfatti della propria vita e con un basso punteggio di salute mentale passata dal 3,2% al 6,2% (Istat). L’Oms ha rilevato che i giovani sono la fascia più a rischio di peggioramento della salute mentale, con un aumento di ansia e pensieri suicidari. Il fenomeno più rappresentativo di questo malessere è il cosiddetto ‘hikikomori’, una forma di ritiro sociale volontario che in Italia riguarda più di 100mila giovani, secondo la Società italiana di psichiatria. In Umbria, questo fenomeno è più diffuso tra i ragazzi tra i 14 e i 18 anni, con un picco nel passaggio tra scuola media e superiore. A spingere i giovani a ritirarsi dalla vita sociale e evitare le relazioni con gli altri sarebbero l’ansia da prestazione, le difficoltà relazionali, l’insicurezza identitaria e il senso di inadeguatezza sociale. Le famiglie con figli ritirati socialmente spesso sperimentano isolamento e difficoltà a ricevere supporto dai servizi sociali. Un altro dato che conferma l’esistenza di un’emergenza sociale in atto è quello che riguarda i 7mila umbri che solo nel 2023 hanno presentato domanda per il bonus psicologico. Lo Sportello per il supporto psicologico creato dall’Università di Perugia ha visto negli ultimi anni quintuplicare gli accessi così come continua a crescere il numero dei minorenni che si avvicina agli stupefacenti. I temi del disagio psicologico e della salute mentale, soprattutto giovanile, devono quindi tornare subito al centro dell’agenda politica, con misure concrete come quelle sollecitate da questa mozione. È indispensabile prevedere un organismo come l’Osservatorio regionale permanente sulla salute mentale giovanile che raccolga dati, monitori i bisogni dei giovani e sviluppi strategie di intervento efficaci. Questo strumento sarà essenziale per superare la frammentazione dei servizi e garantire una presa in carico tempestiva e integrata dei ragazzi in difficoltà. È fondamentale anche rendere i servizi più accessibili e accoglienti, creando spazi di ascolto riservati ai giovani, favorendo l’inserimento di psicologi e neuropsichiatri nelle scuole e nei servizi sanitari territoriali, e garantendo percorsi di prevenzione che coinvolgano famiglie, educatori e operatori del terzo settore”. Eleonora Pace (capogruppo FdI) ha ringraziato la consigliera Michelini “perchè – ha detto – con la presentazione di questo atto mi permette di ricordare a tutti di un lavoro importante che ha impegnato trasversalmente tutte le forze politiche nella passata legislatura e che ha permesso di licenziare una legge a fine mandato uscita da una sottocommissione in cui si è riusciti ad accorpare tre atti analoghi e di iniziativa bipartisan. Si decise addirittura di modificare il Testo unico della sanità e per questioni di tempo fu scorporata la parte che riguardava lo psicologo scolastico e lavorammo solo esclusivamente sulla legge per lo psicologo di cure primarie. Leggendo questa mozione ho notato diverse sovrapposizioni rispetto a quanto già contenuto nella legge. La cosa che mi ha colpito è l’istituzione dell’osservatorio regionale che noi definimmo osservatorio tecnico regionale, ma che immaginammo già in maniera corposa rispetto alle molteplici figure che dovevano farne parte. Quindi nessuna preclusione da parte nostra a rivedere o modificare ulteriormente la composizione dell’osservatorio, ma anche in virtù che l’atto approvato nella scorsa legislatura fosse stato finanziato in via sperimentale per il 2025 con 100mila euro, ci troveremo di fronte, nei prossimi mesi, a poter rifinanziare la legge, propongo di rinviare la mozione in Commissione raffrontandolo con la legge esistente per capire se ci sono sovrapposizioni o che magari apportare integrazioni per giungere eventualmente alla modifica del testo”. “Auspichiamo quindi – ha aggiunto Pace – che venga rifinanziato l’atto e se necessario metterci a lavorare insieme per la previsione dello psicologo scolastico che per questioni temporali e non per volontà politica trasversale era stato accantonato”. “Accolgo favorevolmente la mozione – ha detto Bianca Maria Tagliaferri (Umbria domani-Proietti presidente) – che tocca le corde del mio cuore. Si parla di disagio giovanile ed aspetti comportamentali che possono anche sfociare in reati. La situazione del disagio giovanile è grave e significativa e merita da parte nostra azioni urgenti e dedicate. La situazione è cresciuta esponenzialmente negli ultimi 12 anni. Dopo la pandemia il fenomeno si è acuito fortemente anche a causa della solitudine fino ad arrivare ad un uso spasmodico ed improprio delle nuove tecnologie. È necessario ed urgente lavorare sulla prevenzione e riportare a sistema gli attori che lavorano nel disagio giovanile. Nelle classi scolastiche aumentano costantemente i numeri dei ragazzi con disagi anche significativi. Bene l’Osservatorio in cui andrebbe ricompreso qualche universitario che conosca le scienze della formazione e la pedagogia”. Rispetto alla proposta di Pace di trattare l’atto in commissione, la proponente consigliera Michelini ha chiesto di poter arrivare al voto dell’Aula sottolineando comunque che la legge in questione citata da Pace può essere rivista in commissione. “Questa mozione – ha detto – equivale ad un indirizzo politico utile ad accendere un focus sui disagi dei giovani e dell’infanzia”. La consigliera Pace si è detta “perplessa dalle dichiarazioni della Michelini” ribadendo che molti temi dell’atto “si sovrappongono con la legge. Da parte nostra massima collaborazione, ma vista l’indisponibilità di confronto in commissione il mio voto sarà contrario”, ha spiegato.
   

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